Una vita plasmata dalla tela e dall'archivio
Jeffrey Spalding si trasferì da Edimburgo, in Scozia, al Canada ancora bambino, portando con sé una curiosità che avrebbe poi definito i suoi decenni nel mondo dell'arte. Il suo percorso accademico fu costante, passando da una laurea in belle arti presso l'Università di Guelph a studi avanzati in educazione artistica presso la Ohio State University, per poi proseguire con un ulteriore perfezionamento artistico al Nova Scotia College of Art & Design. Egli non si limitò a abitare i musei; li ha plasmati. Dai suoi primi giorni come curatore presso il Glenbow Museum nel 1else78 alla guida di istituzioni come l'Art Gallery of Nova Scotia e l'Appleton Museum of Art in Florida, le sue mani sono state sempre al centro pulsante delle collezioni contemporanee.
Il suo operato si è esteso ben oltre le pareti di una galleria. Come artista, scrittore e curatore, possedeva un'energia che lo spingeva a spostare montagne in nome dell'arte. Ha ricoperto ruoli di direttore artistico e curatore capo del Contemporary Calgary e ha servito come presidente della Royal Canadian Academy of Arts. La sua presenza si percepiva nel lavoro silenzioso della scrittura di libri e cataloghi, documentando le vite di altri artisti con uno sguardo meticoloso.
Riconoscimenti e tracce indelebili
Gli onori che gli furono conferiti riflettono una vita intera dedicata al panorama artistico canadese. Ricevette l'Order of Canada nel 2007 e fu successivamente insignito della Queen Elizabeth II Diamond Jubilee Medal nel 2012. Questi riconoscimenti seguirono anni di leadership, incluso il suo periodo come presidente del Glenbow Museum, dove si concentrò nel portare le arti visive in primo piano nella missione dell'istituzione.
La sua influenza rimane visibile nelle collezioni permanenti che ospitano opere che lui ha contribuito a far luce o a gestire. Queste includono:
- The National Gallery of Canada
- The Glenbow Museum
- The Banff Centre
- The Whyte Museum
- The Art Gallery of Alberta
- Le ambasciate canadesi a Sydney, in Australia e a Washington, D.C.
Un'eredità di custodia
Nonostante la gestione di complesse operazioni museali su larga scala, Spalding rimase sempre connesso allo studio. Coloro che lo osservavano lavorare notavano una certa energia vivace e maliziosa che rispecchiava la sua determinazione professionale. Era un uomo che credeva nell'importanza dell'opportunità, parlando spesso di come il proprio interesse per l'arte fosse cresciuto grazie al semplice incoraggiamento di suo padre. Questa convinzione ha plasmato il suo approccio alla curatela e alla leadership, nel suo costante impegno a sostenere gli artisti ed espandere la portata delle opere contemporanee.
La sua scomparsa all'età di 67 anni ha lasciato un vuoto nella comunità che ha lavorato così duramente per costruire. Ha lasciato dietro di sé una produzione letteraria, una collezione di storie curate e uno standard di dedizione che continua a risiedere nelle gallerie e nei musei che un tempo ha guidato.