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Nato nel 1953 a Pattiam, un piccolo borgo costiero incastonato nelle verdi colline del Kerala, in India, il percorso artistico di Valsan Koorma Kolleri è profondamente intrecciato con la ricca eredità culturale della sua terra e da una incessante ricerca di forma e significato. La sua opera, spesso definita “retrospezione”, non si limita a rivisitare il passato; è un attivo dialogo con la memoria, i materiali e le sottili interazioni tra tradizione e modernità. L'itinerario di Kolleri – dalle prime esperienze a Chennai alle intense studi a Parigi e Baroda – riflette una deliberata volontà di esplorare diverse prospettive artistiche, plasmando così una voce unicamente personale.
L’educazione iniziale di Kolleri ha gettato solide basi per le sue future esplorazioni. Ha iniziato la sua formazione formale presso il Government College of Fine Arts a Chennai (1971-76), assorbendo le tecniche e le tradizioni classiche dell'arte indiana meridionale. Questo fondamento è stato ulteriormente arricchito dai suoi studi alla Faculty of Fine Art, Maharaja Sayajirao University of Baroda (1976-79), dove ha incontrato una gamma più ampia di approcci artistici all’interno dell’India. Tuttavia, il suo periodo a Parigi, presso l'École nationale supérieure des Beaux-Arts (1985-86), si è rivelato cruciale, esponendolo ai movimenti d'avanguardia europei e favorendo una prospettiva internazionale.
Le sculture di Kolleri non sono semplici rappresentazioni di oggetti; sono incarnazioni del processo stesso. Spesso utilizza materiali come pietra, bronzo e argilla – elementi profondamente radicati nelle tradizioni artistiche indiane – ma li manipola con un’intensa attenzione, spesso in disaccordo con le tecniche convenzionali. Il suo approccio è caratterizzato da un coinvolgimento intuitivo con il materiale, che sembra dettare la sua forma e la sua consistenza. Come stesso ha affermato, “a parte il concetto, il posizionamento dell'oggetto o l’angolo di inclinazione che esso assume in definitiva è in realtà la scultura: l'istante di intervento crea un valore precedentemente inesistente”. Questo approccio sottolinea la spontaneità e la risposta del materiale, elevando l'opera d'arte oltre la semplice maestria artigianale.
La sua opera spesso esplora temi come la memoria, la perdita e la trasformazione. Il titolo “New Clearage: Retrospective as Artwork” suggerisce questo nucleo concettuale – il riaffermare e reinterpretare il passato non come un registro statico, ma come un processo dinamico di creazione. Le sculture stesse spesso incorporano elementi che evocano frammenti di narrazioni dimenticate, invitando gli spettatori a riflettere sulla natura effimera del tempo ed esperienza. La Biennale di Kochi Muziris nel 2012 ha messo in evidenza questo focus tematico, con le opere di Kolleri che hanno stimolato la riflessione sulla complessa storia e lo scambio culturale della regione.
Il lavoro di Kolleri è stato esposto ampiamente sia a livello nazionale che internazionale. Mostre solitarie significative includono “New Clearage: Retrospective as Artwork” alla Talwar Gallery di New York (2007), un riconoscimento cruciale della sua visione artistica a livello globale. Ha inoltre presentato retrospettive al Colab Gallery di Bangalore (2005) e alla B.Q. Gallery di Colonia, Germania (2005), consolidando la sua posizione come uno dei principali scultori contemporanei. La sua partecipazione a mostre collettive come la “Kochi Muziris Biennale 2012” ha ulteriormente dimostrato l'ampiezza della sua influenza nel mondo dell’arte contemporanea.
Oltre al plauso critico, Kolleri ha ricevuto prestigiosi premi e onori per i suoi contributi all’arte. È stato insignito del Sahitya Akademi Golden Jubilee Award e del Sahitya Akademi Prize for Translation – un tributo al suo valore artistico e al suo impegno intellettuale. Questi riconoscimenti sottolineano l'impatto profondo della sua opera sul panorama artistico indiano.
Valsan Koorma Kolleri rimane un artista attivo e impegnato, continuando a esplorare nuove vie di espressione attraverso la scultura. La sua opera non è semplicemente una riflessione del passato; è un dialogo vivente con la tradizione, la memoria e la natura in continua evoluzione della pratica artistica. Le sue sculture invitano gli spettatori a riflettere sulla complessità dell'identità, il passaggio del tempo e il potere duraturo dell’arte di plasmare la nostra comprensione del mondo.
Attualmente, le sue opere possono essere esplorate ulteriormente su WahooArt.com, offrendo una visione completa del suo percorso artistico e della bellezza affascinante delle sue creazioni.
1953 - , India