Acrylic
WallArt
Contemporary Realism
1986
149.0 x 149.0 cm
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Sleeping
Dimensioni riproduzione
Paula Rego’s “Sleeping,” painted in 1986, is more than just a depiction of slumbering girls; it’s a meticulously crafted narrative brimming with unsettling beauty and layered symbolism. Measuring 149 x 149 cm, this work immediately draws the viewer into a scene that simultaneously evokes warmth and profound unease. Rego, deeply influenced by her Portuguese heritage and the political realities of her upbringing – particularly the oppressive regime of António Salazar – consistently explored themes of power, vulnerability, and the darker aspects of human nature through her distinctive figurative style.
“Sleeping” is replete with symbolic elements that resonate deeply within the context of Rego’s artistic practice and Renaissance iconography. The sprig of blossom, a traditional symbol of innocence and new life, sits incongruously alongside the menacing shadow cast by the rake – a tool often associated with destruction and disruption. This juxtaposition immediately establishes a tension between idealized notions of childhood and the lurking presence of threat. The pelican, a recurring motif in Rego’s work, further complicates the scene; its open beak suggests both nurturing and potential predation. The positioning of the girls themselves—one leaning on a tree trunk, another kneeling – subtly reinforces themes of dependence and observation.
Painted in 1986, “Sleeping” represents a pivotal moment in Rego’s artistic evolution. Following her breakthrough series ‘Girls and Dog’ paintings, she continued to refine her style, embracing greater realism while retaining her characteristic ability to infuse her work with psychological depth. This painting prefigures "The Nursery Rhymes," an etching series from 1989 that further explored the unsettling potential within seemingly innocent narratives. Rego's work reflects a broader trend in late 20th-century art, challenging conventional representations of women and exploring complex social issues through intensely personal and often disturbing imagery. The echoes of Renaissance symbolism, deliberately employed, underscore the timeless nature of human anxieties and the enduring power of storytelling.
"Sleeping" possesses a haunting beauty that lingers long after viewing. It’s a painting that demands contemplation, prompting viewers to question their assumptions about safety, innocence, and the hidden dangers lurking beneath the surface. Rego's ability to capture such profound emotional complexity within a seemingly simple scene is a testament to her artistic genius. This work stands as a powerful example of her unique vision – a blend of meticulous observation, psychological insight, and a willingness to confront uncomfortable truths. Its enduring appeal lies in its capacity to evoke both fascination and unease, solidifying Rego’s place as one of the most important artists of her time.
Dame Maria Paula Figueiroa Rego era molto più di una semplice pittrice; era una maestra narratrice che utilizzava la tela per tessere trame intricate, spesso inquietanti, dell'esperienza umana. Nata a Lisbona, in Portogallo, nel 1935, la sua giovinezza fu plasmata dall'atmosfera pesante e turbolenta di un mondo sospeso tra tradizione e sconvolgimenti politici. Questo senso di tensione latente sarebbe diventato un ospite permanente nella sua opera. Passando dai paesaggi inondati di sole delle sue radici portoghesi al rigore accademico della Slade School of Fine Art di Londra, Rego iniziò a sviluppare un linguaggio visivo unicamente suo, capace di fondere i motivi d'ispirazione popolare della sua infanzia con una sofisticata e moderna profondità psicologica.
La sua evoluzione artistica è un viaggio affascinante dall'astrazione al profondo rappresentativismo. Nei suoi primi anni sperimentò le tendenze astratte prevalenti a metà del XX secolo, ma ben presto si lasciò attrarre dal potere della figura. Scoprì che, utilizzando forme riconoscibili — spesso ispirate ai libri illustrati, al folklore e persino alla sfera domestica — poteva esplorare temi molto più oscuri e complessi. La sua preferenza per i pastelli rispetto all'olio le permise di ottenere una qualità tattile specifica nelle sue opere, creando trame che apparivano allo stesso tempo morbide e stranamente viscerali, proprio come le narrazioni oniriche ma tormentate che cercava di ritrarre.
Al cuore dell'opera di Rego risiede un incrollabile impegno verso il discorso femminista. Possedeva una rara capacità di prendere il domestico, il banale e il "femminile" e infonderli con un senso di ribellione e autodeterminazione. I suoi dipinti presentano spesso donne che attraversano spazi che sembrano allo stesso tempo intimi e claustrofobici, sfidando lo sguardo patriarcale attraverso la presentazione di personaggi femminili complessi, potenti e talvolta persino minacciosi. Attraverso il suo lavoro, diede voce agli emarginati, utilizzando immagini surrealiste per esporre le ansie nascoste e le pressioni sociali imposte alle donne.
Questa esplorazione dell'identità era profondamente intrecciata con l'uso del simbolismo. Rego impiegava frequentemente animali — in particolare i conigli — ed elementi del folklore come metafore del comportamento umano e delle strutture sociali. Queste figure erano raramente semplici decorazioni; erano partecipanti a un dramma più ampio, spesso surrealista. La sua opera invita lo spettatore in un mondo in cui i confini tra realtà e mito si sfumano, costringendo a un confronto con le verità psicologiche che giacciono sotto la superficie della vita quotidiana. È questa capacità di evocare risposte emotive così profonde — che spaziano dalla curiosità a un profondo disagio — a definire il suo contributo unico all'arte contemporanea.
L'importanza della carriera di Paula Rego non può essere sopravvalutata. In quanto membro eminente del London Group e artista associata della National Gallery, occupò una posizione centrale nel movimento modernista britannico. I suoi riconoscimenti furono numerosi, riflettendo il suo status di una delle artiste più influenti della sua epoca, incluso il titolo di Dame Commander dell'Ordine dell'Impero Britannico (DBE). Le sue mostre in istituzioni prestigiose come la Fondazione Calouste Gulbenkian e la Tate consolidarono la sua reputazione sulla scena internazionale, assicurando che la sua visione raggiungesse confini ben oltre il Regno Unito e il Portogallo.
L'eredità di Rego si ritrova nel modo in cui ha trasformato l'atto della pittura in un atto di commento sociale. Ha lasciato dietro di sé un corpus di opere che funge sia da documento storico dei mutamenti sociali del XX secolo, sia da esplorazione senza tempo della psiche umana. La sua capacità di coniugare il bello con il grottesco, e il domestico con il politico, continua a ispirare generazioni di artisti che cercano di usare la narrazione come strumento di profonda scoperta. Anche dopo la sua scomparsa nel 2022, le sue storie rimangono vive, continuando ad affascinare, provocare e catturare chiunque le incontri.
1935 - 2022 , Portogallo