L'opera d'arte visualizzata in questa pagina è protetta dalle leggi sul diritto d'autore, il che significa che non possiamo legalmente creare o vendere una riproduzione identica. Tale protezione è garantita da accordi internazionali quali la Convenzione di Berna e dalle leggi nazionali, incluse quelle stabilite da Legge sul copyright degli Stati Uniti - Titolo 17. Tutti i diritti riservati. Le immagini presenti su questo sito sono protette da copyright e non possono essere riprodotte o utilizzate senza l'autorizzazione scritta di WahooArt.com o dei rispettivi proprietari del copyright.
Questo metodo è pienamente conforme alle normative sul diritto d'autore poiché non prevede la copia o la duplicazione dell'opera protetta. Si tratta invece di una rielaborazione creativa: un nuovo dipinto che trae ispirazione dall'originale, senza tuttavia esserne identico.
Stampa giclée o su tela di qualità museale, con produzione rapida e diverse opzioni di finitura. ( Ordina la riproduzione dipinta a mano
Passa all'immagine digitale)
Scegli tra le nostre dimensioni predefinite, che rispettano le proporzioni originali dell'opera d'arte.
Inserisci la larghezza e l'altezza desiderate, per adattarle alla tua cornice o alla tua parete. Una stampa può essere solo ritagliata, mai resa più grande dell'immagine originale; pertanto, un formato con una forma differente comporterà la perdita di una parte dell'opera. Ti invieremo un mockup digitale da approvare prima di procedere con la stampa. L'immagine mostrata in questa pagina non rappresenta il ritaglio reale — solo il mockup lo mostra.
Consegna in tutto il mondo () in 2 settimane invece delle normali 4/5 settimane. (24 Ottobre)
Il postino Cheval
Dimensioni della riproduzione
“Il Postino Cheval” di Max Ernst, dipinto nel 1932 nel pieno dell'apogeo del Dadaismo e del Surrealismo, non è una semplice rappresentazione di un impiegato postale; è un audace manifesto contro la razionalità e una profonda meditazione sull'aspirazione umana. Creata in un periodo segnato dalle ansie dell'Europa prebellica – alle prese con il fascismo, l'instabilità economica e un crescente malcontento – l'opera di Ernst incarna lo spirito di ribellione che caratterizzò questi movimenti artistici.
Attraverso uno stile che fonde il Surrealismo Dadaista, rifiutando la logica per abbracciare il caso, l'artista ha saputo fondere elementi disparati in un'unica, inquietante immagine. La tecnica impiegata da Ernst si avvale di un approccio mixed media, combinando la pittura a olio con materiali da collage – ritagli di giornale, trucioli di legno e frammenti di tessuto – per scardinare le tradizionali convenzioni artistiche. Questa frammentazione deliberata rispecchia la psiche fratturata esplorata dai pensatori surrealisti come Sigmund Freud.
Il dipinto stesso presenta un bizzarro tableau: Cheval, il postino, ascende una scala monumentale costruita con legno di deriva, apparentemente determinato a consegnare la posta sulla luna. Attorno a lui si muovono creature fantastiche – una giraffa, un rinoceronte e una lumaca – ognuna delle quali contribuisce a un'atmosfera onirica. Questi animali non sono puramente decorativi; essi rappresentano istinti e desideri primordiali, simboleggiando il desiderio di trascendenza dell'umanità.
Ernst utilizzò deliberatamente il simbolismo per trasmettere complesse idee psicologiche. La scala incarna l'ambizione e la perseveranza, eppure la sua costruzione instabile sottolinea la futilità del perseguire obiettivi irraggiungibili. Lo sguardo incrollabile di Cheval è rivolto verso l'alto, a significare un rifiuto di accettare i limiti imposti dalle realtà terrene.
L'inclusione di animali – in particolare la giraffa e il rinocerceronte – richiama le teorie di Freud sui desideri inconsci e sugli istinti primordiali. Essi rappresentano forze al di fuori del controllo conscio, specchiando gli impulsi irrazionali che guidano il comportamento umano. La lumaca, invece, simboleggia un progresso lento e la perseveranza nonostante gli ostacoli: un toccante promemoria del fatto che anche sforzi apparentemente insignificanti possono contribuire a uno scopo più grande.
“Il Postino Cheval” emerge dal Dadaismo, nato a Zurigo durante la Prima Guerra Mondiale come reazione agli orrori del conflitto e all'ipocrisia percepita della società borghese. I dadaisti rifiutarono totalmente le convenzioni artistiche, promuovendo l'assurdo e la spontaneità come strumenti per smantellare le ideologie stabilite.
L'opera di Ernst incarna questo ethos dadaista minando deliberatamente le aspettative e sfidando gli spettatori a confrontarsi con verità scomode sulla natura umana. Essa funge da potente denuncia dei valori sociali che privilegiano l'ordine rispetto alla creatività e la ragione rispetto all'immaginazione, valori che Ernst riteneva essere, in ultima analisi, distruttivi.
In definitiva, “Il Postino Cheval” evoca un senso di malinconica meraviglia. La sua immagine inquietante spinge alla contemplazione della natura dell'ambizione, del desiderio e della condizione umana. La qualità onirica del dipinto invita gli spettatori a immergersi in un regno oltre la logica, stimolandoli a considerare cosa significhi veramente lottare per qualcosa di più grande di se stessi.
"Il postino Cheval" è stata realizzata nel 1932 con la tecnica Acrilico su tela. Il materiale e la data descrivono come e quando è stata creata l'opera originale.
La luminanza rilevata per "Il postino Cheval" di Max Ernst è Bright Balance.
L'analisi cromatica di "Il postino Cheval" di Max Ernst registra un Statement contrasto e una Discordant Palette armonia.
1891 - 1976 , Germania