Stampa giclée o su tela di qualità museale, con produzione rapida e diverse opzioni di finitura. ( Ordina la riproduzione dipinta a mano
Passa all'immagine digitale)
Scegli tra le nostre dimensioni predefinite, che rispettano le proporzioni originali dell'opera d'arte.
È possibile inserire dimensioni personalizzate per adattare l'opera a una cornice o a uno spazio specifico. Se la dimensione selezionata non corrisponde alle proporzioni dell'immagine originale, procederemo al ritaglio dell'opera o all'estensione dell'immagine con un bordo specchiato o a tinta unita. Un mockup digitale ti verrà inviato per approvazione prima dell'inizio della produzione.
Si prega di notare che l'anteprima a schermo non riflette il ritaglio o l'estensione effettivi. Solo il mockup mostrerà accuratamente la composizione finale.
Sebbene siano disponibili dimensioni personalizzate, si raccomanda di selezionare una dimensione dall'elenco predefinito per preservare le proporzioni originali.
Consegna in tutto il mondo () in 2 settimane invece delle normali 4/5 settimane. (18 Settembre)
Oppositions numero 22
Dimensioni della riproduzione
Questa pubblicazione rappresenta un fondamentale journal dedicato alle idee e alla critica in ambito architettonico, edito per l'Institute for Architecture and Urban Studies (IAUS) dalla prestigiosa MIT Press. L'opera porta la firma del celebre designer Massimo Vignelli, con una redazione che riuniva menti straordinarie come Peter Eisenmann, Kurt W. Foster, Kenneth Frampton, Mario Gandelsonas e Anthony Vidler.
Fondata dall'architetto Peter Eisenman nel 1967, l'IAUS si distinse come un'organizzazione non profit capace di offrire istruzione, mostre e conferenze approfondite sulla storia, la teoria e la critica dell'architettura. Spesso celebrata come un vero e proprio think tank d'avanguardia, l'istituzione vide il coinvolgimento di figure chiave del panorama architettonico mondiale, tra cui Diane Agrest, Julia Bloomfield, Kenneth Frampton, Susan Frank, Mario Gandelsonas, Frank Gehry, Charles Gwathmey, Rem Koolhaas, Robert Stern e Anthony Vidler.
Oltre al suo impatto teorico, l'IAUS lasciò un'impronta indelebile attraverso la produzione editoriale, pubblicando numerosi cataloghi di mostre, la celebre rivista Oppositions e la newsletter Skyline. L'identità visiva di questo straordinario progetto fu plasmata dallo studio Vignelli Associates (guidato da Massimo Vignelli e, successivamente, insieme a Michael Bierut), che curò il design dei materiali grafici dal 1973 fino al 1985, anno della chiusura dell'IAUS.
Massimo Vignelli, rinomato designer italiano, nacque il 10 gennaio 1931 a Milano. Studiò architettura presso il Politecnico di Milano e successivamente all'Università IUAV di Venezia. Fin da giovane, dimostrò un forte interesse per il design, iniziando la sua carriera all'età di 16 anni presso lo studio dei fratelli Castiglioni, dove ebbe l'opportunità di lavorare su una vasta gamma di progetti.
Lo stile di Massimo Vignelli si caratterizzava per la semplicità, l'uso di forme geometriche basilari e una palette di colori limitata. Credeva fermamente nel principio del "Design is One", sostenendo che il design fosse un'unica disciplina con applicazioni in diversi settori.
Nel 1971, Massimo Vignelli co-fondò lo studio Vignelli Associates con sua moglie, Lella Vignelli. Questa collaborazione portò alla creazione di numerosi progetti iconici, tra cui il sistema di segnaletica per la metropolitana di New York City, un esempio emblematico del suo approccio al design orientato alla chiarezza e all'efficacia.
L’influenza di Massimo Vignelli sul design italiano è innegabile. Il suo lavoro è stato esposto in numerosi musei, tra cui il Center for Design Studies presso il Rochester Institute of Technology negli Stati Uniti. Le sue creazioni continuano a ispirare nuove generazioni di designer e artisti in tutto il mondo.
Vignelli, insieme a figure come Paul Rand, Saul Bass, Milton Glaser ed Herb Lubalin, è considerato uno dei maestri del graphic design del XX secolo.
1931 - 2014 , Italia