Stampa giclée o su tela di qualità museale, con produzione rapida e diverse opzioni di finitura. ( Ordina la riproduzione dipinta a mano
Passa all'immagine digitale)
Scegli tra le nostre dimensioni predefinite, che rispettano le proporzioni originali dell'opera d'arte.
È possibile inserire dimensioni personalizzate per adattare l'opera a una cornice o a uno spazio specifico. Se la dimensione selezionata non corrisponde alle proporzioni dell'immagine originale, procederemo al ritaglio dell'opera o all'estensione dell'immagine con un bordo specchiato o a tinta unita. Un mockup digitale ti verrà inviato per approvazione prima dell'inizio della produzione.
Si prega di notare che l'anteprima a schermo non riflette il ritaglio o l'estensione effettivi. Solo il mockup mostrerà accuratamente la composizione finale.
Sebbene siano disponibili dimensioni personalizzate, si raccomanda di selezionare una dimensione dall'elenco predefinito per preservare le proporzioni originali.
Consegna in tutto il mondo () in 2 settimane invece delle normali 4/5 settimane. (16 Settembre)
The Flute Players
Dimensioni della riproduzione
Nata nel 1951 a Fort Chipewyan, in Alberta – un paesaggio profondamente intrecciato con il modo di vivere dei Cree – Jane Ash Poitras è una figura di profonda rilevanza nell'arte contemporanea canadese. La sua opera non si limita alla semplice rappresentazione di soggetti indigeni; essa costituisce un intricato dialogo tra la conoscenza ancestrale e il linguaggio visivo delle tradizioni artistiche mainstream. Con maestria, Poitras impiega tecniche derivate dal Dadaismo, dall'Espressionismo Astratto e dalla Pop Art per esplorare temi legati all'identità, alla preservazione culturale e alla complessa relazione tra i popoli Aborigeni e la società canadese. Il suo percorso, segnato sia da difficoltà personali che da trionfi artistici, offre una lente affascinante attraverso la quale comprendere l'evoluzione della narrazione della rappresentazione indigena in Canada.
L'infanzia di Poitras fu segnata da una perdita profonda: sua madre soccombette alla tubercolosi quando l'artista aveva solo sei anni. In seguito a questa tragedia, fu adottata da una famiglia tedesca a Edmonton, in Alberta, crescendo in un ambiente cattolico. Nonostante queste esperienze formative, Poitras cercò conforto ed espressione attraverso l'arte. Inizialmente intraprese un percorso scientifico, conseguendo una laurea in microbiologia presso l'Università dell'Alberta, prima di dedicarsi pienamente alle sue ambizioni artistiche. Questo background così eterogeneo — che unisce il rigore scientifico a una curiosità innata — influenza profondamente il suo approccio sia ai soggetti che alla tecnica. La sua formazione accademica ha incluso una laurea in Belle Arti con specializzazione in grafica d'arte presso l'Università dell'Alberta, seguita da un Master alla Columbia University; è qui che incontrò le opere influenti di artisti come Mark Rothko e Cy Twombly, le cui esplorazioni del colore, della forma e della risonanza emotiva sarebbero diventate, in seguito, centrali nel suo vocabolelleario artistico.
L'arte di Poitras è caratterizzata da una complessità stratificata che invita a una contemplazione prolungata. Ella integra frequentemente oggetti simbolici — una piuma d'aquila che rappresenta la sacralità, una banconota da cinque dollari che richiama le rendite dei trattati — nelle sue composizioni, infondendo loro profondi significati storici e culturali. La sua opera non è meramente decorativa; essa si confronta attivamente con l'eredità del colonialismo e la lotta continua per i diritti indigeni. Opere come “A Sacred Prayer for a Sacred Island” (1991) dimostrano con forza questo approccio, utilizzando elementi apparentemente disparati per creare una potente dichiarazione sull'intersezione tra spiritualità e realtà socio-politiche. Il processo di Poitras è profondamente intuitivo, partendo spesso da un concetto iniziale ma rimanendo aperto a sviluppi inaspettati man mano che l'opera evolve. L'artista stessa lo descrive come “un atto spirituale”, riconoscendo che ogni fase del viaggio creativo può rivelare scelte impreviste e, in ultima analisi, plasmare il risultato finale.
La produzione artistica di Poitras è straordinaria, comprendendo oltre 60 mostre personali e numerose esposizioni collettive. Il suo lavoro ha ricevuto riconoscimenti a livello nazionale e internazionale, trovando posto in prestigiose collezioni tra cui la National Gallery of Canada, il Royal Ontario Museum e il Brooklyn Museum. Opere notevoli come “Potato Peeling 101 to Ethnobotany 101” (2004), un monumentale trittico lungo oltre 7 metri e alto quasi 3 metri, descrivono con potenza la preservazione della conoscenza tradizionale di fronte alle politiche di assimilazione. La scala stessa di queste opere sottolinea l'ambizione di Poitras e il suo desiderio di creare esperienze immersive per lo spettatore. Anche il suo impegno nel mentoring è degno di nota; ha guidato numerosi giovani artisti apprendisti di origine indigena, coltivando una nuova generazione di talenti.
L'impatto di Jane Ash Poitras si estende ben oltre i confini del suo studio. La sua opera funge da ponte vitale tra la cultura tradizionale Cree e le pratiche artistiche contemporanee, stimolando un dialogo critico sull'identità, la storia e la rappresentazione indigena. Riconosciuta con numerosi onori, tra cui l'Order of Canada nel 2017 e la Queen Elizabeth II Diamond Jubilee Medal, continua a essere una voce rispettata nel mondo dell'arte canadese. Le sue conferenze e le sue residenze assicurano che la sua visione artistica rimanga accessibile e rilevante, consolidando la sua posizione come una delle più importanti artiste indigene contemporanee attive oggi. L'eredità di Poitras risiede non solo nella bellezza delle sue opere, ma anche nella loro profonda capacità di sfidare gli spettatori ad affrontare questioni complesse con empatia e comprensione.
1951 - , Canada