Olio su tela dipinto a mano nelle tue dimensioni e con la tua cornice, realizzato su ordinazione dai nostri artisti. ( Passa alle stampe
Passa all'immagine digitale)
Scegli tra le nostre dimensioni predefinite, che rispettano le proporzioni originali dell'opera d'arte.
È possibile inserire dimensioni personalizzate per adattare l'opera a una cornice o a uno spazio specifico. Se la dimensione selezionata non corrisponde alle proporzioni dell'immagine originale, provvederemo a ritagliare l'opera o a estendere il dipinto con elementi aggiuntivi dipinti a mano. Un mockup digitale ti sarà inviato per approvazione prima dell'inizio della produzione.
Si prega di notare che l'anteprima a schermo non riflette il ritaglio o l'estensione effettivi. Solo il mockup mostrerà accuratamente la composizione finale.
Sebbene siano disponibili dimensioni personalizzate, consigliamo di selezionare una dimensione dall'elenco predefinito per preservare le proporzioni originali.
Consegna in tutto il mondo () in 3/4 settimane anziché nelle normali 5 settimane. (25 Settembre). Nessun compromesso sulla qualità.
Lingering\n\nReference Image
Dimensioni della riproduzione
Elżbieta Jabłońska, nata a Olsztyn, in Polonia, nel 1970, è un'artista visiva contemporanea la cui opera risuona profondamente nel panorama culturale della sua terra d'origine e oltre i suoi confini. Il suo percorso artistico ha avuto inizio con una formazione formale presso l'Università Nicolaus Copernicus di Toruń, dove ha conseguito il Master in Belle Arti nel 1995. Questo periodo si è rivelato fondamentale, non solo per affinare le sue abilità tecniche, ma anche per instillare quella prospettiva critica che sarebbe diventata centrale nella sua pratica. Dal 1996 in poi, Jabłońska si è dedicata anche all'insegnamento, assumendo il ruolo di docente di Disegno presso la stessa università e coltivando generazioni di aspiranti artisti. Il suo impegno nell'educazione riflette una profonda fede nel potere del dialogo artistico e nell'importanza di nutrire il pensiero creativo.
L'arte di Jabłońska è straordinariamente sfaccettata, rifiutando ogni facile categorizzazione. L'artista si muove con fluidità tra fotografia, film, installazione e performance, dove ogni medium funge da veicolo unico per esplorare temi complessi. Al cuore della sua ricerca risiede un esame incisivo degli stereotipi polacchi, in particolare quelli legati alla figura femminile, alla maternità e all'influenza persistente del cattolicesimo. Il suo approccio non si limita a una semplice critica; piuttosto, essa interagisce con queste costruzioni culturali attraverso l'ironia, l'umorismo e la volontà di abbracciare l'ambiguità. Questa prospettiva sfumata le permette di rivelare sia i vincoli che le sottili dinamiche di potere radicate nelle aspettative sociali.
Forse l'opera più iconica di Jabłońska è la serie “Supermother” (2002), una collezione di autoritratti che sovverte con audacia le rappresentazioni tradizionali della femminilità. In queste immagini, l'artista posa come Superman — e altri eroi dei fumetti — con il figlio al seguito, imitando la classica posa della Madonna col Bambino. La giustapposizione è stridente ma magnetica, costringendo lo spettatore a confrontarsi con le richieste spesso contraddittorie imposte alle donne: forza contro vulnerabilità, indipendenza contro cura. Questa serie non è una mera appropriazione giocosa dell'immaginario pop; è una potente dichiarazione sulla mitizzazione della maternità e sulle pressioni derivanti dal dover incarnare un ruolo idealizzato — e, in ultima analisi, irraggiungibile.
Oltre a “Supermother”, Jabłońska continua a esplorare questi temi in modi altrettanto stimolanti. La sua serie fotografica "Przypadkowa Przyjemność" (Piacere Accidentale) del 2006 documenta i resti delle sue attività culinarie, elevando l'atto quotidiano del mangiare a commento sul consumo e sulla domesticità. Opere pubbliche come “Nowe Zycie” (Nuova Vita), un'insegna al neon sovradimensionata installata in una cooperativa agricola rurale, dimostrano ulteriormente la sua capacità di confrontarsi con contesti sociali più ampi.
Il lavoro di Jabłońska ha ottenuto un riconoscimento significativo nel mondo dell'arte internazionale. La sua inclusione in importanti rassegne come la 7ª Construction in Process (2000) e Global Feminisms (2007) testimonia la sua influenza e il suo prestigio critico. Ha inoltre partecipato a numerose mostre collettive, tra cui “Architectures Of Gender: Contemporary Women’s Art In Poland” presso lo SculptureCenter e “Hero Mother: Contemporary Art by Post-Communist Women Rethinking Heroism” al MOMENTUM di Berlino. Le sue opere fanno oggi parte delle collezioni permanenti di istituzioni prestigiose come la Galleria Nazionale d'Arte Zachęta e la ING Polish Art Foundation.
Vivendo a Bydgoszcz, all'interno di una cooperativa agricola, la vita di Jabłońska è intrecciata con le stesse comunità che lei esplora nella sua arte. Questa vicinanza permette una comprensione intima delle complessità della vita rurale e dei ruoli in evoluzione delle donne nella Polonia contemporanea. La sua opera funge da commento vitale sulla cultura polacca, sfidando le narrazioni convenzionali e spingendo gli spettatori a mettere in discussione le proprie assunzioni su identità, genere e aspettative sociali. Attraverso la sua pratica diversificata e il suo incrollabile impegno nell'esplorazione artistica, Elżbieta Jabłońska si è affermata come una voce significativa nel panorama dell'arte contemporanea.
1970 - , Polonia