Acrilico su tela
Opere da parete
Tektonica Suprematista
1977
244.0 x 177.0 cm
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Tektonik Orizzontale
Dimensioni riproduzione
L'Horizontal Tektonik di Zaha Hadid non è semplicemente un dipinto; è una proposizione architettonica resa in vibrante acrilico su tela, una testimonianza dell'approccio radicale della visionaria iracheno-britannica al design. Completata nel 1977 durante i suoi studi presso la Architectural Association School of Architecture di Londra, quest'opera rappresenta un momento cruciale nell'evoluzione di Hadid: un ponte tra la sua nascente comprensione matematica e la sua capacità sempre più intuitiva di cogliere le dinamiche spaziali. L'opera cattura immediatamente lo sguardo con la sua composizione dinamica: un cerchio centrale e imponente domina la tela, irradiandosi verso l'esterno in una complessa rete di cerchi più piccoli, ognuno sottilmente sfalsato e intrecciato. Queste non sono forme statiche; possiedono un movimento intrinseco che suggerisce sia costruzione che dissoluzione, ordine e caos, rispecchiando l'essenza stessa della filosofia architettonica di Hadid.
Il dipinto attinge profondamente dall'opera di Kazimir Malevich, in particolare dai suoi "arkhitektons", forme geometriche astratte che l'artista credeva potessero servire come base per l'architettura. L'interpretazione di Hadid porta questo concetto a un nuovo livello, trasformando i diagrammi statici di Malevich in una struttura pulsante, quasi liquida. L'influenza è evidente nella prospettiva frammentata del dipinto e nella sua deliberata rottura delle convenzioni spaziali tradizionali. Si tratta di una audace deviazione dall'arte rappresentativa, che privilegia il processo e il potenziale rispetto alla precisa raffigurazione. L'uso del colore – principalmente blu, verdi e neri – accentua ulteriormente questo senso di dinamismo, creando un'atmosfera carica di mistero ed eccitazione.
Tecnicamente, Horizontal Tektonik è un esercizio magistrale di astrazione controllata. La meticolosa stratificazione di cerchi operata da Hadid crea un complesso intreccio di spazi positivi e negativi, generando un senso di profondità che sfida la piattezza della tela. Le diverse dimensioni e posizioni dei cerchi suggeriscono una struttura gerarchica, con il cerchio centrale che funge da nucleo attorno al quale orbitano tutti gli altri elementi. Questa disposizione geometrica non è arbitraria; affonda le sue radici nella fascinazione di Hadid per i principi matematici e nella sua convinzione che l'architettura debba essere informata dalla logica e dalla precisione.
Simbolicamente, il dipinto può essere interpretato come un'esplorazione della trasformazione urbana e della tensione intrinseca tra tradizione e innovazione. I cerchi rappresentano sia le strutture consolidate di Londra – alludendo all'architettura brutalista della North Bank – sia il potenziale per l'emergere di nuove forme in quel contesto. Il fattore "mutazione", concetto centrale nel pensiero di Hadid, è incarnato nella composizione dinamica del dipinto; esso suggerisce un processo di costante cambiamento e adattamento, specchiando la natura in continua evoluzione della città stessa. L'opera richiama inoltre sottilmente il Suprematismo, con il suo accento sulle pure forme geometriche e il rifiuto dell'immagine rappresentativa.
Horizontal Tektonik non fu soltanto un progetto studentesco; fu una dichiarazione d'intenti. Preannunciò la futura carriera di Hadid come una delle architette più influenti della sua generazione, nota per i suoi design audaci e la sua capacità di fondere armoniosamente forma e funzione. L'influenza del dipinto è visibile nelle sue opere successive, come il Rosenthal Center for Contemporary Art a Cincinnati e l'Opera House di Guangzhou. Esso dimostra un elemento chiave dell'approccio di Hadid: utilizzare forme astratte per esplorare complesse relazioni spaziali e creare edifici che siano allo stesso tempo visivamente sorprendenti e strutturalmente innovativi.
Oggi, Horizontal Tektonik si erge come un potente promemoria della visione giovanile di Hadid, una testimonianza della sua fede nel potere trasformativo dell'architettura. È un'opera che continua a ispirare architetti, artisti e designer in tutto il mondo, invitando gli spettatori a contemplare il rapporto tra geometria, spazio ed esperienza umana. Le riproduzioni di questa incantevole opera d'arte offrono un'opportunità unica di portare un frammento del pensiero rivoluzionario di Hadid nella propria casa o nel proprio ufficio: un elemento capace di stimolare la conversazione e simbolo di una creatività senza tempo.
1950 - 2016 , Iraq