Ordrupgaard

Informazioni rapide

  • Mediums:
    • acrilico su tela
    • olio su tela
    • pittura a olio
  • Featured artists:
    • Claude Monet
    • Paul Gauguin
    • Édouard Manet
    • Pierre-Auguste Renoir
    • Gustave Courbet
  • Art types:
    • arte da parete
    • opere da parete
  • Works on APS: 59
  • Espandi dettagli…
  • Movements:
    • impressionism
    • impressionismo
    • impressionist landscape
    • paesaggio impressionista
    • post-impressionism
  • Historical periods:
    • 19th century
    • età moderna
    • pieno medioevo
    • rinascimento
    • xix secolo
  • Alternate names: Museum Ordrupgaard
  • Location: Gentofte, Danimarca
Ordrupgaard

La storia e le origini di Ordrupgaard

Ordrupgaard ebbe origine come una residenza di campagna privata, situata nei pressi di Jægersborg Dyrehave, a nord di Copenaghen, in Danimarca. La costruzione della dimora avvenne tra il 1916 e il 1918, per mano di Wilhelm Hansen e Henny Nathalie Soelberg Jensen. La tenuta fu concepita come un santuario personale, un luogo dove la quiete del paesaggio incontrava l'intimità di una collezione privata.

Il passaggio da dimora privata a istituzione pubblica fu guidato dalle nobili intenzioni dei suoi fondatori. Wilhelm Hansen dichiarò che la collezione sarebbe stata lasciata allo Stato danese; una decisione che garantì l'accessibilità delle opere raccolte tra queste mura. Seguendo questo proposito, nel 1953 Ordrupgaard aprì le sue porte al pubblico come museo d'arte di proprietà statale.

L'Architettura e il Design della Tenuta

La dimora originale si presenta come una residenza di campagna a tre ali, caratterizzata da un elegante design in stile neo-classico. L'architetto Gotfred Tvede ha plasmato la struttura, dando vita a una dimora che appare profondamente integrata nel tessuto del paesaggio circostante. La tenuta si estende ben oltre la casa principale, comprendendo una casa del custode, una rimessa per carrozze, un capanno e un piccolo casale estivo a graticcio; tutte queste strutture conservano la silenziosa dignità della proprietà originaria.

Il parco circostante, concepito dal paesaggista Valdemar Fabricius Hansen, segue i canoni dello stile inglese. Questa distesa di verde offre un senso di infinita apertura, pur essendo scandita da un giardino di rose d'ispirazione francese. L'interazione tra le composizioni floreali strutturate e il più naturalistico paesaggio inglese crea un ritmo unico all'interno della proprietà. Luce e ombra danzano lungo i sentieri e tra i vari annessi, definendo lo spazio attraverso sottili e suggestivi mutamenti di prospettiva.

La Collezione Impressionista Francese

La collezione di Ordrupgaard rappresenta uno dei tesori più significativi dell' arte francese del XIX e dell'inizio del XX secolo nel Nord Europa. Spesso considerata una delle più eccellenti collezioni impressioniste della Scandinavia, questa selezione incarna un'anima artistica ribelle, capace di sfidare le autorità accademiche attraverso un'esplorazione radicale della luce e del colore puro. Immergersi in queste tele significa vivere un incontro diretto con la transizione verso il modernismo, un'epoca in cui la sensazione quasi abbozzata dello schizzo ha iniziato a definire l'essenza stessa della tela.

Il percorso espositivo include capolavori di figure chiave che hanno rivoluzionato la storia dell'arte. Tra le sale del museo si possono ammirare le opere di Paul Cézanne, Édouard Manet e Paul Gauguin, testimoni di un'evoluzione stilistica che ha saputo liberarsi dai vincoli della tradizione. La collezione offre inoltre una visione d'insieme dei mutamenti estetici dell'epoca, lasciando trasparire l'influenza di maestri come Degas, Monet e Renoir.

Arte danese e Hammershøi

La dimora originale custodisce una selezione significativa di dipinti dell'Età dell'Oro danese. Queste opere risiedono nel silenzio delle stanze storiche, offrendo un incontro diretto con la voce artistica di una nazione. La collezione rappresenta uno dei raggruppamenti più importanti del Nord Europa per quanto riguarda l'arte danese del XIX e dell'inizio del XX secolo.

All'interno delle esposizioni permanenti, l'attenzione si sposta verso l'atmosfera dell'arte danese intorno al 1900. Questo periodo trova il suo fulcro nella presenza di Vilhelm Hammershøi. Le sue opere occupano lo spazio con un'intensità silenziosa e peculiare, invitando a un'osservazione lenta della luce e della forma. I dipinti si manifestano come presenze fisiche capaci di definire l'essenza stessa del patrimonio danese del museo.

Grandi Acquisizioni e Storia Finanziaria

La stabilità della collezione affrontò una sfida cruciale nel 1922, quando si verificò il crollo della Landmandsbanken. Questa crisi finanziaria impose decisioni difficili riguardo al patrimonio di Wilhelm Hansen. Per far fronte ai debiti derivanti da tale evento, furono venduti circa 82 pezzi della collezione francese. Questi capolavori, che lasciarono la dimora, includevano opere di Paul Cézanne, Édouard Manet e Paul Gauguin. Sebbene queste opere abbiano lasciato la proprietà, esse continuano a far parte del vasto panorama artistico mondiale, con molti esemplari che hanno trovato nuova dimora presso la Ny Carlsberg Glyptotek di Copenaghen e al National Museum of Western Art a Tokyo.

Nonostante questo periodo di perdite, la collezione visse una fase di profondo rinnovamento. Tra il 1923 e il 1933, Wilhelm Hansen si impegnò attivamente nell'acquisizione di nuovi dipinti francesi per reintegrare il patrimonio artistico. Questo decennio di acquisizioni fu fondamentale per garantire la persistente presenza dell' arte francese tra le mura del museo. La collezione odierna riflette armoniosamente sia la visione originale della famiglia Hansen, sia i successivi sforzi per ricostruire il prestigio della pinacoteca dopo le dure contingenze economiche dei primi anni '20.

Estensioni Architettoniche Moderne

La silhouette del museo è stata profondamente trasformata da due distinti interventi architettonici che ne hanno ridefinito l'essenza. Il 30 agosto 2005, è stata inaugurata una nuova ala progettata da Zaha Hadid. Questa struttura di 1.150 metri quadrati segue uno stile organico e decostruttivista, offrendo un contrasto netto e audace con le linee tradizionali della dimora originale. La sua forma si muove secondo una logica fluida, capace di ridefinire il legame profondo tra l'ambiente costruito e il paesaggio circostante.

Una seconda espansione è giunta il 13 agosto 2021, manifestandosi sotto forma di un'estensione sotterranea. Progettata dallo studio Snøhetta, questa aggiunta quasi raddoppia lo spazio espositivo disponibile. La costruzione fa un uso sapiente del vetro e del cemento di lava nera, creando una presenza materica, densa e radicata sotto la superficie. Questi nuovi strati moderni permettono a una porzione più ampia della collezione permanente di essere esposta, dialogando armoniosamente con le mostre temporanee.

L'esperienza della casa di Finn Juhl

Situata accanto al parco principale del museo, la casa progettata e arredata da Finn Juhl tra il 1941 e il 1942 offre una prospettiva unica sul funzionalismo danese. Essa rimane una delle prime abitazioni unifamiliari di stampo funzionalista in Danimarca, rappresentando un momento cruciale nell'evoluzione dell'architettura residenziale. La struttura è stata integrata nel Museo d'Arte Ordrupgaard il 3 aprile 2008, permettendo allo spazio domestico di coesistere armoniosamente con le più vaste collezioni istituzionali.

L'interno offre uno sguardo profondo sulla vita e sull'opera dell'architetto d'arredo danese. Ogni elemento della dimora riflette un legame deliberato tra l'architettura e l' interior design. La disposizione dei mobili e l'organizzazione degli ambienti rivelano come l'abitante vivesse immerso tra le proprie creazioni. È uno spazio in cui i confini tra l'ambiente costruito e gli oggetti che lo abitano si fanno sfumati e poetici.

Attraversare queste stanze significa osservare l'applicazione pratica dei principi funzionalisti in un contesto privato. La casa mantiene una presenza silenziosa, concentrandosi sul rapporto essenziale tra forma e utilità. Essa trasmette un senso tangibile dell'intento del designer, elevando il concetto dal piano puramente teorico alla realtà vissuta di una moderna casa danese.

Mostre e Informazioni per la Visita

Le collezioni permanenti offrono un incontro profondo e costante con i capolavori francesi, che spaziano dal Realismo all' Impressionismo. Queste opere risiedono tra le mura della dimora originale e i nuovi spazi architettonici, permettendo un dialogo continuo tra diverse epoche della pittura. All'interno dell'ala moderna, progettata dalla visione di Zaha Hadid, il museo mette in scena importanti mostre temporanee che portano nuove prospettive nel sito. Questi percorsi espositivi rotativi presentano spesso figure significative della fine del XIX e dell'inizio del XX secolo, offrendo un panorama in continua evoluzione per coloro che desiderano tornare a trovarlo.

Il parco circostante è aperto liberamente al pubblico, un'oasi che ospita diverse opere d'arte moderna immerse nel paesaggio, invitando a una passeggiata silenziosa tra le sue proprietà. Per un momento di ristoro, il tea house Ved Chaya serve tè e pietanze preparate con ingredienti locali di matrice nordica. L'esperienza immersiva della tenuta è definita proprio da questa armoniosa combinazione tra le gallerie interne, la scultura contemporanea all'aperto e l'abbraccio naturale del parco.

Quiz d'arte

Per ogni domanda è presente una sola risposta corretta.

Domanda 1:
Chi ha progettato l'estensione moderna del museo Ordrupgaard?
Domanda 2:
Quale architetto ha progettato la villa originale di Ordrupgaard?
Domanda 3:
In quale anno è stato inaugurato Ordrupgaard?
Domanda 4:
La casa di quale artista può essere visitata con il biglietto del museo?
Domanda 5:
Quale società ha fondato Wilhelm Hansen nel 1896?