La Storia della Collection Bemberg
La Collection Bemberg affonda le sue radici nelle acquisizioni private di Georges Bemberg. Nato nel 1915, Bemberg fu un collezionista di origine argentina e di lingua francese, discendente di una famiglia industriale di Colonia. Il suo instancabile impegno nel ricercare e raccogliere l'arte ha dato vita a una collezione straordinaria, capace di spaziare dal XV al XX secolo. Trascorse gran parte della sua vita in Francia, dove infine istituì la fondazione incaricata di preservare la sua eredità artistica.
Invece di lasciare i suoi tesori a un'istituzione statale, Bemberg scelse di devolvere la collezione a una fondazione che porta il suo nome. Questa fondazione opera come un'entità legale indipendente, gestita da un consiglio di amministrazione che vide in sé stesso il presidente. Tale struttura garantisce l'autonomia dell'istituzione e assicura la conservazione continua delle opere che egli stesso ha sapientemente assemblato.
La collezione è situata a Tolosa, in Francia, ed è ospitata all'interno dell'Hôtel d'Assézat, un magnifico edificio Rinascimentale che funge da dimora per queste opere. L'esistenza della fondazione permette l'accesso pubblico a questi dipinti, sculture e oggetti d'arte, mantenendo viva la continuità della visione specifica che Bemberg aveva per la sua collezione.
L'Architettura dell'Hôtel d'Assézat
La collezione trova dimora all'interno dell'Hôtel d'Assézat, un Rinascimento hôtel particulier situato in 7 Place d'Assézat, 31000 Tolosa, Francia. Questa struttura del XVI secolo offre la cornice fisica ideale per la collezione, ospitando tre quarti delle opere tra le sue mura. Il carattere architettonico dell'edificio è definito dalla sua profonda importanza storica e dalla sua particolare disposizione spaziale, che include una suggestiva loggia.
Oltre al suo ruolo di custode dell'arte, l'edificio assolve a una duplice funzione. Esso ospita infatti anche le Académies et Sociétés savantes. L'integrazione di queste istituzioni accademiche all'interno della residenza rinascimentale preserva il duraturo legame dell'edificio con la vita intellettuale e civile di Tolosa.
Le Ricche Varietà delle Collezioni d'Arte
La collezione si articola in un viaggio temporale che abbraccia circa 1.100 opere, un percorso che si snoda con eleganza dal XV fino al XX secolo. Tra le sale si incontrano non solo dipinti e sculture, ma una miriade di oggetti d'arte che spaziano dai bronzi raffinati agli smalti, dalle applique ai delicati pastelli. Questa selezione riflette un respiro storico vastissimo, capace di accompagnare l'osservatore dal fulgore del Rinascimento fino alle avanguardie dell'era moderna.
Il patrimonio custodito comprende i capolavori di figure emblematiche della tradizione europea, con la presenza di maestri del calibro di Matisse, Picasso e Bruegel. La collezione si arricchisce ulteriormente con opere di straordinaria intensità create da Mary Cassatt, Paul Gauguin e Pierre Bonnard. Questi tesori sono distribuiti armoniosamente all'interno dell'Hôtel d'Assézat, dove tre quarti dell'intero apparato collezionistico sono offerti alla contemplazione del pubblico.
- Venere e Cupido, c. 1530 - Lucas Cranach il Vecchio
- Ritratto di un bambino, 1888 - Paul Gauguin
- Il Moulin Rouge, 1896 - Pierre Bonnard
- Natura morta con pesce, 1907 - Maurice de Vlaminck
Capolavori della Collezione
La collezione custodisce opere di straordinaria importanza che attraversano diversi secoli, dal periodo del Rinascimento fino ai primi del Novecento. Lucas Cranach, con la sua Venere e Cupido (circa 1530), incarna l'anima più antica di questo tesoro artistico. A questa stagione si affiancano, in un dialogo senza tempo, le espressioni della fine del XIX e dell'inizio del XX secolo, come l'intima Testa di un giovane ragazzo (1888) di Paul Gauguin e il vibrante Le Rapt de Proserpine di Pâris Bordone.
Le acquisizioni più recenti testimoniano invece le rivoluzioni della pittura moderna. In questo ambito, opere come Fienaganti nel Bois d'Armour (circa 1910) di Paul Sérusier e La Chaine des Maures (1906–07) di Henry-Edmund Cross occupano un ruolo centrale, delineando l'evoluzione del linguaggio pittorico dell'epoca. Non manca, inoltre, la presenza di Maurice de Vlaminck, la cui Natura morta con pesce (1907) arricchisce ulteriormente il patrimonio della collezione.
- Venere e Cupido, circa 1530
- Testa di un giovane ragazzo, 1888
- Fienaganti nel Bois d'Armour, circa 1910
- La Chaine des Maures, 1906–07
- Natura morta con pesce, 1907
Visitare il Museo
La Fondation Bemberg accoglie i visitatori da agosto ad aprile, con aperture dal martedì alla domenica, dalle 10:00 alle 18:00. Per chi desidera immergersi nell'arte in un'atmosfera più suggestiva, il primo martedì di ogni mese l'istituzione estende i propri orari con una serata speciale, rimanendo aperta fino alle 20:00. Per garantire la massima inclusività, l'accesso per persone con disabilità (PMR) è garantito tramite rue de l'écharpe.
L'ingresso per gli adulti è fissato a 18 €. È prevista una tariffa ridotta di 14 € per studenti, docenti, accompagnatori e persone con disabilità. I ragazzi di età compresa tra i 10 e i 18 anni possono accedere con un biglietto di 12 €, mentre l'ingresso è gratuito per tutti i bambini sotto i 10 anni.
