John Everett Millais, 1829 – 1896

John Everett Millais: i 100 dipinti più famosi

Ophelia (1851) è il dipinto più famoso di John Everett Millais, conservato presso il Tate Britain a Londra. Christ in the House of His Parents (`The Carpenter (1849) e La Fanciulla Cieca (1856) sono le prossime due opere più conosciute al mondo. Dai 422 opere di John Everett Millais presenti nel nostro catalogo, ecco le 100 più ricercate da collezionisti e visitatori dei musei, con l'anno, il museo e la storia di ciascuna.

Classificata in base al nostro punteggio di popolarità, che combina ricerche, visite e ordini per ogni opera. Aggiornato Ottobre 2026. Ogni capolavoro in questa pagina può essere ordinato come riproduzione a olio dipinta a mano di qualità museale o come stampa d'arte, nelle dimensioni da te scelte.

Ritratto di John Everett Millais
John Everett Millais · 1829 – 1896
Nato · morto
1829 – 1896, Southampton
Movimento
Fratellanza preraffaellita
Opere nel nostro catalogo
422
Le più famose
Ophelia (1851)
Più opere a
Birmingham Museum and Art Gallery

Top 10: i dipinti più famosi di John Everett Millais

Ophelia (1851) di John Everett Millais
1

Ophelia

1851 · Olio su tela · Tate Britain, Londra

Sir John Everett Millais's "Ophelia," painted in 1851–52, isn’t merely a depiction of a tragic Shakespearean scene; it’s an immersive experience—a meticulously crafted tableau of sorrow and beauty that continues to captivate viewers over a century and a half later. This iconic Pre-Raphaelite masterpiece transcends its literary source, becoming a profound meditation on loss, innocence, and the poignant surrender to nature's embrace. The painting immediately draws the eye with its…

Christ in the House of His Parents (`The Carpenter (1849) di John Everett Millais
2

Christ in the House of His Parents (`The Carpenter

1849 · Olio su tela · Tate Britain, Londra

John Everett Millais’ “Speak! Speak!” (Apparition) captivates with its eerie beauty and symbolic depth, marking a pivotal moment in British art history. Created in 1849–50 during the height of the Pre-Raphaelite Brotherhood’s artistic fervor—a movement dedicated to rejecting academic conventions and embracing a return to medieval artistic ideals—this monumental oil painting remains an enduring emblem of Victorian Romanticism.

La Fanciulla Cieca (1856) di John Everett Millais
3

La Fanciulla Cieca

1856 · Olio su tela · Birmingham Museum and Art Gallery, Birmingham

“The Blind Girl” di Sir John Everett Millais, completata nel 1856, è molto più di un semplice dipinto; è un'immersione profonda nel cuore del Romanticismo. Questa scena evocativa, dalle dimensioni di 62 x 82 cm, cattura un momento di quieta intimità e di profonda connessione tra due donne, adagiate all'interno di un mondo naturale reso con meticolosa precisione. L'opera attira immediatamente lo spettatore con la sua morbida tavolce cromatica –…

Un ugonotto, nel giorno di San Bartolomeo, che rifiuta di proteggersi dal pericolo indossando il distintivo cattolico romano (1852) di John Everett Millais
4

Un ugonotto, nel giorno di San Bartolomeo, che rifiuta di proteggersi dal pericolo indossando il distintivo cattolico romano

1852 · Pittura a olio

Nel capolavoro di una bellezza inquietante, "Un ugonotto, nel giorno di San Bartolomeo, che rifiuta di proteggersi dal pericolo indossando il distintivo cattolico romano", Sir John Everett Millais cattura una scena di profonda convinzione spirituale e tragico romanticismo. Il dipinto presenta un abbraccio intimo e straziante tra due amanti travolti dai violenti venti contrari dei tumulti religiosi. Mentre si stringono l'un l'altro, emerge un palpabile senso di addio definitivo; l'uomo,…

Isabella (1849) di John Everett Millais
5

Isabella

1849 · Olio su tela · Walker Art Gallery, Liverpool

Negli annali della Fratellanza Preraffaellita, poche opere catturano il dolore umano, crudo e svestito, con la stessa profondità dell'Isabella di Sir John Everett Millais. Completato nel 1849, questo capolavoro funge da finestra inquietante su un momento di profonda devastazione, dove i confini tra vita e morte, amore e perdita, si fanno pericolosamente sottili. Il dipinto non si limita a ritrarre una scena; esso respira con l'atmosica pesante di una tragedia…

Il Brunswicker Nero (1860) di John Everett Millais
6

Il Brunswicker Nero

1860 · Olio su tela · Lady Lever Art Gallery, Liverpool

Il Brunswicker Nero è un'opera a olio su tela di John Everett Millais, risalente al 1860. Questo capolavoro presenta una scena storica che vede una giovane donna accolta nell'abbraccio di un soldato. L'uomo è ritratto come un membro dei Brunswicker Neri, un corpo speciale di soldati tedeschi altamente addestrati risalente al 1809. In questo incontro si avverte una tensione silenziosa, un istante sospeso tra l'intimità della sfera domestica e l'imminente…

Mariana (1851) di John Everett Millais
7

Mariana

1851 · Olio su tela · Tate Britain, Londra

John Everett Millais’s “Mariana,” painted in 1851, isn't merely a portrait; it’s an exquisitely rendered distillation of Victorian melancholy and the quiet desperation of a woman caught between longing and resignation. The painting immediately draws the viewer into a small, intimate chamber, dominated by a figure draped in a luminous blue gown – a color that simultaneously suggests both serenity and profound sadness. This isn't a scene of dramatic action…

Bolle (1886) di John Everett Millais
8

Bolle

1886 · Olio su tela · Lady Lever Art Gallery, Liverpool

Bolle è un olio su tela del 1886 realizzato da Sir John Everett Millais. Esposta originariamente alla Grosvenor Gallery di Londra con il titolo A Child's World, l'opera vede come protagonista il nipote dell'artista, William Milbourne James. Il dipinto cattura il bambino in un momento di silenzioso incanto, mentre lo sguardo è rivolto verso l'alto, perso nell'osservazione di una bolla fluttuante.

Il Cavaliere Errante (1870) di John Everett Millais
9

Il Cavaliere Errante

1870 · Olio su tela

è un olio su tela di John Everett Millais. L'opera giunse alla Royal Academy nel 1870, venendo esposta proprio in quell'anno. Il colore sostiene il peso di una lucentezza metallica e densa, che si staglia contro le texture morbide del paesaggio circostante.

Ophelia (Croppata) (1852) di John Everett Millais
10

Ophelia (Croppata)

1852 · Olio su tela

"Ophelia (Cropped)" di Sir John Everett Millais è una resa affascinante di uno dei lavori più iconici dell'arte vittoriana. Questo splendido dipinto cattura l'essenza del capolavoro originale offrendo al contempo una prospettiva unica e intima. Perfetto per gli amanti dell'arte e i collezionisti che desiderano aggiungere un tocco di eleganza senza tempo ai loro spazi.

Il resto della classifica di John Everett Millais, da 11 a 100

Foglie d'Autunno (1856) di John Everett Millais
#11

Foglie d'Autunno

1856 · Galleria d'Arte della Città

"Foglie d'Autunno" (1856) di Sir John Everett Millais è una rappresentazione affascinante di quattro giovani ragazze immerse nella semplice gioia della raccolta delle foglie autunnali. Questa incantevole scena,…

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Giovanna d'Arco di John Everett Millais
#12

Giovanna d'Arco

Stare di fronte a questa raffigurazione di Giovanna d'Arco significa incontrare una profonda quiete in mezzo agli echi della battaglia. Il dipinto non cattura il fervore della carica,…

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La giovinezza di Raleigh (1870) di John Everett Millais
#13

La giovinezza di Raleigh

1870

The Boyhood of Raleigh di Sir John Everett Millais è un capolavoro che trascende il tempo, offrendo uno sguardo intimo sull’infanzia del celebre esploratore Walter Raleigh e riflettendo…

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La Valle del Riposo (1858) di John Everett Millais
#15

La Valle del Riposo

1858 · Tate Britain

Nel silenzioso crepuscolo dalle sfumature ambrate de “La Valle del Riposo” di Sir John Everett Millais, il tempo sembra sospendersi tra la luce calante del giorno e le…

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Ophelia (1851) di John Everett Millais
#18

Ophelia

1851 · Tate Gallery

L'"Ophelia" di Sir John Everett Millais, completata tra il 1851 e il 1852, è molto più di un semplice dipinto; è un'esperienza immersiva. Questo iconico capolavoro preraffaellita trasporta…

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Senza titolo (AS84ZV) (1860) di John Everett Millais
#21

Senza titolo (AS84ZV)

1860 · Getty Center

Nel vasto arazzo dell'arte britannica del XIX secolo, poche opere catturano l'eterea intersezione tra tragedia e bellezza naturale con la stessa profondità di questo capolavoro di Sir John…

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The North-West Passage (1874) di John Everett Millais
#23

The North-West Passage

1874 · Tate Britain

Sir John Everett Millais’s “The North-West Passage,” completed in 1874, stands as a cornerstone of the Pre-Raphaelite Brotherhood’s artistic vision—a movement that vehemently rejected academic conventions and championed…

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Infanzia (1847) di John Everett Millais
#24

Infanzia

1847 · Leeds Art Gallery

L'opera "Infanzia" di Sir John Everett Millais, completata nel 1847, è molto più della semplice raffigurazione di una madre con i suoi figli; è una meditazione meticolosamente elaborata…

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Cappuccetto Rosso (1864) di John Everett Millais
#25

Cappuccetto Rosso

1864

Una giovane ragazza si staglia sulla soglia, la sua presenza definita da un pesante mantello rosso con cappuccio. Questo tessuto scarlatto cattura lo sguardo in contrasto con i…

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Ritratto di Wilkie Collins (1850) di John Everett Millais
#27

Ritratto di Wilkie Collins

1850 · National Portrait Gallery

Trovarsi di fronte a questo ritratto significa immergersi direttamente nei salotti riccamente strutturati della Londra di metà epoca vittoriana, un mondo intriso di fervore letterario e meticolosi rituali…

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Original Historical Painting (1846) di John Everett Millais
#28

Original Historical Painting

1846 · Royal Society of Arts

John Everett Millais's 1851 painting, "Mariana," is more than just a depiction of a young woman seated before an embroidery frame; it’s a poignant exploration of isolation, unfulfilled…

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Un'alluvione (1870) di John Everett Millais
#29

Un'alluvione

1870

Fissare A Flood di Sir John Everett Millais significa lasciarsi avvolgere da una scena tanto mozzafiato nella sua bellezza quanto profondamente inquietante. Dipinto nel 1870, questo capolavoro a…

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Mrs Bischoffsheim (1873) di John Everett Millais
#31

Mrs Bischoffsheim

1873 · Tate Gallery

Trovarsi di fronte a un ritratto come Mrs Bischoffsheim significa immergersi direttamente nei salotti riccamente strutturati della fine del XIX secolo. Quest'opera squisita di Sir John Everett Millais…

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Il Brunsvicker Nero di John Everett Millais
#33

Il Brunsvicker Nero

Royal Scottish Academy of Art - Architecture

“Il Brunsvicker Nero” di John Everett Millais, dipinto nel 1860, è molto più della semplice rappresentazione di un soldato che si prepara alla battaglia; è un tableau vivant…

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Otello e Desdemona (1843) di John Everett Millais
#37

Otello e Desdemona

1843 · National Trust

L'"Otello e Desdemona" di Sir John Everett Millais, dipinto nel 1843, è molto più della semplice rappresentazione di una scena shakespeariana; è un'esplorazione profonda della passione, del sospetto…

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Mariana nel Grangia Cintuita (1851) di John Everett Millais
#41

Mariana nel Grangia Cintuita

1851 · Tate Gallery

Mariana in the Moated Grange: Un'Esplorazione dell'Isolamento e del Desiderio Inappagato Sir John Everett Millais ha creato "Mariana in the Moated Grange" nel 1851, un’opera fondamentale del movimento…

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Giefta (1867) di John Everett Millais
#42

Giefta

1867 · Galleria Nazionale del Galles

L'opera "Jephthah" di Sir John Everett Millais – un dipinto che evoca simultaneamente una profonda tristezza e una bellezza strana, quasi perturbante – si erge come una pietra…

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The Sound of Many Waters (1876) di John Everett Millais
#43

The Sound of Many Waters

1876 · The National Trust For Scotland

John Everett Millais’s “The Sound of Many Waters,” painted in 1876, isn't merely a landscape; it’s an immersive experience, a fleeting moment captured with the meticulous detail and…

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Fidati di me (1862) di John Everett Millais
#44

Fidati di me

1862

Nel grande arazzo dell'arte vittoriana, pochi fili brillano con una chiarezamente così luminosa come il capolavoro del 1862 di Sir John Everett Millais, “Fidati di me”. Questa tela…

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I Sogni (1874) di John Everett Millais
#45

I Sogni

1874 · The Dick Institute

Un Sogno Luminoso: L'Opera di John Everett Millais e l'Essenza del Pre-Rafaelismo “Day Dreams” di Sir John Everett Millais rappresenta un vero gioiello dell’arte inglese del XIX secolo,…

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Le Sorelle (1868) di John Everett Millais
#51

Le Sorelle

1868

Un Sogno di Bellezza Naturale: Sir John Everett Millais e "Le Sorelle" “Le Sorelle” di Sir John Everett Millais rappresenta un vero gioiello dell’arte vittoriana, un esempio sublime…

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Giorno di San Bartolomeo di John Everett Millais
#53

Giorno di San Bartolomeo

Il dipinto intitolato Giorno di San Bartolomeo è opera dell'artista John Everett Millais. Completata nel 1852, l'opera fu presentata al pubblico attraverso un'esposizione presso la Royal Academy. Questo…

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Il suonatore di cornamusa di John Everett Millais
#54

Il suonatore di cornamusa

Sguardo fisso su The Piper significa lasciarsi trascinare in un momento sospeso nel tempo—un tableau vivant colmo della quieta risonanza della vita familiare, giustapposta alla struttura implicita del…

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Il nemico che semina il malaticcio (1865) di John Everett Millais
#55

Il nemico che semina il malaticcio

1865 · Birmingham Museums And Art Gallery

L'opera "Il nemico che semina il malaticcio" di Sir John Everett Millais, dipinta nel 1865, è molto più della semplice rappresentazione di una scena biblica; è una profonda…

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Vittoria, o Signore (1871) di John Everett Millais
#56

Vittoria, o Signore

1871

Nel 1871, John Everett Millais dipinse Vittoria, o Signore. Quest'opera cattura un momento denso e solenne tratto dal Libro dell'Esodo, capitolo 17, ritraendo Mosè, Aronne e Hur durante…

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L'estate di San Martino (1878) di John Everett Millais
#59

L'estate di San Martino

1878 · Montreal Museum of Fine Arts

L'acqua scorre con uno scopo silenzioso e costante. Taglia la terra scura e le radici intrecciate della foresta, come una vena d'argento che pulsa attraverso il verde. Gli…

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Fiori di melo (1859) di John Everett Millais
#62

Fiori di melo

1859

Nella delicata danza tra luce e petali, Sir John Everett Millais cattura un momento di pura, assoluta serenità nel suo capolavoro del 1859, Fiori di melo. Questo dipinto…

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Diana Vernon (1880) di John Everett Millais
#63

Diana Vernon

1880 · National Gallery of Victoria

Questo ritratto a figura intera, intitolato Diana Vernon, è opera dell'artista John Everett Millais. L'opera ritrae una singola figura femminile presentata in una posa di tre quarti. La…

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William Ewart Gladstone (1809–1898) (1885) di John Everett Millais
#64

William Ewart Gladstone (1809–1898)

1885

Trovarsi di fronte a questo ritratto significa immergersi direttamente nell'atmosfera solenne e riccamente strutturata della tarda Inghilterra vittoriana. Sir John Everett Millais ha catturato non solo le sembianze…

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John Henry, Cardinale Newman (1881) di John Everett Millais
#66

John Henry, Cardinale Newman

1881

In questo profondo capolavoro del 1881, Sir John Everett Millais ci invita in un momento di quieta introspezione spirituale. Il ritratto di John Henry, Cardinale Newman, è molto…

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Il mio secondo sermone (1864) di John Everett Millais
#69

Il mio secondo sermone

1864 · Birmingham Museum and Art Gallery

è un'opera a olio su tela realizzata dall'artista John Everett Millais. Creata nel 1864, l'opera ritrae una giovane ragazza identificata come la figlia dell'artista, Effie. Il soggetto è…

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Rondine, Rondine (1864) di John Everett Millais
#70

Rondine, Rondine

1864

“Rondine, Rondine”, dipinto nel 1864 dal rinomato artista inglese Sir John Everett Millais, è un esempio affascinante del movimento romantico. Questo capolavoro ad olio su tela trasporta gli…

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Mrs Joseph Chamberlain (1891) di John Everett Millais
#87

Mrs Joseph Chamberlain

1891 · Birmingham Museums And Art Gallery

è un ritratto di Sir John Everett Millais, realizzato tra il 1890 e il 1891. Il soggetto è Mary Endicott, conosciuta anche come Mary Crowninshield Endicott Chamberlain. Joseph…

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I dipinti di John Everett Millais per periodo

I soggetti più dipinti da John Everett Millais

I quattro soggetti che compaiono più spesso tra questi capolavori, con il miglior esempio per ciascuno.

Dove vedere i dipinti di John Everett Millais

I 8 musei che ospitano la maggior parte dei dipinti presenti in questa pagina.

Museo Città Opere di John Everett Millais Opere di questo elenco
Birmingham Museum and Art Gallery, BirminghamBirmingham Museum and Art Gallery Birmingham 15 La Fanciulla Cieca, La mia bella signora (conosciuta anche come Amanti presso un cespuglio di rose), Il mio secondo sermone
Tate Britain, LondraTate Britain Londra 13 Ophelia, Christ in the House of His Parents (`The Carpenter, Mariana
Tate Gallery, LondraTate Gallery Londra 6 Parla! Parla! (conosciuto anche come Apparizione), Ophelia, Christ in the House of His Parents
Birmingham Museums And Art Gallery, BirminghamBirmingham Museums And Art Gallery Birmingham 5 Elgiva arrestata per ordine dell'arcivescovo Odo, Il nemico che semina il malaticcio, Mrs Joseph Chamberlain
Walker Art Gallery, LiverpoolWalker Art Gallery Liverpool 4 Isabella, La Martire del Solway
Lady Lever Art Gallery, LiverpoolLady Lever Art Gallery Liverpool 4 Il Brunswicker Nero, Bolle
Temple Newsam House, LeedsTemple Newsam House Leeds 2 Poetry, Youth
National Portrait Gallery, LondraNational Portrait Gallery Londra 9 Ritratto di Wilkie Collins

John Everett Millais attraverso i decenni: un capolavoro per ogni epoca

  1. 1840s
    Christ in the House of His Parents (`The Carpenter (1849) di John Everett Millais
    #2 di 100

    Christ in the House of His Parents (`The Carpenter

    Età 11 – 20 · Tate Britain

    John Everett Millais’ “Speak! Speak!” (Apparition) captivates with its eerie beauty and symbolic depth, marking a pivotal moment in British art history. Created in 1849–50 during the height…

  2. 1850s
    Ophelia (1851) di John Everett Millais
    #1 di 100

    Ophelia

    Età 21 – 30 · Tate Britain

    Sir John Everett Millais's "Ophelia," painted in 1851–52, isn’t merely a depiction of a tragic Shakespearean scene; it’s an immersive experience—a meticulously crafted tableau of sorrow and beauty…

  3. 1860s
    Il Brunswicker Nero (1860) di John Everett Millais
    N. 6 di 100

    Il Brunswicker Nero

    Età 31 – 40 · Lady Lever Art Gallery

    Il Brunswicker Nero è un'opera a olio su tela di John Everett Millais, risalente al 1860. Questo capolavoro presenta una scena storica che vede una giovane donna accolta…

  4. 1870s
    Il Cavaliere Errante (1870) di John Everett Millais
    Posizione 9 / 100

    Il Cavaliere Errante

    Età 41 – 50

    è un olio su tela di John Everett Millais. L'opera giunse alla Royal Academy nel 1870, venendo esposta proprio in quell'anno. Il colore sostiene il peso di una…

  5. 1880s
    Bolle (1886) di John Everett Millais
    Posizione 8 / 100

    Bolle

    Età 51 – 60 · Lady Lever Art Gallery

    Bolle è un olio su tela del 1886 realizzato da Sir John Everett Millais. Esposta originariamente alla Grosvenor Gallery di Londra con il titolo A Child's World, l'opera…

  6. 1890s
    Parla! Parla! (conosciuto anche come Apparizione) (1895) di John Everett Millais
    Posizione 16 / 100

    Parla! Parla! (conosciuto anche come Apparizione)

    Età 61 – 67 · Tate Gallery

    L'opera "Speak! Speak!" di Sir John Everett Millais – spesso nota come “Apparizione” – non è un semplice dipinto; è un'esperienza immersiva, un tableau vivente costruito con cura…

I dipinti di John Everett Millais: domande frequenti

Qual è il dipinto più famoso di John Everett Millais?Mostra la risposta

Ophelia (1851), Tate Britain, Londra. Seguono Christ in the House of His Parents (`The Carpenter (1849) e La Fanciulla Cieca (1856).

A che età John Everett Millais ha dipinto Ophelia?Mostra la risposta

22 anni: Ophelia risale al 1851 e John Everett Millais è nato/a nel 1829.

Quali sono i 10 dipinti più famosi di John Everett Millais?Mostra la risposta

Ophelia, Christ in the House of His Parents (`The Carpenter, La Fanciulla Cieca, Un ugonotto, nel giorno di San Bartolomeo, che rifiuta di proteggersi dal pericolo indossando il distintivo cattolico romano, Isabella, Il Brunswicker Nero, Mariana, Bolle, Il Cavaliere Errante e Ophelia (Croppata). La classifica sopra riporta l'anno e il museo di ciascuna.

Quante sono le opere di John Everett Millais?Mostra la risposta

Il nostro catalogo elenca 422 opere di John Everett Millais, datate da 1843 a 1895.

Dove posso vedere i dipinti più famosi di John Everett Millais?Mostra la risposta

La maggior parte di essi si trova in Birmingham Museum and Art Gallery (Birmingham), Tate Britain (Londra) e Tate Gallery (Londra). La tabella sopra elenca i musei uno per uno.

In quale periodo John Everett Millais ha dipinto le sue opere più celebri?Mostra la risposta

In 1850s: 26 delle 100 opere in questa pagina risalgono a quel periodo, tra cui Ophelia.

Qual è il primo e l'ultimo dipinto famoso di John Everett Millais?Mostra la risposta

Il più antico in questa pagina risale al Otello e Desdemona (1843), il più recente al Parla! Parla! (conosciuto anche come Apparizione) (1895).

Quali soggetti ha dipinto John Everett Millais?Mostra la risposta

Epoca vittoriana (15), Ritratto (12) e Donna (12), tra le 100 opere in questa pagina.

Su cosa e con cosa ha dipinto John Everett Millais?Mostra la risposta

Olio su tela: 55 delle 100 opere in questa pagina.

A quale movimento appartiene l'arte di John Everett Millais?Mostra la risposta

Fratellanza preraffaellita, come dimostrano i dipinti in questa pagina.

Quali opere di John Everett Millais sono conservate presso il Birmingham Museum and Art Gallery?Mostra la risposta

La Fanciulla Cieca, La mia bella signora (conosciuta anche come Amanti presso un cespuglio di rose) e Il mio secondo sermone sono tra i 7 opere presenti in questa pagina conservate dal Birmingham Museum and Art Gallery, Birmingham.

Dove posso acquistare una riproduzione di John Everett Millais?Mostra la risposta

Sì. Ogni dipinto in questa pagina può essere ordinato come riproduzione a olio dipinta a mano di qualità museale o come stampa d'arte, nelle dimensioni da te scelte, direttamente dalla pagina del dipinto.

John Everett Millais: biografia

La Vita di Sir John Everett Millais

La storia di Sir John Everett Millais ha inizio a Southampton, in Inghilterra, dove arrivò l'8 giugno 1829. Già in quegli anni primordiali, era evidente come in lui risiedesse un talento unico e straordinario. Fu un bambino prodigio, dotato di un'affinità naturale per il pennello che pochi altri poterono vantare. Questo dono lo condusse alle Royal Academy Schools alla sorprendente età di undici anni, rendendolo lo studente più giovane mai ammesso in quelle aule. La sua presenza lì segnò l'inizio di una vita definita da un'energia inquieta e ricercata, capace di ridisegnare profondamente il panorama della pittura britannica.

Con il maturare dell'età, le sue ambizioni si espansero oltre i confini tradizionali dell'accademia. Egli cercava nell'arte una verità che apparisse più sincera e diretta rispetto alle opere levigate e idealizzate dei suoi predecessori. Questa spinta lo portò a unirsi a un gruppo di ribelli dal pensiero affine, che aspiravano a tornare alla chiarezza e al dettaglio dei maestri vissuti prima di Raffaello. Attraverso questa associazione, divenne uno dei fondatori della Fratellanza Preraffaellita, un movimento che avrebbe legato per sempre il suo nome a un nuovo modo di percepire il mondo naturale. La sua esistenza fu un costante movimento tra lo studio meticoloso della natura e le complesse emozioni della condizione umana.

Infanzia, Famiglia e Formazione

Tra le vivaci strade di Londra, e più precisamente all'interno di Southampton Street, nacque un bambino in una famiglia dalle risorse agiate. Suo padre, Thomas Millais, era un uomo dedito a un mestiere costante e meticoloso, che traeva il proprio sostentamento come affermato incisore e litografo. Questo ambiente, intriso di tecnicismi legati alla linea e alla stampa, offrì uno scenario naturale per un ragazzo destinato alle arti. Sua madre, Emily Mary Millais, contribuì a plasmare un focolare domestico in cui il linguaggio visivo dell'epoca era una presenza costante. Già da questi primi anni, i semi di un talento straordinario vennero gettati, nutriti da una famiglia che comprendeva profondamente la disciplina necessaria per padroneggiare un'arte.

Il dono del giovane era così pronunciato da non poter essere ignorato dalle istituzioni del tempo. Alla tenera età di undici anni, compì un'impresa che lo consacrò come un prodigio, diventando lo studente più giovane mai ammesso alle Royal Academy Schools. Fu proprio in queste aule che il suo istinto primordiale incontrò il rigore della disciplina formale. Attraverso un'educazione rigorosa nelle tecniche classiche, apprese i principi fondamentali della forma e della composizione sotto lo sguardo attento di maestri affermati. Questo periodo di intenso addestramento gli fornì le fondamenta tecniche che gli avrebbero permesso, in seguito, di sfidare proprio quelle tradizioni che gli erano state insegnate a preservare.

La Fratellanza Preraffaellita e le prime opere

Prima ancora che la ribellione della Fratellanza prendesse piede, il giovane artista stava già lasciando il suo segno tra le sale della Royal Academy. Nel 1846, espose Pizarro che cattura l'Inca del Perù, un'opera che segnalava l'arrivo di un talento che rifiutava di seguire i sentieri facili delle accademie stabilite. Questa ambizione precoce trovò presto una direzione più radicale. Nella sua casa di famiglia a 83 Gower Street, a Londra, unì le forze con Dante Gabriel Rossetti e William Holman Hunt per fondare la Fratellanza Preraffaellita. Questo gruppo aspirava a tornare a una sincerità di visione che sentivano essere andata perduta a causa dell'artificiosità dell'epoca.

Gli anni iniziali di questa fratellanza furono segnati da un feroce impegno verso la verità e da una spiccata volontà di provocare. Il suo primo dipinto sotto questo nuovo vessillo fu Isabella, completato tra il 1848 e il 1849. Quest'opera contribuì a consolidare la presenza del gruppo, ma fu la sua produzione successiva a mettere davvero alla prova la pazienza del pubblico. Quando presentò Cristo nella casa dei suoi genitori tra il 1849 e il 1850, la reazione fu di intensa controversia. Invece di ritrarre la Sacra Famiglia nel modo idealizzato ed etereo atteso da molti, egli li rappresentò come persone comuni, immersi in un contesto di un realismo crudo e inquietante. Questo rifiuto di distogliere lo sguardo dalla realtà più veritiera avrebbe definito la sua prima fase artistica, cementando la reputazione della Fratellanza come una forza di cambiamento.

Matrimonio ed Evoluzione dello Stile Artistico

La vita privata dell'artista subì una profonda trasformazione a metà degli anni Cinquanta, intrecciandosi con il mutare della luce sulle sue tele. Dopo l'annullamento del matrimonio con un eminente critico, Effie Chalmers entrò nella sua vita e i due si sposarono nel 1855. Questa unione non fu solo una questione privata, ma un vero e proprio punto di svolta che coincise con un allontanamento dai suoi metodi precedenti, più rigidi e severi. Mentre si stabiliva in questo nuovo capitolo, la sua pennellata iniziò a mutare: l'esame intenso, quasi microscopico, della giovinezza lasciò il posto a un realismo più ampio e atmosferico. Egli cercò di catturare l'umore di una scena piuttosto che i suoi minimi dettagli, trovando un nuovo modo per trasporre il mondo sulla tela.

Questo periodo di transizione lo vide muoversi attraverso paesaggi e ambientazioni differenti. Dopo un periodo trascorso a Perth, tornò infine a Londra nel 1861. Le sue opere durante questi anni rifletterono un crescente coinvolgimento con le qualità fugaci della luce e le morbide texture del mondo naturale. Si allontanò dalla chiarezza tagliente e intransigente che un tempo aveva definito la sua reputazione, optando invece per uno stile che abbracciava un senso di atmosfera e grazia. Questa evoluzione gli permise di navigare tra i gusti mutevoli dell'epoca, mantenendo al contempo il suo profondo legame con la verità di ciò che osservava.

Tecnica e Stile Artistico

La sua mano si muoveva con una precisione tale da cercare di rispecchiare il mondo stesso che ritraeva. Praticava una fedele verità verso la natura, un impegno che lo esigeva di osservare la foglia più piccola e il petalo più morbido con un'indagine intensa e quasi ossessiva. Questo realismo dettagliato non era una semplice questione di vista, ma una ricerca disciplinata dell'accuratezza. Utilizzava tavolozze cromatiche luminose per infondere vita ai suoi soggetti, assicurandosi che la luce sembrasse emanare dall'interno della tela stessa. Attraverso un disegno preciso, definiva i contorni delle sue figure e gli intricati motivi del mondo naturale con una chiarezza che sfidava le tradizioni più morbide e generalizzate della sua epoca.

Per raggiungere tale profondità, impiegava un metodo meticoloso di stratificazione e sfumatura dei colori a olio. Questo approccio tecnico gli permetteva di costruire texture che invitavano l'occhio a soffermarsi sulla superficie pittorica. Possedeva una maestria nel catturare la materia che rendeva il tessuto pesante di un abito o il muschio umido di una riva del fiume quasi tangibilmente presenti. La sua opera faceva spesso affidamento su colori brillanti per creare un senso di immediatezza e vitalità. Evitando le ombre artificiali predilette dalle accademie, abbracciò una schiettezza che rendeva le sue scene sorprendentemente reali agli occhi di chi le osservava.

Opere Chiave e Capolavori

Il pennello di Sir John Everett Millais ha spesso cercato di catturare le silenziose tragedie della letteratura. Nella sua opera Ophelia (1851–52), conservata presso la Tate Britain di Londra, l'artista ha immortalato la giovane nobile danese mentre scivola verso il suo fatale destino. Egli trascorse mesi interi ad affrontare il gelo pungente delle rive dei fiumi inglesi per garantire che ogni foglia e ogni goccia di rugiada fossero rese con assoluta precisione. Questa dedizione quasi ossessiva verso il mondo naturale ha trasformato una scena di dolore in uno studio meticoloso di dettagli botanici, dove la figura pallida della donna emerge in contrasto con uno sfondo lussureggiante e selvaggio.

I suoi primi anni furono segnati da un impegno feroce verso la verità, capace di scuotere profondamente l'opinione pubblica. Il dipinto Mariana (1850-1851), oggi custodito presso la Manchester Art Gallery, riflette questo intenso focus sull'umore e sull'atmosfera. Nello stesso periodo, l'artista produsse The Order of Release 1746, che rimane nella collezione della Tate Britain a Londra. Queste opere testimoniano un uomo profondamente immerso nelle texture del mondo, che rifiutava categoricamente di affidarsi alle ombre artificiali tanto predilette dalle accademie del suo tempo.

Con il passare degli anni, la sua visione artistica si è spostata verso un realismo più atmosferico. Autumn Leaves (1855–56), situato presso le City of Manchester Art Galleries, riflette questo cambiamento, offrendo una rappresentazione serena di donne che lasciano cadere foglie su un fiume. Anche negli anni della maturità, la sua capacità di catturare l'istante fuggevole è rimasta straordinaria, come dimostrato da The Boyhood of Raleigh, dipinto nel 1870. Le sue mani si sono allontanate dai colori netti e intensi della gioventù per abbracciare uno stile capace di accogliere la bellezza effimera della luce e della natura.

Gli anni della maturità e il successo professionale

Con il passare dei decenni, l'uomo che un tempo aveva scatenato tale controversia con il suo realismo radicale si ritrovò al centro stesso dell'establishment artistico britannico. La sua ascesa fu costante, scandita dalle più alte onorificenze che l'accademia potesse conferire. Nel 1863, fu accolto come membro effettivo della Royal Academy, un cambiamento significativo rispetto ai suoi primi anni di ribellione. La sua influenza si espanse ben oltre le mura di Londra, come dimostrato dal suo incarico come Presidente della Royal Birmingham Society of Artists tra il 1881 e il 1882. Questo periodo della sua vita rifletteva la figura di un uomo che era riuscito a navigare con successo la transizione da provocatore giovanile a pilastro rispettato del mondo artistico vittoriano.

Le onorificenze a lui conferite continuarono a crescere, testimoniando sia la sua maestria tecnica che il suo prestigio sociale. Nel 1885, fu insignito del titolo di baronet, un riconoscimento che accompagnò la sua crescente rilevanza nell'alta società. Il suo percorso professionale raggiunse l'apice nel 1896, quando fu eletto Presidente della Royal Academy. Si trattava di una posizione di immensa autorità, che lo poneva alla guida dell'istituzione che un tempo aveva sfidato. Anche mentre ricopriva queste alte cariche, il suo pennello continuò a catturare l'essenza dell'epoca, dando vita a opere come:

Morte e Ultima Dimora

Il termine arrivò nell'agosto del 1896, un periodo in cui l'artista aveva raggiunto la vetta stessa della sua professione. Dopo essere stato eletto Presidente della Royal Academy, dovette affrontare una lotta improvvisa e crudele contro il cancro alla gola. La malattia lo colpì a Londra, dove trascorse i suoi ultimi giorni. Fu una conclusione silenziosa per un uomo che, un tempo, aveva scatenato così intensi dibattiti attraverso il suo pennello.

In seguito al suo decesso a Londra, fu deposto in un luogo di grande solennità. Fu sepolto nella cripta della Cattedrale di St Paul, trovando una dimora permanente sotto la pietra e il silenzio del grande monumento. La sua presenza permane lì, parte silenziosa della storia della città, lontana dai vivaci dibattiti delle gallerie d'arte che un tempo guidava.

Eredità e influenza duratura

Le onde del suo influenza si sono propagate attraverso i decenni, superando di gran lunga i primi fermenti della Fratellanza Preraffaellita. Ridefinendo gli standard del realismo e della pittura narrativa, egli ha alterato il modo in cui le storie venivano raccontate sulla tela. Il suo impegno verso un'osservazione veritiera e dettagliata del mondo naturale ha fornito un nuovo linguaggio a coloro che lo hanno seguito. Questa eredità può essere rintracciata nelle opere di artisti successivi, tra cui John William Waterhouse e Peter Blake, che hanno trovato ispirazione nel modo in cui egli sapeva bilanciare un'intensa precisione botanica con l'emozione umana.

La sua presenza nella storia dell'arte inglese rimane profonda. Fu una figura centrale del XIX secolo, un uomo la cui carriera abbracciò la transizione dalla ribellione radicale ai massimi livelli dell'autorità accademica. Anche quando il suo stile personale si spostò dal dettaglio nitido e meticoloso della giovinezza verso un realismo più atmosferico, la sua capacità di catturare l'essenza di un momento rimase intatta. Questa versatilità ha garantito che il suo nome non fosse legato a un singolo e fugace istante nel tempo, ma rimanesse invece una presenza costante nello studio della pittura britannica.

Oggi, i suoi dipinti continuano a trovare dimora in musei e collezioni in tutto il mondo. La sua capacità di sposare i minimi dettagli di una foglia o di un tessuto con il peso di una storia umana assicura che la sua opera rimanga un oggetto di studio per coloro che sono interessati all'evoluzione della sensibilità vittoriana. La sua influenza si avverte ogni volta che un pittore cerca di trovare il sacro nel mondo naturale o il profondo all'interno dell'ordinario.

Dove ammirare le sue opere oggi

Per contemplare i frutti del suo straordinario talento, è necessario intraprendere un viaggio verso i grandi custodi dell'arte britannica. A Londra, la Tate Britain custodisce dieci dei suoi dipinti, offrendo una finestra privilegiata sull'evoluzione del suo tratto pittorico. È proprio qui che risiedono i suoi soggetti più iconici, tra cui l'inquietante e sublime figura di Ofelia. La metropoli ospita anche il suo ritratto di Wilkie Collins presso la National Portrait Gallery, un'opera che cattura con precisione un volto emblematico della sua epoca.

Anche il nord dell'Inghilterra preserva gran parte della sua eredità artistica. A Manchester, l'Art Gallery conserva cinque delle sue opere, tra cui la serena composizione Autumn Leaves. Nelle vicinanze, anche la Birmingham Museums and Art Gallery detiene cinque dipinti, come The Enemy Sowing Tares. Queste collezioni permettono allo spettatore di osservare come il suo sguardo si sia trasformato, passando dall'intenso e minuzioso dettaglio della gioventù verso uno stile più atmosferico e suggestivo negli anni della maturità.

Proseguendo il viaggio, si giunge alla Walker Art Gallery di Liverpool, dove attendono tre dei suoi dipinti. Questa collezione include Isabella, una delle sue prime e provocatorie opere. Per chi desidera comprendere appieno la sua maestria tecnica, queste diverse istituzioni offrono la testimonianza necessaria del suo eccezionale talento e del suo posto indelebile nella storia dell'arte.

  • Ophelia (1851-1852)
  • Christ in the House of His Parents (1849-1850)
  • Mariana (1850-1851)
  • Autumn Leaves (1855-1856)
  • Isabella (1848-1849)

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