Richard Mortensen: Pioneer of Concrete Art and Kandinsky’s Legacy
Richard Mortensen (October 23, 1910 – January 6, 1993) rappresenta una figura fondamentale nella storia dell'arte danese astratta. Nato a Copenaghen, il suo percorso artistico fu caratterizzato da profonde influenze provenienti da Wassily Kandinsky e lo spinse a diventare uno dei fondatori della scuola ‘linien’ – un movimento dedicato all'esplorazione dell'astrazione pura. Il suo stile distintivo – definito da superfici colorate estese prive di immagini rappresentative – consacrò il suo posto tra gli artisti più importanti che plasmarono l'estetica del mezzo secolo europeo.
Gli inizi e la formazione artistica
Mortensen coltivò una solida preparazione artistica presso l’Accademia Reale Danese delle Arti a Copenaghen tra il 1931 e il 1932, assimilando principi fondamentali dalle ricerche rivoluzionarie di Kandinsky sulla luce e sulla forma. Questo periodo formativo instillò un impegno costante per ridurre l'arte ai suoi elementi essenziali, una visione che avrebbe guidato tutta la sua attività creativa.
La scuola ‘linien’
Insieme a Robert Jacobsen, Mortensen fondò la scuola ‘linien’ a Copenaghen – un collettivo dedicato all'astrazione intransigenza. Cercarono di liberare la pittura dalle convenzioni illusionistiche, privilegiando invece l'espressione diretta dell'emozione e della sensazione attraverso forme geometriche audaci e armonie cromatiche intense. Questa scuola ebbe un ruolo cruciale nello sviluppo dell’arte danese del suo tempo, promuovendo una filosofia artistica che rifiutava ogni riferimento alla realtà esterna.
Influenze parigine e surrealismo
Un viaggio significativo a Parigi nel 1937 aprì gli occhi di Mortensen alle correnti vitali del pensiero surrealista, incontrando figure luminose come Salvador Dalí. Questo incontro ampliò i suoi orizzonti artistici e alimentò l'esperienza con immagini subliminali e composizioni oniriche, elementi che sarebbero diventati ricorrenti nella sua produzione artistica. L’incontro con il Surrealismo rappresentò una svolta importante nel suo percorso creativo, influenzando profondamente la sua visione del mondo e dell'arte.
Gli anni della guerra e trasformazione stilistica
L'opera di Mortensen durante la Seconda Guerra Mondiale rifletteva le ansie e gli sconvolgimenti dell’epoca, affrontando temi come la violenza e lo spostamento fisico. Tuttavia, questo periodo fu anche testimone di una significativa evoluzione stilistica – un passaggio verso superfici colorate monumentali che privilegiavano l'impatto visivo sull'importanza della narrazione complessa. L'influenza di Kandinsky sulla ricerca della risonanza spirituale divenne sempre più evidente nelle sue opere successive, dimostrando una sensibilità artistica senza pari alla bellezza delle forme pure e dei colori intensi.
Il ruolo della Galerie Denise René e l’affermazione dell’arte concreta
Mortensen collaborò strettamente con la Galleria Denise René, un luogo simbolo dell'innovazione artistica e del rifiuto delle convenzioni accademiche. Questa galleria sostenne una filosofia estetica minimalista, promuovendo la semplicità delle forme e l'importanza della luce – una posizione che rispecchiava perfettamente la visione artistica di Mortensen. Grazie al sostegno della Galerie Denise René, Mortensen fu in grado di affermare l’arte concreta come movimento riconosciuto a livello internazionale, contribuendo alla nascita di una nuova sensibilità estetica nel panorama culturale europeo del suo tempo.
Riconoscimenti e eredità
Dopo il ritorno a Copenaghen nel 1964, Mortensen accettò una professorship presso l’Accademia Reale Danese delle Arti, coltivando generazioni di giovani artisti appassionati alla ricerca della bellezza pura e all'innovazione stilistica. Il suo impegno costante per l'astrazione gli valse importanti premi – tra cui il Premio Edvard Munch (1946), il Premio Kandinsky (1950), la Medaglia Principe Eugenio (1967) e la Medaglia Thorvaldsen (1968) – consolidando la sua fama come artista visionario e uno dei più grandi interpreti dell'arte moderna europea. Mortensen morì pacificamente a Ejby, Lejre municipio nel 1993 lasciando un’eredità artistica duratura: una testimonianza del potere trasformativo della creazione artistica e dell'importanza di perseguire incessantemente nuove forme espressive.