Nicasius Bernaerts: Un Maestro Fiammingo dell'Arte Animale
Nicasius Bernaerts, Monsù Nicasio o semplicemente Nicasius (15 marzo 1620, Antwerpen – 16 settembre 1678, Parigi) fu un pittore fiammingo di animali, pezzi di caccia e fiori che ebbe una carriera internazionale in Italia e Francia. Lavorò nella sua città natale, Antwerpen, Italia e Francia. Nella parte finale della sua attività lavorò per la corte francese fornendo disegni per arazzi alla Manufactory dei Gobelins a Parigi.
Infanzia e formazione: Bernaerts nacque ad Antwerpen, una città rinomata per il suo patrimonio artistico. Iniziò il suo viaggio artistico sotto la guida di Frans Snyders, considerato probabilmente il pittore animale più celebre del suo tempo nei Paesi Bassi. Lo stile magistrale di Snyders nella rappresentazione della fauna selvatica e delle scene di caccia influenzò profondamente lo stile e la tecnica di Bernaerts.
Periodo italiano e riconoscimento: Dopo aver completato la sua formazione, Bernaerts intraprese un viaggio formativo in Italia dove adottò il soprannome ‘Monsù Nicasio’. Il suo lavoro guadagnò rapidamente fama attirando il patrocinio di Ferdinando II de’ Medici, Granduca di Toscana, dimostrando l'interesse crescente dell'arte fiamminga nel Rinascimento italiano.
Carriera francese e protezione reale: Bernaerts si trasferì in Francia intorno al 1643 stabilendosi come artista prolifico a Parigi per diversi anni. Fu ammesso nell’Accademia Reale di Pittura e Scultura nel 1663 assicurandosi commissioni reali che consolidarono la sua reputazione come figura importante dell'arte barocca francese. In particolare Luigi XIV gli affidò il compito di dipingere animali dal suo nuovo menagerie a Versailles – un impegno monumentale che rifletteva la magnificenza della monarchia e l’abilità di Bernaerts nel catturare l'anatomia e il comportamento degli animali.
Progetto tessile e eredità artistica: Il contributo di Bernaerts trascendeva le singole opere d'arte; servì come progettista per la Manufactory dei Gobelins producendo splendidi pannelli tessili che mettevano in mostra la sua visione artistica. Inoltre lavorò per l’ufficio reale immobiliare (garde-meuble de la couronne), fornendo studi animali e opere d'arte per adornare i palazzi di Versailles e Fontainebleau.
Vita successiva e influenza artistica: Gli ultimi anni della vita di Bernaerts furono segnati dalla difficoltà dovuta all'alcolismo, tragicamente riducendo la sua produzione artistica. Morì in povertà nel 1678 lasciando dietro di sé un patrimonio come uno dei più illustri pittori animali dei Paesi Bassi. Alexandre-François Desportes, suo studente, portò avanti le innovazioni stilistiche di Bernaerts contribuendo alla prosecuzione delle tradizioni artistiche fiamminghe dell'arte animale. È considerato uno dei più importanti artisti del suo tempo e un vero punto di riferimento per la pittura animaliera fiamminga.