CONSULENZA D'ARTE GRATUITA

x

Nádia Taquary

Brevi note biografiche

  • Top 3 works:
    • Roque José Florêncio and Sons of the Erasures (Roque (Pata Seca))
    • Flying Carpets
  • Born: 1967, Salvador, Brasile
  • Nationality: Brasile
  • Museums on APS:
    • Pinacoteca do Estado de São Paulo
    • Pinacoteca do Estado de São Paulo
    • Pinacoteca do Estado de São Paulo
    • Pinacoteca do Estado de São Paulo
    • Pinacoteca do Estado de São Paulo

Quiz d'arte

Per ogni domanda è presente una sola risposta corretta.

Domanda 1:
Qual è il background accademico di Nádia Taquary?
Domanda 2:
Quale aspetto culturale ha profondamente influenzato l'arte di Nádia Taquary?
Domanda 3:
Quali materiali utilizza frequentemente Nádia Taquary nelle sue sculture?
Domanda 4:
Quale divinità Yoruba è spesso rappresentata nelle opere di Nádia Taquary?
Domanda 5:
In quali istituzioni museali le opere di Nádia Taquary sono presenti in collezione permanente?

Nádia Taquary: Echoes of the Sacred and Ancestral

Nádia Taquary, nata a Salvador, in Brasile, nel 1967, incarna un’arte profondamente radicata nella sua eredità afro-brasiliana. La sua infanzia, trascorsa nella regione di Bahia, un crogiolo di tradizioni africane e storia coloniale, ha plasmato la sua visione creativa in modo indelebile. Inizialmente orientata agli studi letterari ed educativi – un percorso apparentemente divergente che si è rivelato fondamentale per il suo approccio unico – la pratica artistica di Taquary è emersa da un’intensa immersione nel sacro, nelle narrazioni ancestrali e nella forza resiliente delle donne nere all'interno della cultura brasiliana.

La sua formazione accademica includeva una laurea specialistica in Educazione, Estetica, Semiotica e Cultura presso l’Università Federale da Bahia (UFBA), fornendole un solido quadro teorico per esplorare le complesse intersezioni tra identità, religione e espressione artistica. Questa base accademica, combinata con la sua esperienza diretta nel vivace panorama culturale di Salvador – una città rinomata per le sue ricche tradizioni afro-brasiliane, tra cui la religione Candomblé e l’eredità degli schiavi africani – costituisce il fondamento del suo lavoro.

Il Linguaggio della Forma: Materiali e Simbolismo

La lingua artistica di Taquary è caratterizzata da un uso deliberato ed evocativo dei materiali. Spesso impiega la fusione a caldo, attingendo alle antiche tecniche metallurgiche africane pur infondendo le sue sculture con una sensibilità contemporanea. Accanto al bronzo, incorpora elementi come l’oro, l’argento, le conchiglie, paglia, perline e legno recuperato – spesso proveniente da strutture coloniali demolite – ognuno dei quali porta strati di significato storico e culturale. Questi materiali non sono scelti solo per le loro qualità estetiche; vengono selezionati attentamente per risuonare con le narrazioni che intende comunicare.

Al centro del lavoro di Taquary c’è un profondo coinvolgimento nel simbolismo, in particolare quello derivato dalle tradizioni religiose afro-brasiliane, in particolare il Candomblé. Spesso fa riferimento agli *orixá* – le divinità dello Yoruba – e alla loro iconografia associata. Le sue sculture spesso raffigurano queste figure divine in pose dinamiche, piene di potere e grazia, pur richiamando elementi decorativi tradizionali come i *balangandãs*, ornamenti per il bacino indossati dalle donne nere durante il periodo coloniale. Questi pezzi servivano da simboli di forza, fertilità e connessione spirituale, riflettendo l’agentezza e la resilienza delle donne schiave africane.

Esplorazione dell'Eredità Afro-Brasiliana e Connessioni Ancestrali

L’esplorazione artistica di Taquary va oltre una semplice rappresentazione; è un atto deliberato di riscatto e reinterpretazione. Il suo lavoro mira a onorare le storie spesso silenziate delle donne nere all'interno della società brasiliana, evidenziando i loro ruoli fondamentali nel plasmare le tradizioni religiose, preservare la conoscenza culturale e mantenere connessioni spirituali con le radici ancestrali. Indaga sull’interazione complessa tra la cosmologia africana e il sincretismo brasiliano, rivelando come queste diverse influenze si siano unite per creare un paesaggio artistico e spirituale unicamente vibrante.

Influenzata dalla sua eredità familiare – in particolare dai gioielli ereditati da sua nonna – Taquary ha iniziato a ricercare la storia degli ornamenti afro-brasiliani. Questa ricerca l’ha portata ad approfondire la semiotica delle tradizioni religiose africane e brasiliane, così come le estetiche della diaspora, l’agentezza e le leggende degli *orixá*. Il suo lavoro parla di una profonda comprensione della memoria culturale, sfidando le narrazioni coloniali e celebrando la forza duratura dell'identità nera.

Riconoscimenti e Eredità

La visione artistica di Nádia Taquary ha ottenuto un notevole riconoscimento sia in Brasile che a livello internazionale. Le sue opere sono state esposte in gallerie e musei prestigiosi come Galeria Leme e Galerie Agnès Monplaisir, consolidando la sua posizione come voce leader nell’arte afro-brasiliana contemporanea. In particolare, le sue opere sono costantemente presenti nelle collezioni di istituzioni come il Museo d'Arte della Bahia (MAM-BA), la Pinacoteca di San Paolo, il Pérez Art Museum Miami – PAAM, il Rio Art Museum – MAR e il Museo di Arte e Design – MAD (New York, USA), dimostrando il valore duraturo e l’impatto del suo contributo artistico.

Esposizioni recenti sottolineano ulteriormente l'impegno continuo di Taquary con il suo soggetto. È stata presente al 24° Biennale di Sydney (2024), ha presentato una mostra personale intitolata “Ònà Irin: caminho de ferro” al Rio Art Museum (MAR) nel 2024 e continua a essere riconosciuta per la sua potente esplorazione delle tradizioni religiose afro-brasiliane sacre e delle connessioni ancestrali. Il suo lavoro serve come un promemoria vitale della ricchezza e della complessità della cultura brasiliana, onorando il suo passato pur aprendo la strada a un futuro più equo e inclusivo.