Scegli un'atmosfera e la stanza stessa risponderà: la luce si rinfresca o si scalda, l'aria cambia ritmo e solo le opere che racchiudono quella sensazione emergono dal buio. Tutto il resto recede nell'ombra.
Una vita scolpita tra acciaio e luce Nato all'ombra dell'industria, William Henry Singer era destinato a una vita fatta di commercio, eppure il suo spirito cercava la quiete della tela. Figlio di un barone dell'acciaio che ebbe la celebre impresa di vendere la Pittsburgh Bessemer Steel Co. ad Andrew Carnegie, il suo cammino sembrava pavimentato dalle pesanti e metalliche certezze del mondo degli affari americano. Suo padre, tuttavia, nu
triva una visione diversa per il figlio, insistendo sul fatto che, se avesse scelto la vita di un artista, avrebbe dovuto guadagnarsi il proprio sostentamento con le proprie forze. Questa tensione tra la ricchezza industriale della sua stirpe e l'incerta esistenza del pittore plasmò i suoi primi anni, allontanandolo dalle acciaierie e spingendolo verso le aspre coste di Monhegan, nel Maine. Lì, immerso in una colonia di artisti, iniziò…