Scegli un'atmosfera e la stanza stessa risponderà: la luce si rinfresca o si scalda, l'aria cambia ritmo e solo le opere che racchiudono quella sensazione emergono dal buio. Tutto il resto recede nell'ombra.
L'Alchimia della Materia Barcellona, 1948. Un gruppo di giovani ribelli si riunisce per sfidare un paesaggio culturale arido. Modest Cuixart si unisce a Joan Brossa, Joan Ponç, Antoni Tàpies, Joan-Josep Tharrats e A. Puig per lanciare la rivista Dau al Set. Insieme, ricercano il lato magico e misterioso della realtà. Gli anni della giovinezza sono definiti dalla ricerca dell'inaspettato: disegni a inchiostro, acquerelli e oli formano c
omposizioni astratte che tendono verso l'automatismo geometrico. Queste opere portano con sé il peso delle rovine del dopoguerra, utilizzando detriti, collage e supporti incisi per costruire paesaggi enigmatici e figure celesti. La metà degli anni '50 segna uno spostamento verso la fisicità. Durante il suo periodo lionese, Cuixart entra in un denso ciclo informalista. Attacca i suoi supporti, bruciando o incidendo il legno per creare…