Scegli un'atmosfera e la stanza stessa risponderà: la luce si rinfresca o si scalda, l'aria cambia ritmo e solo le opere che racchiudono quella sensazione emergono dal buio. Tutto il resto recede nell'ombra.
L'Architetto dello Splendore Barocco Claude Gillot (1673–1722) rimane una figura luminosa nel mosaico della Francia del tardo Barocco, un artista la cui mano versatile ha toccato quasi ogni sfaccettatura della cultura visiva della sua epoca. Nato nella storica città di Langres, a nord di Digione, i primi impulsi creativi di Gillot furono nutriti da suo padre prima che l'artista si avventurasse a Parigi per perfezionare la propria arte.
Il suo percorso artistico fu tutt'altro che lineare; era un vero poliedrico delle arti, capace di muoversi con disinvoltura tra la delicata precisione dell'incisione, le esigenze strutturali della lavorazione dei metalli e l'immaginazione su grande scala richiesta dalla scenografia teatrale. Questa base multidisciplinare gli permise di approcciarsi alla tela non solo come una superficie per il pigmento, ma come un palcoscenino dove lu…