Scegli un'atmosfera e la stanza stessa risponderà: la luce si rinfresca o si scalda, l'aria cambia ritmo e solo le opere che racchiudono quella sensazione emergono dal buio. Tutto il resto recede nell'ombra.
L'Eco del Conflitto e della Resilienza Nato nel 1975 a Rayak, in Libano, Ayman Baalbaki è apparso in un mondo segnato dall'inizio della guerra civile libanese, un evento che avrebbe profondamente plasmato la sua coscienza artistica. La sua pratica è profondamente radicata nelle conseguenze architettoniche e umane del conflitto, fungendo da risposta viscerale alle cicatrici lasciate sul paesaggio della sua patria. Attraverso le sue oper
e, Baalbaki esplora i temi dello spostamento, della migrazione e delle tracce indelebili della guerra, utilizzando spesso superfici materialmente dense per rispecchiare la pesante realtà della distruzione. La sua infanzia a Beirut, in particolare nel quartiere di Wadi Abu Jamil, ha fornito uno sfondo di complessità urbana che continua a informare la sua esplorazione di facciate in rovina e delle vite intrappolate in esse. Il percorso…