Una vita forgiata nella rottura: il viaggio artistico di Manuel Felguérez
Manuel Felguérez Barra, nato il 12 dicembre 1928 nei paesaggi rurali di Valparaíso, Zacatecas, e scomparso l'8 giugno 2020, è stato una figura cardine nella storia dell'arte messicana. La sua parabola vitale è indissolubilmente legata al turbolento clima socio-politico del Messico di metà Novecento, un'epoca segnata da riforme agrarie e mutamenti ideologici che colpirono profondamente la sua famiglia, alimentando in lui una vera e propria ribellione artistica. Crescendo nell'hacienda di famiglia, Felguérez fu testimone diretto dei disordini causati dalla rivolta cristera e della successiva redistribuzione delle terre sotto la presidenza di Lázaro Cárdenas. La perdita della proprietà ancestrale lo costrinse a trasferirsi a Città del Messico, un'esperienza che gli instillò una profonda consapevolezza dell'ingiustizia sociale e uno spirito critico che avrebbe poi definito il suo approccio creativo. Sebbene abbia ricevuto una prima formazione, Felguérez perseguì gran parte del suo percorso educativo in modo indipendente, mosso da una passione innata per l'arte e dal desiderio di tracciare un sentiero tutto proprio. Questo apprendimento autodidatta pose le basi per una carriera caratterizzata da una costante sperimentazione e innovazione.Influenze europee e la Generación de la Ruptura
Nel 1947, un momento decisivo giunse con il viaggio di Felguérez in Europa. Il continente, pur ancora in fase di ricostruzione post-bellica, era vibrante di nuove idee artistiche e si rivelò trasformativo per l'artista. Egli rimase profondamente affascinato dai principi del movimento Bauhaus – con la sua enfasi sul design funzionale e l'integrazione tra arte, artigianato e tecnologia – ed fu influenzato dalla visione architettonica di Le Corbusier. Questi incontri ampliarono i suoi orizzonti estetici, accendendo il desiderio di rompere con le convenzioni artistiche tradizionali. Seguirono studi formali presso istituzioni prestigiose come la Scuola Nazionale di Pittura, Scultura e Incisione "La Esmeralda", la Scuola Nazionale di Arti Plastiche e l'Académie de la Grande Chaumière a Parigi. Fu proprio a Parigi che studiò con lo scultore Ossip Zadkine, un artista di origine russa intriso di cubismo, il cui mentore fu fondamentale per lo sviluppo di Felguentez. L'artista assorbì le influenze del Cubismo e del Costruttivismo, affiancandole ai nascenti movimenti dell'Espressionismo Astratto e dell'Art Informel, sintetizzando questi elementi eterogenei in un linguaggio visivo unico. Al suo ritorno in Messico, divenne una delle voci guida della Generación de la Ruptura, un gruppo di artisti che sfidò consapevolmente il dominio della tradizione muralista messicana stabilita da Diego Rivera, José Clemente Orozco e David Alfaro Siqueiros. Questo movimento rappresentò uno spostamento radicale verso l'astrazione, rifiutando i temi narrativi e apertamente politici che avevano a lungo caratterizzato l'arte messicana.Il linguaggio dello "Spazio Molteplice" e i murales scolpiti
Lo stile artistico di Felguèrez si distingue per una magnetica fusione tra espressionismo astratto e forme geometriche. Egli sviluppò un concetto che definì "Spazio Molteplice", un approccio compositivo volto a creare complessità spaziale attraverso l'interazione tra forme geometriche elementari ed elementi più gestuali ed espressivi. Non si trattava semplicemente di rappresentare lo spazio, ma di *crearlo* sulla tela, invitando lo spettatore in un regno visivo dinamico. Oltre alla pittura, Felguérez innovò con i murales scolpiti, incorporando spesso materiali di recupero – scarti metallici, pietre, sabbia – trasformando oggetti dimenticati in potenti dichiarazioni artistiche. Il suo esempio più celebre, il Mural de Hierro (Mural di Ferro) a Città del Messico, suscitò inizialmente controversie per la sua distanza dall'estetica muralista consolidata. La composizione astratta e i materiali industriート dell'opera furono interpretati da alcuni come un rifiuto dell'identità e della storia messicana, ma finì per diventare un pezzo iconico, simbolo della nuova direzione dell'arte nazionale. Egli non stava semplicemente decorando pareti; stava costruendo superfici materiche e tridimensionali che sfidavano le nozioni convenzionali del muralismo.L'avanguardia nell'arte digitale e un'eredità duratura
Lo spirito innovativo di Felguérez si estese ben oltre i media tradizionali. Negli anni '70, divenne un pioniere dell'arte digitale, collaborando con il matematico Mayer Sasson al progetto “The Aesthetic Machine”. Questo lavoro esplorò l'intersezione tra arte e tecnologia, utilizzando algoritmi informatici per generare composizioni artistiche. Si trattò di una delle prime esplorazioni dell'arte generativa, anticipando le future possibilità dell'intelligenza artificiale nei processi creativi. La sua volontà di abbracciare le nuove tecnologie dimostrò un impegno costante nel superare i confini e sfidare le norme stabilite. Nel corso della sua carriera, Felguérez ricevette numerosi riconoscimenti, tra cui il Premio Nazionale per le Scienze e le Arti in Messico, ed fu insignito del titolo di Creatore Emerito dalla National Art Creators of Mexico. Le sue opere sono state esposte a livello internazionale, ottenendo prestigio in musei e biennali di tutto il mondo. L'eredità di Manuel Felguérez Barra risiede non solo nelle sue straordinarie creazioni, ma anche nel suo ruolo di catalizzatore di cambiamento nell'arte messicana. Egli ha ridefinito il significato stesso di essere un artista messicano, ispirando le generazioni successive ad abbracciare l'astrazione, a sperimentare con nuovi media e a interrogare lo status quo. La sua influenza continua a risuonare ancora oggi, consolidando il suo posto tra gli artisti più importanti e visionari del Messico.Opere Notevoli
- Mural de Hierro (Mural di Ferro): Un monumentale murales scolpito a Città del Messico, che rappresenta una rottura con il muralismo tradizionale messicano.
- Posdata #3 (Postscript #3): Una straordinaria serigrafia che mette in mostra il suo stile geometrico ed espressivo.
- Opere senza titolo: Numerosi lavori privi di titolo dimostrano l'evoluzione della sua visione artistica attraverso vari media.
- The Aesthetic Machine: La sua pionieristica collaborazione con Mayer Sasson, dedicata all'esplorazione dell'arte digitale e dei processi generativi.


