Primi Anni e Formazione (1886-1913)
- Nascita e Famiglia: Léonard Tsuguharu Foujita nacque il 27 novembre 1886 a Tokyo, in Giappone. Suo padre, Fujita Tsuguakira, era un medico militare dell'esercito.
- Prerilevazione Artistica Precoce: Dimostrò un vivo interesse per la pittura fin da giovane e iniziò a creare acquerelli come studente delle scuole elementari.
- Formazione Formale: Studiò pittura in stile occidentale (yōga) presso l'Università Nazionale di Belle Arti e Musica di Tokyo, laureandosi nel 1910. I suoi istruttori includevano Seiki Kuroda, una figura di spicco nell'istruzione artistica giapponese. Ricevette anche formazione nella pittura tradizionale giapponese (nihonga).
- Influenze Iniziali: Mentre studiava, Foujita fu influenzato sia dalle tendenze artistiche occidentali che dall'estetica tradizionale giapponese, il che avrebbe poi definito il suo stile unico.
- Prime Mostre: Partecipò a prime esposizioni come la Salon Hakuba-Kai e Tokyo Kangyo, ma affrontò un rifiuto dalla prestigiosa Bunten exhibition.
Trasferimento a Parigi e Sviluppo Artistico (1913-1930s)
- Arrivo a Parigi: Nel 1913, Foujita si trasferì a Parigi, un centro di innovazione artistica all'epoca. Mirava a immergersi nella scena artistica europea.
- Circolo di Montparnasse: Divenne rapidamente parte della vivace comunità di Montparnasse, stringendo amicizia con artisti come Amedeo Modigliani, Chaim Soutine, Fernand Léger, Juan Gris, Pablo Picasso e Henri Matisse.
- Stile Parisiensi Iniziale: Le sue prime opere a Parigi riflettevano una miscela di tecniche di inchiostro giapponese con stili pittorici occidentali, spesso raffiguranti ritratti, nudi e nature morte.
- "Kiki de Montparnasse": Il ritratto del 1922 di Kiki de Montparnasse gli portò un notevole riconoscimento e successo commerciale. Questo lavoro esemplificava la sua capacità di catturare sia bellezza che un senso di malinconia.
- I Gatti come Motivo: I gatti divennero un motivo ricorrente nell'arte di Foujita, simboleggiando grazia, tranquillità e compagnia. Il suo libro di incisioni sui gatti, pubblicato nel 1930, ottenne ampio apprezzamento internazionale.
Anni Successivi, Arte Bellica e Ritorno in Giappone (1930s-1950)
- Viaggi in America Latina: Nei primi anni '30, Foujita viaggiò estesamente attraverso il Sud e il Nord America, esponendo le sue opere e guadagnando popolarità.
- Arte Bellica durante la Seconda Guerra Mondiale: Al suo ritorno in Giappone nel 1933, fu coinvolto nella creazione di arte di propaganda per l'esercito giapponese durante la Seconda Guerra Mondiale. Questo periodo è controverso a causa della sua associazione con il nazionalismo bellico.
- Difficoltà Post-Belliche: Dopo la sconfitta del Giappone nella seconda guerra mondiale, Foujita affrontò critiche e faticò a trovare accettazione all'interno della scena artistica giapponese.
- Ritorno in Francia: Nel 1950, tornò in Francia, alla ricerca di un ambiente artistico più accogliente.
Conversione Religiosa e Ultimi Anni (1950s-1968)
- Conversione al Cattolicesimo: Nel 1959, Foujita si convertì al cattolicesmo romano, vivendo quello che descrisse come un risveglio spirituale all'Abbazia di Saint-Remi Basilica a Reims.
- La Cappella Foujita: Ispirato dalla sua fede, progettò e costruì la Cappella Foujita a Reims, creando affreschi e vetrate che riflettevano le sue convinzioni religiose.
- Ultimi Anni ed Eredità: Continuò a dipingere e creare arte fino alla sua morte il 29 gennaio 1968 a Zurigo, in Svizzera. La sua eredità è complessa, che comprende sia innovazione artistica che coinvolgimento bellico controverso.
- Significato Storico: Foujita è riconosciuto come una figura significativa nella Scuola di Parigi, colmando il divario tra le tradizioni artistiche orientali e occidentali. Rimane degno di nota per il suo stile unico, che fonde tecniche di inchiostro giapponese con il modernismo europeo, e per la sua esplorazione di temi quali bellezza, malinconia e spiritualità.


