Il dipinto più famoso di Lambert Simon è Adoration of the Lamb of God, four singing angels with banners (1933), presso il Museo Catharijneconvent, Utrecht. Con Portrait of Johannes Maria Vianney, also called the Curé of Ars (1940) e Pieta (1950), completa le tre opere che tutti riconoscono. Il nostro catalogo elenca 5 opere di Lambert Simon; i 5 qui sotto sono quelle che il mondo ammira di più, ognuna con il proprio anno, il museo che la custodisce e il motivo della sua importanza.
Classificata in base al nostro punteggio di popolarità, che combina ricerche, visite e ordini per ogni opera. Aggiornato Novembre 2026.
Il museo che custodisce la maggior parte dei dipinti presenti in questa pagina.
| Musei | Città | Opere di Lambert Simon | Dipinti di questo elenco |
|---|---|---|---|
| Utrecht | 5 | Adoration of the Lamb of God, four singing angels with banners, Portrait of Johannes Maria Vianney, also called the Curé of Ars, Pieta |
Adoration of the Lamb of God, four singing angels with banners (1933), Museo Catharijneconvent, Utrecht. Seguono Portrait of Johannes Maria Vianney, also called the Curé of Ars (1940) e Pieta (1950).
24 anni: Adoration of the Lamb of God, four singing angels with banners risale al 1933 e Lambert Simon è nato/a nel 1909.
Il nostro catalogo elenca 5 opere di Lambert Simon, datate da 1933 a 1963.
La maggior parte di essi si trova in Museo Catharijneconvent (Utrecht). La tabella sopra elenca i musei uno per uno.
In 1950s: 2 delle 5 opere in questa pagina risalgono a quel periodo, tra cui Pieta.
Il più antico in questa pagina risale al Adoration of the Lamb of God, four singing angels with banners (1933), il più recente al Portrait of Johannes de Jong (1885-1955) (1963).
Adoration of the Lamb of God, four singing angels with banners, Portrait of Johannes Maria Vianney, also called the Curé of Ars e Pieta sono tra i 5 opere presenti in questa pagina conservate dal Museo Catharijneconvent, Utrecht.
Il percorso creativo di Lambert Simon ha inizio a Den Helder, nei Paesi Bassi, dove è nato il 20 luglio 1909. La sua attività professionale si estende per oltre sei decenni, un periodo di costante produzione che abbraccia il tempo dal 1924 fino alla sua scomparsa ad Utrecht, avvenuta il 10 ottobre 1987. Figura estremamente versatile nel panorama dell' arte olandese, ha saputo muoversi con maestria attraverso molteplici linguaggi espressivi. Le sue mani hanno oscillato tra la precisione del disegno e le sfide fisiche imposte dalla scultura e dal muralismo, rivelandosi un artista poliedrico capace di essere pittore, disegnatore, scultore, muralista e maestro vetraio.
La sua esistenza è stata segnata da un continuo movimento tra importanti centri urbani: ha vissuto e lavorato a Den Helder, Parigi e Utrecht. È proprio a Utrecht che entra a far parte del Genootschap Kunstliefde, un'affiliazione che segna un momento cruciale della sua vita. In questo periodo, la sua ricerca artistica si espande oltre i confini della tela, entrando in dialogo con gli spazi architettonici e spirituali dei Paesi Bassi attraverso le sue opere in vetro e gli affreschi. La sua presenza nel mondo dell'arte è stata definita da questa straordinaria ampiezza tecnica, capace di passare dall'intimità cromatica dell'acquerellista alla scala monumentale del mosaicista.
La vita professionale di Simon si snoda tra l'atmosfera costiera di Den Helder e il dinamismo urbano di Parigi e Utrecht. La sua appartenenza al Genootschap Kunstliefde lo colloca nel cuore dei circoli artistici di Utrecht, connettendo la sua pratica artistica al tessuto istituzionale locale. Questo legame ha permesso alla sua arte di radicarsi profondamente nel contesto culturale della città.
L'insegnamento rappresenta un pilastro fondamentale della sua carriera. Simon si sposta dall'aula allo studio, trasmettendo il proprio sapere tecnico alle nuove generazioni di artisti. Il suo impegno didattico si articola in diversi ambienti accademici, spaziando dalle regioni meridionali dei Paesi Bassi fino alle province centrali. La sua influenza si manifesta in due istituzioni distinte: a Breda, con l'insegnamento presso la St. Joostacademie, e a Utrecht, dove collabora con la Vrije Academie. Questi ruoli lo consolidano come una figura chiave, capace di operare con successo sia in contesti educativi formali che in quelli alternativi.
Nel 1945, l'attenzione artistica si sposta sulla Begijnhofkapel di Amsterdam. Per celebrare il 600° anniversario del Miracolo di Amsterdam, Simon realizza otto dipinti, collocati lungo il bordo della balaustra. Queste opere sono rimaste celate per decenni, venendo riscoperte solo nel giugno del 2012, restituendo così un frammento prezioso della sua storia sacra.
La portata delle sue opere si espande ulteriormente a Nijmegen tra il 1957 e il 1959. In questo contesto, l'artista realizza quattro imponenti vetrate per la Antonius van Paduakerk. Queste vetrate, composte da una rosetta con tre registri, celebrano il quarantesimo anniversario della chiesa e il giubileo del decano-pastore C. van Dijk. L'iconografia di queste vetrate riflette i principi della Nouvelle Théologie, un movimento di orientamento biblico nato in Francia che ha profondamente influenzato i Paesi Bassi nei decenni successivi alla Seconda Guerra Mondiale.