La vita e l'arte di Jean Petitot
Nato a Ginevra, in Svizzera, Jean Petitot fu un maestro della pittura a smalto che dedicò gran parte della sua carriera alle sfarzose corti reali di Francia e Inghilterra. Dopo aver appreso il mestiere sotto la guida di un orafo e gioielliere di nome Pierre Bordier, Petitot intraprese un viaggio verso la Francia e, infine, verso l'Inghilterra. Fu proprio in terra inglese che ricevette le lettere di presentazione per Turquet de Mayerne, il medico di Carlo I, il quale lo presentò ufficialmente al sovrano. Durante questo periodo, Petitot realizzò svariate commissioni, tra cui ritratti di straordinaria finezza, come quelli di Rachel de Ruvigny, contessa di Southampton, e Mary Villiers, duchessa di Richmond e Lennox.
In seguito all'esecuzione del re, Petitot si trasferì a Parigi insieme alla corte reale. Nella capitale francese, instaurò una duratura collaborazione con l'orafo Jacques Bordier. Mentre Petitot era il genio responsabile del disegno vero e proprio, Bordier si occupava principalmente del complesso processo di smaltatura. La loro maestria fu tale da ottenere il privilegio di abitare in appartamenti all'interno del Louvre, ricevendo innumerevoli incarichi da parte di Luigi XIV, dipingendo i ritratti di molte figure illustri all'interno del splendido e vibrante apparato di corte.
Gli ultimi anni e l'eredità
La vita di Petitot fu segnata da profondi mutamenti religiosi e politici. In seguito alla revoca dell'Editto di Nantes nel 1685, l'artista si trovò ad affrontare forti pressioni per cambiare la propria fede. Dopo un periodo di prigionia e un successivo atto di abjurazione, egli tornò infine a Ginevra nel 1687. Lì, fu accolto e assolto dalla chiesa di San Gervasio e ricevette una prestigiosa commissione da parte di Giovanni Sobieski, re di Polonia, per ritrarre se stesso e la sua regina.
Petitot morì a Vevey mentre era ancora assorto nell'atto di dipingere un ritratto in smalto di sua moglie. Le sue opere, testimonianze di un'epoca d'oro, sono oggi conservate in diverse collezioni di grande prestigio, tra cui: