Ivan Durrant, nato nel 1947

I 2 dipinti più famosi di Ivan Durrant

Il dipinto che ha reso celebre Ivan Durrant è Fallen Anzac (2008); è esposto al Museo Ian Potter di Arte, a Carlton. Dei 2 opere di Ivan Durrant nel nostro catalogo, queste 2 sono le più ammirate, ognuna presentata con la sua data, il suo museo e ciò che la rende unica.

Classificata in base al nostro punteggio di popolarità, che combina ricerche, visite e ordini per ogni opera. Aggiornato Novembre 2026.

Ritratto di Ivan Durrant
Ivan Durrant · nato nel 1947
Nato · morto
nato nel 1947, Melbourne
Opere nel nostro catalogo
2
Le più famose
Fallen Anzac (2008)
Più opere presso
Museo Ian Potter di Arte

Ivan Durrant: i dieci capolavori

By five lengths (2014) di Ivan Durrant
2

By five lengths

2014 · Museo Ian Potter di Arte, Carlton

Ivan Durrant developed an affinity with animals at a very early age, one that has been sustained throughout his life. Animals, predominantly horses and cattle, have played the lead roles in his artwork for nearly 45 years. Durrant is motivated by the beauty of animals as well as a desire to increase awareness of how people interact with animals, whether by using them as a food source, or, in the…

Dove vedere i dipinti di Ivan Durrant

Il museo che custodisce la maggior parte dei dipinti presenti in questa pagina.

Musei Città Opere di Ivan Durrant Dipinti di questo elenco
Museo Ian Potter di Arte, CarltonMuseo Ian Potter di Arte Carlton 2 Fallen Anzac, By five lengths

Ivan Durrant, anno dopo anno: i dipinti iconici

Solo 7 anni separano i primi e gli ultimi capolavori datati di Ivan Durrant, 2008 e 2014: ecco la sua breve carriera, anno dopo anno.

  1. 2008
    Fallen Anzac (2008) di Ivan Durrant
    Posizione 1 / 2

    Fallen Anzac

    Età 61 · Museo Ian Potter di Arte

    The blurred forms in Ivan Durrant

  2. 2014
    By five lengths (2014) di Ivan Durrant
    N. 2 di 2

    By five lengths

    Età 67 · Museo Ian Potter di Arte

    Ivan Durrant developed an affinity with animals at a very early age, one that has been sustained throughout his life. Animals, predominantly horses and cattle, have played the…

I capolavori di Ivan Durrant: domande e risposte

Per quale dipinto è più conosciuto Ivan Durrant?Mostra la risposta

Fallen Anzac (2008)

Che età aveva Ivan Durrant quando ha dipinto Fallen Anzac?Mostra la risposta

61 anni: Fallen Anzac risale al 2008 e Ivan Durrant è nato/a nel 1947.

Quante opere ha dipinto Ivan Durrant?Mostra la risposta

Il nostro catalogo elenca 2 opere di Ivan Durrant, datate da 2008 a 2014.

In quali musei posso ammirare i capolavori di Ivan Durrant?Mostra la risposta

La maggior parte di essi si trova in Museo Ian Potter di Arte (Carlton). La tabella sopra elenca i musei uno per uno.

Quali sono i primi e gli ultimi dipinti famosi di Ivan Durrant?Mostra la risposta

Il più antico in questa pagina risale al Fallen Anzac (2008), il più recente al By five lengths (2014).

Quali capolavori di Ivan Durrant sono esposti al Museo Ian Potter di Arte?Mostra la risposta

Fallen Anzac e By five lengths sono tra i 2 opere presenti in questa pagina conservate dal Museo Ian Potter di Arte, Carlton.

La vita di Ivan Durrant

Primi Anni e Influenze Formative

Nato a Melbourne, in Australia, nel 1947, l'infanzia di Ivan Durrant fu segnata da instabilità e privazioni, esperienze che avrebbero plasmato profondamente la sua visione artistica. Come uno di sette figli nati da una giovane madre e un padre veterano di guerra che lottava con le conseguenze del trauma, l'infanzia di Durrant si svolse in un contesto di povertà e disgregazione familiare. La famiglia risiedette inizialmente a Camp Pell, uno slum del dopogola all'interno del Royal Park di Melbourne, prima di trasferirsi a Gippsland. Tuttavia, le difficoltà si rivelarono insormontabili, portando la madre ad affidare Ivan e diversi fratelli al sistema di tutela statale all'età di sette anni.

I nove anni trascorsi da Durrant nelle varie iterazioni dell'Orfanotrofio di Melbourne furono cruciali. Sebbene la vita istituzionale presentasse le sue durezze – con episodi di abuso emotivo e persino inquietanti sperimentazioni mediche riportati nella sua storia personale – offrì anche uno spazio in cui far emergere un talento artistico nascente. Il disegno divenne un mezzo di connessione sociale, offrendo protezione dal bullismo mentre i ragazzi più grandi commissionavano schizzi nei loro libri. Questo precoce riconoscimento alimentò una passione crescente che avrebbe infine definito la sua carriera. Le estati venivano trascorse lavorando nelle fattorie di Katunga e Euroa, dove Durrant sviluppò un profondo affinità per gli animali, in particolare il bestiame, un affetto che sarebbe riemerso ripetutamente nelle sue opere successive.

L'Ascesa di un *Enfant Terrible*

Dopo il periodo nell'orfanotrofio, Durrant iniziò a esplorare la pittura con serietà, tenendo la sua prima mostra a St Kilda nel 1970. Tuttavia, fu un decennio dopo che irruppe prepotentemente sulla scena artistica australiana, guadagnandosi l'appellativo di “l'enfant terrible dell'arte australiana”. L'evento che cementò questa reputazione fu l'infame “Slaughtered Cow Happening” del 197azione. Durrant acquistò una mucca destinata al macello e la abbatté pubblicamente davanti alla National Gallery of Victoria. Questo atto, concepito come un commento provocatorio sull'ipocrisia che circonda il consumo di carne e sulla disconnessione tra i consumatori e le realtà della produzione alimentare, scatenò l'indignazione pubblica e attirò una vasta attenzione mediatica.

Sebbene scioccante, lo “Slaughtered Cow Happening” non fu un semplice esercizio di sensazionalismo. Fu un tentativo calcolato di forzare un confronto con le norme sociali e sfidare gli atteggiamenti prevalenti verso il benessere animale e l'etica del consumo di carne. Durrant manipolò abilmente la stampa, utilizzando i media come piattaforma per amplificare il suo messaggio ed établirsi come una figura controversa disposta a superare ogni limite.

Lo Sviluppo dello Stile "Super-Realista"

Nonostante sia ampiamente riconosciuto per quella performance, il cuore dell'opera di Durrant risiede nella pittura. La sua tecnica si è evoluta da uno stile iniziale infantile e popolare verso quello che lui definisce “Super-Realismo” — un approccio iperrealistico che va “oltre la fotografia”. Questa meticolosa attenzione al dettaglio fu affinata durante un periodo di lavoro in un laboratorio di protesi presso il Royal Melbourne Hospital, dove sviluppò una straordinaria capacità di creare parti del corpo estremamente realistiche. Questa abilità si è trasferita senza soluzione di continuità nelle sue tele dedicate a carni macellate, teste di maiale e altri soggetti viscerali.

L'opera di Durrant non si limita a replicare la realtà; mira a intensificarla, costringendo lo spettatore a confrontarsi con verità scomode con una chiarezza inquietante. La sua esplorazione del football australiano nelle opere più recenti dimostra una continua fascinazione per il colore, l'azione e il significato culturale della vita quotidiana. Il suo raggio artistico abbraccia pittura, fotografia, performance pubblica, installazioni, cortometraggi e scultura.

Temi e Significato Storico

L'opera di Durrant affronta costantemente temi socio-politici, sfidando spesso la morale convenzionale e stimolando una riflessione critica su questioni quali i diritti degli animali, il consumismo e la condizione umana. I suoi periodi artistici riflettono un viaggio di esplorazione: dalle prime rappresentazioni della vita contadina e dei paesaggi alle sue rivoluzionarie pitture fotorealistiche di fantini e carne, ogni fase rappresenta un approfondimento del coinvolgimento con queste idee complesse.

La sua residenza presso l'Art Council of Australia a New York nel 1976 ampliò la sua esposizione alle tendenze artistiche internazionali, ma non diminuì la sua prospettiva unicamente australiana. L'eredità di Durrant va oltre le singole opere; è riconosciuto come una figura chiave nel sfidare le convenzioni artistiche e nell'accendere il dialogo su soggetti difficili. Le sue opere sono conservate in numerose collezioni pubbliche, tra cui la National Gallery of Australia a Canberra, consolidando il suo posto come voce importante nell'arte australiana contemporanea.