Il viaggio artistico di Grete Rikko
Nata come Grete Rindskopf, questa artista vide la luce a Werden, Essen, in Germania. La sua formazione iniziale ebbe luogo presso la Volkswangschule, un istituto strettamente legato al Museum Folkwang di Essen. Durante i suoi anni formativi in Europa, si trasferì a Parigi iscrivendosi alla scuola d'arte Académie Ranson nel vivace quartiere di Montparnasse, dove studiò sotto la guida di Roger Bissière e ricevette le lezioni di André Derain. Nei primi anni '30 espose in Germania e, successivamente, nel 1933 si trasferì a Belgrado, in Jugoslavia, dove tenne una mostra personale presso il Club Franco-Serbo.
Con l'avvento del nazismo nel 1938, lasciò la Jugoslavia per dirigersi verso gli Stati Uniti, stabilendosi infine nel cuore pulsante di Greenwich Village, a Manhattan. La sua opera fu attraversata da una profonda evoluzione stilistica: sebbene inizialmente fosse una pittrice figurativa, col tempo transitò verso uno stile caratterizzato da forme angolari che si stagliavano su sfondi di colore saturo, utilizzando gouache, pittura a olio e collage, lavorando con maestria sia sulla carta che sulla tela.
Mostre e riconoscimenti
La carriera di Grete Rikko raggiunse l'apice durante gli anni '50 e '60 nella città di New York. Nel 1954 fu selezionata per una mostra presso il Village Art Center del Whitney Museum of American Art. Grazie alla raccomandazione di Betty Parsons, ottenne diverse esposizioni personali alla Bodley Gallery, tra cui quelle del 1959, 1960 e 1967. La sua arte trovò risonanza anche nei Paesi Bassi, dove espose in diverse città e tenne una mostra museale presso il Gemeentemuseum Arnhem nel 1957. Nel 1955, le fu commissionata la realizzazione di un grande murale astratto per il Bouwcentrum di Rotterdam.
Le sue opere sono conservate in diverse collezioni pubbliche, tra cui: