La vita e la doppia prassi di Francesco Arata
Francesco Arata è stato un pittore e architetto italiano nato a Castelleone, in Italia. Il suo percorso artistico ebbe inizio con gli studi presso la Scuola superiore d’Arte applicata all’Industria a Milano, seguiti dall'iscrizione all' Accademia di Brera nel 1913. Durante gli anni della formazione a Brera, studiò sotto la guida di Cesare Tallone, che influenzò profondamente il suo sviluppo tecnico e il suo impegno verso l'onestà artistica. La vita professionale di Arata fu caratterizzata da una magistrale padronanza di discipline diverse; prestò servizio come assistente scenografo al Teatro alla Scala e, in seguito, divenne professore di disegno architettonico.
Tra i suoi contributi architettonici spicca la progettazione del nuovo Municipio di Castelleone, inaugurato nel 1935. Oltre alle sue imprese architettoniche, Arata fu un prolificante pittore e incisore. La sua opera abbracciò soggetti variegati, tra cui:
Evoluzione artistica e stile
Lo stile pittorico di Arata visse una significativa evoluzione. Nei suoi primi anni, la sua opera si distinse per il rigore, trasmettendo talvolta un senso di " realismo magico" attraverso nudi di altissima esecuzione. Con il passare del tempo, trascorrendo periodi in località come Varigotti, Varazze, Portovenere e nelle Dolomiti, i suoi temi si espansero. Il suo periodo maturo vide una transizione verso i paesaggi di Venezia e Burano, dove adottò tonalità più diffuse, colori trasparenti e cieli infiniti.
Nel periodo del dopoguerra, Arata rimase fedele alla pittura naturalistica, concentrandosi su paesaggi puri e severi, caratterizzati da cieli profondi e vasti. La sua carriera vide la partecipazione a diverse esposizioni prestigiose, come la Biennale di Venezia. Rimase attivo nei circoli culturali milanesi, come il circolo della Bagutta, anche dopo il ritorno nella sua terra natale a Castelleone.