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Felice Ficherelli

1605 - 1660

Brevi note biografiche

  • Also known as: Felice Riposo
  • Works on APS: 2
  • Top 3 works:
    • The Death of Cleopatra
    • Tarquin And Lucretia
  • Art period: Età Moderna
  • Born: 1605, San Gimignano, Italia
  • Nationality: Italia
  • Espandi dettagli…
  • Top-ranked work: The Death of Cleopatra
  • Died: 1660
  • Lifespan: 55 years
  • Copyright status: Public domain
  • Museums on APS:
    • Galleria Nazionale della Slovenia
    • Galleria Nazionale della Slovenia
    • Galleria Nazionale della Slovenia
    • Galleria Nazionale della Slovenia
    • Galleria Nazionale della Slovenia

Quiz d'arte

Per ogni domanda è presente una sola risposta corretta.

Domanda 1:
Dove è nato Felice Ficherelli?
Domanda 2:
Con chi studiò Felice Ficherelli?
Domanda 3:
Lo stile di Felice Ficherelli fu influenzato da:
Domanda 4:
A quale artista è attribuita una copia del Saint Praxedis?

Felice Ficherelli (1605 – 1660): A Tuscan Baroque Master

Felice Ficherelli, detto il Riposo (San Gimignano, 30 agosto 1605 – Firenze, 5 marzo 1660), è stato un pittore italiano. Le sue notizie biografiche sono note soprattutto grazie alla biografia scritta da Filippo Baldinucci, che chiarisce anche come per il carattere “tanto quieto e amico del suo comodo” si fosse guardagnato il soprannome del “Riposo”. Tale fonte però è ricca soprattutto di elementi aneddotici e scarse sono le date sicure, tantomeno quelle ricavate da documenti, anche nell’assenza di opere firmate e datate. Nato da un certo Ottaviano, si recò a Firenze giovanissimo, dove trovò protezione sotto il conte Alberto d'Ottavio Bardi di Vernio, all'epoca “cavallerizzo maggiore” del cardinale Carlo de' Medici. Fu proprio il conte che si interessò per metterlo a bottega da Jacopo da Empoli, allora uno dei più quotati pittori attivi sulla scena fiorentina. In quegli anni di apprendistato sono ricordate delle copie degli affreschi di Andrea del Sarto nel Chiostro dei Voti, destinate al suo protettore e oggi perdute. Nel 1629 si iscrisse all'Accademia dell'Arte del Disegno, di cui fu poi console nel 1652. Nel frattempo, nel 1632, alla morte del suo protettore Alberto de' Bardi ebbe il privilegio, grazie a una precisa disposizione testamentaria, di poter continuare a essere liberamente ospite di casa Bardi, con il solo obbligo di realizzare ogni anno un quadro per la famiglia. Infatti molte sue opere sono state, fino a tempi recenti del Novecento, di proprietà dei discendenti Bardi, come il Rinaldo e Armida che passò in asta nel 1990 e che venne acquistato dalla Cassa di Risparmio di Prato (le cui raccolte sono oggi alla galleria di palazzo Alberti a Prato). Tale grande tela, riferibile al 1654, faceva coppia con un altro soggetto letterario (Amarilli, Mirtillo, Corsica e le ninfe) di Orazio Fidani. A una fase più tarda sono riferibili opere come la copia dell'Apparizione della Vergine a san Bernardo del Perugino (1655-1656) per la cappella Nasi in Santo Spirito, arricchita per l’occasione da due laterali con i santi Francesco e Antonio da Padova. Al 1654 circa la Sant'Agata per il cavalier Serzelli (Firenze, collezione privata) e al 1657-1659 una serie di lavori per la certosa di Firenze, in particolare a due altari per il coro dei conversi (Sant’Antonio da Padova, opera perduta, e una Madonna che appare a san Filippo Neri, in cattivo stato di conservazione). Lo stesso Serzelli ne possedeva un'opera giovanile, la copia dell'Apparizione della Vergine a San Bernardo del Perugino. La sua arte rifletteva l’atmosfera culturale della Toscana nel XVII secolo, incarnando il fervore per teatralità e emozione che caratterizzavano il periodo barocco. Ficherelli è considerato uno dei più importanti artisti del suo tempo, un vero maestro capace di esprimere la bellezza attraverso una straordinaria maestria tecnica e una profonda sensibilità artistica.