Infanzia e Formazione Artistica
Nato a Singen, in Germania, Curth Georg Becker fu il primo figlio di August Becker, editore e pubblicista, e Juliane Höfling. A seguito del fallimento della casa editrice paterna, la famiglia si spostò tra Lörrach, Friburgo ed Elberfeld, prima di stabilirsi a Moers am Niederrhein. Dopo la scomparsa del padre, avvenuta quando Becker aveva undici anni, le difficili circostanze economiche della famiglia lo portarono a trascorrere diversi anni in un orfanotrofio a Moers.
Il suo percorso di formazione artistica formale ebbe inizio presso la Baugewerbeschule di Essen tra il 1920 e il 1923, proseguendo con gli studi alla Handwerker- und Kunstgewerbeschule di Krefeld. Nel 1924, si iscrisse alla Kunstakademie di Düsseldorf, dove ricevette il sostegno di Walter Kaesbach e divenne successivamente allievo magistrale di Heinrich Nauen tra il 1926 e il 1928. Intorno al 1932, decise di trasformare il suo nome di nascita, Kurt, nella grafia francese Curth.
Carriera ed Eredità Artistica
La carriera di Becker fu caratterizzata da intensi viaggi e da un profondo impegno professionale. Tra il 1928 e il 1931, intraprese viaggi di studio nei Paesi Bassi, a S. Angelo d’Ischia, a Parigi e a Roma. Durante il suo soggiorno a Berlino intorno al 1933, fece parte del Malerkreis Berliner Klosterstraße. La sua opera dovette affrontare le dure sfide dell'era della "Entartete Kunst", l'arte degenerata, durante la quale il suo acquerello Landschaft bei Le Brusé e il suo dipinto del 1927 Kinderbildnis furono confiscati e distrutti dalla collezione d'arte della città di Düsseldorf.
Dopo il servizio militare e il ritorno dalla prigionia in Francia, Becker visse a Hemmenhofen e successivamente a Gaienhofen. Dal 1947 al 1972, ricoprì il ruolo di direttore artistico delle esposizioni d'arte di Singen, trasformandole da semplici mostre locali in significativi eventi regionali. Fu membro di diversi gruppi prestigiosi, tra cui la Badische Sezession e il Künstlerbund Baden-Württemberg. L'opera della sua vita è oggi conservata presso l'archivio dell' Arte Tedesca del Germanisches Nationalmuseum.