Una Vita tra Arte e Rivoluzione
Constantin Daniel Rosenthal è stato un pittore e scultore di nascita austriaca che si trasformò in un fervente rivoluzionario rumeno. Nato in una famiglia di mercanti ebrei a Pest, si trasferì a Vienna all'età di diciassette anni per studiare presso l'Accademia di Belle Arti, dove si diplomò nel 1839 dopo essersi specializzato nel disegno archeologico. La sua carriera lo condusse a Bucarest intorno al 1842, città dove dipinse i ritratti dei boyardi e si immerse nei circoli liberal-radicali. Spinto dal desiderio di perfezionare la sua tecnica nella pittura a olio, viaggiò verso Parigi alla fine del 1844 per frequentare corsi d'arte.
Durante la rivoluzione del 1848, Rosenthal divenne membro della società segreta Frăţia. Presentò domanda per la cittadinanza valacca e ricevette dal Governo l'incarico di progettare un arco di trionfo a Bucarest. Le sue opere più celebri includono due personificazioni nazionali: România revoluţionară (che presentava un ritratto di Maria Rosetti) e România rupându-şi cătuşele pe Câmpia Libertăţii.
Esilio e Martirio
In seguito all'intervento delle truppe ottomane, Rosenthal visse in esilio, spostandosi tra Parigi, la Svizzera e Graz. Durante il suo soggiorno parigino, si dedicò all'attività di propaganda insieme agli esuli rumeni. La sua vita ebbe una fine tragica dopo che la sua corrispondenza fu intercettata dalle spie della Seconda Repubblica Francese. Arrestato dagli austriaci per le sue dichiarazioni politiche, Rosenthal fu sottoposto a torture fino alla morte.
La sua eredità è ricordata da contemporanei come Maria Rosetti, la quale lo descrisse come un martire della Romania, morto per la conquista delle sue libertà.