cho duckhyun, una contemporary artist sudcoreana, sta scuotendo il mondo dell'arte fin dal suo debutto nei primi anni 2000. Nata nel 1974 a Incheon, in Corea del Sud, l'artista ha saputo spingere i confini delle forme d'arte tradizionali, esplorando le complessità del genere e della sessualità in stretta relazione con la storia, la politica e la cultura coreana.
infanzia ed educazione
Il percorso formativo di cho duckhyun ha radici profonde nella pittura, studiata presso la ewha womans university, dove l'artista si è immersa nel fervore del movimento femminista universitario. La sua ricerca accademica l'ha poi condotta alla university of leeds per conseguire un master in teoria e pratica femminista nelle arti visive, lavorando sotto la guida della celebre storica dell'arte griselda pollock. La sua tesi, intitolata "donne tra nazione e diaspora nell'era della globalizzazione", ha segnato l'inizio di una profonda indagine sull'intersezionalità tra genere, nazione e diaspora.
pratica artistica
L'opera di cho duckhyun si concentra spesso su figure o pratiche artistiche che sono state cancellate o escluse dagli archivi convenzionali. Le sue prime sperimentazioni attraverso il video, la fotografia e l'installazione affrontano temi delicati come la violenza di genere e le figure ai margini della società. La sua visione è profondamente influenzata dal pensiero di studiose del calibro di judith butler, jasbir k. puar e susan sontag. La sua ricerca si articola in progetti di grande impatto:
- yeoseong gukgeuk project: un progetto di ricerca a lungo termine che affronta questioni legate alla tradizione, al queer, alla disabilità, all'intersezionalità e alla memoria archivistica e alla sua perdita.
- dongducheon project: un lavoro focalizzato sugli spazi attraversati dalle lavoratrici del sesso e dai migranti irregolari nelle zone di confine intorno alle basi militari statunitensi.
opere e mostre degne di nota
Il lavoro di cho duckhyun è stato protagonista di numerose mostre personali a Seoul, oltre a prestigiose partecipazioni in esposizioni collettive sia in Corea che all'estero. Ha rappresentato la Corea nella 58ª biennale di Venezia insieme alle artiste hwayeon nam e jane jin kaisen, all'interno della mostra "history has failed us, but no matter" curata da hyunjin kim. È possibile esplorare la sua produzione su https://WahooArt.com/@/cho-duckhyun, dove potrete scoprire anche altri artisti di rilievo come amalia ulman e mohssin harraki.
premi e riconoscimenti
Cho duckhyun è stata insignita di numerosi premi, tra cui il prestigioso korea artist prize nel 2018. La sua arte continua a sfidare i confini delle forme espressive tradizionali, consacrandola come una vera pioniera dell'arte contemporanea coreana.


