Carl Van Vechten: Una Vita tra Arte, Letteratura e Fotografia
- Nato: 17 giugno 1880, Cedar Rapids, Iowa
- Morto: 21 dicembre 1964, New York City
Primi Anni e Formazione
- Carl Van Vechten nacque in una famiglia benestante e colta a Cedar Rapids. Suo padre era banchiere e sua madre aveva talento musicale e fondò la biblioteca pubblica locale.
- Sviluppò fin da giovane una passione per la musica e il teatro.
- Van Vechten si diplomò alla Washington High School nel 1898.
- Nel 1899, si trasferì a Chicago per studiare all'Università di Chicago, dove esplorò diverse discipline tra cui musica, arte e opera. Iniziò anche a scrivere per il giornale dell'università.
Carriera come Scrittore e Critico
- Dopo la laurea nel 1903, Van Vechten lavorò come columnist per il *Chicago American*, scrivendo sotto lo pseudonimo di "The Chaperone". Il suo stile era caratterizzato da gossip semi-autobiografici e critica.
- Si trasferì a New York City nel 1906 e divenne assistente critico musicale del *New York Times* nel 1907.
- Van Vechten viaggiò in Europa per studiare l'opera, sposando la sua amica di lunga data Anna Snyder durante il soggiorno all’estero.
- Al suo ritorno al *New York Times*, divenne il primo critico americano della danza moderna.
- Fu profondamente coinvolto con l'arte e la musica d'avanguardia, diventando un mentore sociale sotto la guida di Mabel Dodge Luhan. Frequentò esibizioni di Isadora Duncan, Anna Pavlova e Loie Fuller.
- Nel 1913 incontrò Gertrude Stein a Parigi e divenne un devoto amico ed erede letterario dopo la sua morte, aiutando a pubblicare i suoi scritti inediti. Scrisse "How to Read Gertrude Stein" per la rivista *The Trend*.
Fotografia e il Rinascimento di Harlem
- Il matrimonio di Van Vechten con Anna Snyder terminò nel 1912, seguito dal suo matrimonio con l'attrice Fania Marinoff nel 1914.
- Lui e Marinoff erano noti per le loro opinioni sociali progressiste, ospitando incontri che accoglievano persone di colore in un’epoca in cui la segregazione razziale era diffusa.
- All'inizio degli anni '30, iniziò a sperimentare con la fotografia, utilizzando una macchina fotografica Leica per catturare ritratti dei suoi amici e conoscenti.
- Van Vechten divenne un importante mecenate del Rinascimento di Harlem, documentando i suoi artisti e scrittori attraverso le sue fotografie e sostenendo il loro lavoro. Il suo romanzo *Nigger Heaven* (1926), pur controverso per il suo titolo, mirava a ritrarre la vita afroamericana a Harlem.
Ultimi Anni ed Eredità
- La vita personale di Van Vechten fu complessa, segnata da un lungo matrimonio con Fania Marinoff e relazioni con uomini, in particolare Mark Lutz. La loro corrispondenza, composta da 10.000 lettere, fu distrutta su richiesta di Lutz.
- Le sue fotografie sono conservate in collezioni come il Philadelphia Museum of Art.
- L'eredità di Carl Van Vechten si fonda sulla sua carriera poliedrica come scrittore, fotografo e mecenate delle arti, in particolare sui suoi contributi alla documentazione e alla promozione del Rinascimento di Harlem. Rimane una figura significativa nella cultura americana del primo XX secolo.


