Salvatore Antonio Garau: Sculpting l'Invisibile Nato a Santa Giustina, in Italia, nel 1953, il percorso artistico di Salvatore Antonio Garau è un’affascinante esplorazione della coscienza ambientale, dell’etica sociale e della stessa natura della percezione. Inizialmente attratto dalla musica come batterista per il gruppo progressive rock Stormy Six nel 1977 – un'esperienza che ha indubbiamente plasmato le sue sensibilità ritmiche e la sua propensione alla collaborazione – Garau ha trovato la sua vera voce nell’arte visiva. La sua prima mostra solitaria del 1984 ha segnato un momento crucial…
Una mappa del corpus di Salvatore Antonio Garau, non ordinata per data ma per soggetto. I raggi rappresentano ciò che hanno dipinto; gli anelli indicano il periodo; e i fili tra le stelle rivelano i mecenati e i luoghi che li connettono segretamente.
Ogni sezione dell'atlante raccoglie le opere in base al loro soggetto: ritratti, scene sacre, mitologie e studi scientifici. Clicca su un elemento per portare quel gruppo in cima.
La distanza dal centro segna il tempo. L'anello più interno rappresenta il periodo iniziale; quello più esterno, gli ultimi anni. Lo stile si evolve man mano che ci si sposta verso l'esterno.
Linee colorate collegano opere legate dallo stesso patrono, committenza o tema. Traccia un contesto per vedere i cluster correlati illuminarsi tra diversi soggetti.