L'osservatore silenzioso del paesaggio olandese Nato a Leida da un parrucchiere, Jacobus Van Der Stok crebbe immerso in un mondo fatto di trame e forme precise. I suoi primi anni furono plasmati dalla guida di Albertus Jacobus Besters, che gli insegnò i fondamentali del pennello e l'occhio del disegnatore. Il suo cammino, tuttavia, non rimase confinato a Leida; il destino lo portò attraverso Rotterdam e Oegstgeest, fino a quando non si stabilì definitivamente ad Amsterdam nel 1828. Vi rimase fino alla morte, avvenuta all'età di 70 anni, lasciando dietro di sé un'opera che ha saputo catturare…
Una mappa del corpus di Jacobus Van Der Stok, non ordinata per data ma per soggetto. I raggi rappresentano ciò che hanno dipinto; gli anelli indicano il periodo; e i fili tra le stelle rivelano i mecenati e i luoghi che li connettono segretamente.
Ogni sezione dell'atlante raccoglie le opere in base al loro soggetto: ritratti, scene sacre, mitologie e studi scientifici. Clicca su un elemento per portare quel gruppo in cima.
La distanza dal centro segna il tempo. L'anello più interno rappresenta il periodo iniziale; quello più esterno, gli ultimi anni. Lo stile si evolve man mano che ci si sposta verso l'esterno.
Linee colorate collegano opere legate dallo stesso patrono, committenza o tema. Traccia un contesto per vedere i cluster correlati illuminarsi tra diversi soggetti.