L'Emergere di un Visionario Nato tra i tranquilli paesaggi di Cozad, nel Nebraska, nel 1942, il percorso artistico di Daniel Christensen ebbe inizio lontano dalla frenetica energia dell'avanguardia newyorkese, eppure il suo spirito era destinato fin dall'inizio a occupare il centro del movimento moderno. Le sue prime esplorazioni, a metà degli anni Sessanta, affondavano le radici nell'austera bellezza del minimalismo, un periodo definito da un rigoroso focus sulle forme fondamentali e sulla semplicità strutturale. Questa fase fondativa gettò le basi essenziali per quello che sarebbe diventato…
Una mappa del corpus di Daniel Christensen, non ordinata per data ma per soggetto. I raggi rappresentano ciò che hanno dipinto; gli anelli indicano il periodo; e i fili tra le stelle rivelano i mecenati e i luoghi che li connettono segretamente.
Ogni braccio dell'atlante raccoglie le opere in base a ciò che raffigurano: ritratti, scene sacre, mitologie e studi scientifici. Clicca su un elemento per portare quel gruppo in cima.
La distanza dal centro segna il tempo. L'anello più interno rappresenta il periodo iniziale; quello più esterno, gli ultimi anni. Lo stile si evolve man mano che ci si sposta verso l'esterno.
Linee colorate collegano opere legate dallo stesso patrono, committenza o tema. Traccia un contesto per vedere i cluster correlati illuminarsi tra diversi soggetti.