Dalla delicatezza floreale alla grandezza alpina Nato in una famiglia viennese specializzata nell'arte delicata dei fiori artificiali, le prime sensibilità artistiche di Anton Hansch affondavano le radici nel meticoloso e nel minuto. Prima di diventare un maestro delle ampie vedute montane, le sue mani furono addestrate nelle sottili trame di petali e seta, un background che forse lo dotò di uno sguardo impareggiabile per il dettaglio naturalistico. La sua formazione accademica presso l'Accademia di Belle Arti di Vienna, avvenuta tra il 1826 e il 1836, lo pose sotto la tutela di Joseph Mössme…
Una mappa del corpus di Anton Hansch, non ordinata per data ma per soggetto. I raggi rappresentano ciò che hanno dipinto; gli anelli indicano il periodo; e i fili tra le stelle rivelano i mecenati e i luoghi che li connettono segretamente.
Ogni sezione dell'atlante raccoglie le opere in base al loro soggetto: ritratti, scene sacre, mitologie e studi scientifici. Clicca su un elemento per portare quel gruppo in cima.
La distanza dal centro segna il tempo. L'anello più interno rappresenta il periodo iniziale; quello più esterno, gli ultimi anni. Lo stile si evolve man mano che ci si sposta verso l'esterno.
Linee colorate collegano opere legate dallo stesso patrono, committenza o tema. Traccia un contesto per vedere i cluster correlati illuminarsi tra diversi soggetti.