Anders Bergius, 1718 – 1793

I 8 dipinti più famosi di Anders Bergius

Il dipinto che ha reso celebre Anders Bergius è Unknown woman, possibly Anna Charlotta Kruuse af Verchou (1689-1766), married von Salza, Baroness (1750); è esposto al National Portrait Gallery of Sweden, a Strängnäs. Portrait of Anna Siemens (1774) e Portrait of Hulleborg Hielm, born Abel (1780) seguono a ruota nel cuore di collezionisti e visitatori dei musei. Dei 8 opere di Anders Bergius nel nostro catalogo, queste 8 sono le più ammirate, ognuna presentata con la sua data, il suo museo e ciò che la rende unica.

Classificata in base al nostro punteggio di popolarità, che combina ricerche, visite e ordini per ogni opera. Aggiornato Novembre 2026. Ogni capolavoro in questa pagina può essere ordinato come riproduzione a olio dipinta a mano di qualità museale o come stampa d'arte, nelle dimensioni da te scelte.

Ritratto di Anders Bergius
Anders Bergius · 1718 – 1793
Nato · morto
1718 – 1793, Kristinehamn
Opere nel nostro catalogo
8
Le più famose
Unknown woman, possibly Anna Charlotta Kruuse af Verchou (1689-1766), married von Salza, Baroness (1750)
Più opere presso
National Portrait Gallery of Sweden

Anders Bergius: i dieci capolavori

Dove vedere i dipinti di Anders Bergius

I 4 musei che ospitano la maggior parte dei dipinti presenti in questa pagina.

Musei Città Opere di Anders Bergius Dipinti di questo elenco
National Portrait Gallery of Sweden, SträngnäsNational Portrait Gallery of Sweden Strängnäs 1 Unknown woman, possibly Anna Charlotta Kruuse af Verchou (1689-1766), married von Salza, Baroness
Trondheim Kunstmuseum, TrondheimTrondheim Kunstmuseum Trondheim 1 Portrait of Anna Siemens
National Museum of Art, Architecture and Design, OsloNational Museum of Art, Architecture and Design Oslo 1 Portrait of Hulleborg Hielm, born Abel
Oslo Museum, OsloOslo Museum Oslo 1 Portrait of Eleonore Leuch

Anders Bergius, decennio dopo decennio: il dipinto simbolo di ognuno

  1. 1750s
  2. 1770s
  3. 1780s

I capolavori di Anders Bergius: domande e risposte

Per quale dipinto è più conosciuto Anders Bergius?Mostra la risposta

Unknown woman, possibly Anna Charlotta Kruuse af Verchou (1689-1766), married von Salza, Baroness (1750), National Portrait Gallery of Sweden, Strängnäs. Seguono Portrait of Anna Siemens (1774) e Portrait of Hulleborg Hielm, born Abel (1780).

Che età aveva Anders Bergius quando ha dipinto Unknown woman, possibly Anna Charlotta Kruuse af Verchou (1689-1766), married von Salza, Baroness?Mostra la risposta

32 anni: Unknown woman, possibly Anna Charlotta Kruuse af Verchou (1689-1766), married von Salza, Baroness risale al 1750 e Anders Bergius è nato/a nel 1718.

Quante opere ha dipinto Anders Bergius?Mostra la risposta

Il nostro catalogo elenca 8 opere di Anders Bergius, datate da 1750 a 1780.

In quali musei posso ammirare i capolavori di Anders Bergius?Mostra la risposta

La maggior parte di essi si trova in National Portrait Gallery of Sweden (Strängnäs), Trondheim Kunstmuseum (Trondheim) e National Museum of Art, Architecture and Design (Oslo). La tabella sopra elenca i musei uno per uno.

Quando Anders Bergius ha dipinto i suoi capolavori?Mostra la risposta

In 1770s: 4 delle 8 opere in questa pagina risalgono a quel periodo, tra cui Portrait of Anna Siemens.

Quali sono i primi e gli ultimi dipinti famosi di Anders Bergius?Mostra la risposta

Il più antico in questa pagina risale al Unknown woman, possibly Anna Charlotta Kruuse af Verchou (1689-1766), married von Salza, Baroness (1750), il più recente al Portrait of Hulleborg Hielm, born Abel (1780).

Posso possedere una riproduzione di un capolavoro di Anders Bergius?Mostra la risposta

Sì. Ogni dipinto in questa pagina può essere ordinato come riproduzione a olio dipinta a mano di qualità museale o come stampa d'arte, nelle dimensioni da te scelte, direttamente dalla pagina del dipinto.

La vita di Anders Bergius

La vita e le origini di Anders Bergius

Nato il 4 gennaio 1718 a Kristinehamn, Anders Bergius entrò in un mondo plasmato dal dinamismo commerciale della costa svedese. Figlio del mercante Johan Bergius e di Stina Gravall, i suoi primi anni in Svezia gettarono le basi per quella che sarebbe diventata una vita dedicata a una mirata varietà di mestieri e aspirazioni artistiche. Sebbene le sue radici fossero profondamente ancorate al mondo del commercio, il suo cammino personale sarebbe stato invece definito da un inquieto e costante movimento attraverso l'Europa settentrionale.

La sua vita professionale fu caratterizzata da una straordinaria versatilità. A Göteborg, tra il 1748 e il 1767, operò come produttore e ritrattista, un periodo in cui sperimentò con diversi media, dalla produzione di tessuti cerati alle carte da parati in pelle. La sua curiosità per le arti decorative dell'epoca lo portò persino a sviluppare un metodo specifico per la pittura su specchio, ispirato alle tecniche cinesi, un'innovazione che testimoniava il suo spirito d'avanguardia.

Gli ultimi anni della sua esistenza furono segnati da una serie di migrazioni. Dopo un soggiorno a Copenaghen, attraversò la Norvegia, trovando impiego a Bergen, Trondheim e Kristiania. In queste terre, ricoprì il doppio ruolo di ritrattista e restauratore di dipinti, una duplice funzione che richiedeva sia la visione creativa di un artista che la precisione tecnica di un artigiano. Infine, tornò a Copenaghen, dove rimase fino alla sua morte, avvenuta il 4 giugno 1793.

La carriera artistica in Norvegia

L'inizio degli anni '70 del Settecento segnò una svolta cruciale nella vita di Bergius con il suo trasferimento da Copenaghen alla Norvegia. La sua presenza nella regione fu caratterizzata da un approccio poliedrico alla sua arte, oscillando tra la creazione di nuove immagini e la salvaguardia di quelle esistenti. A Bergen, dove fu attivo dal 1773 al 1776, riuscì a bilanciare i suoi incarichi di ritrattista con il meticoloso lavoro tecnico del restauro pittorico. Questo equilibrio esigeva l'occhio sensibile dell'artista unito alla mano sapiente del tecnico.

I suoi viaggi proseguirono attraverso i paesaggi norvegesi al mutare delle sue necessità professionali. Tra il 1776 e il 1778 si stabilì a Trondheim, mantenendo la sua attività prima di spostarsi verso Kristiania. Il suo soggiorno in quest'ultima città fu breve, durato fino al 1779, prima del definitivo ritorno a Copenaghen. Gran parte delle sue opere più significative di questo periodo è oggi custodita nelle collezioni norvegesi, a testimonianza dell'impatto profondo lasciato durante i suoi anni di permanenza in queste città del nord.

Tecnica e metodi artistici

Anders Bergius fu un uomo dalle molteplici inquietudini tecniche, capace di muoversi costantemente all'intersezione tra la fine art e l'artigianato specializzato. Durante il suo soggiorno in Svezia, la sua ritrattistica assunse un carattere tipicamente Rococò, riflettendo le sensibilità stilistiche del tempo. Non si accontentava della tradizionale pittura a olio su tela; al contrario, cercava superfici più insolite, sviluppando una tecnica per dipingere su specchio che utilizzava stili d'ispirazione cinese per ottenere effetti visivi unici. Questa sua sperimentazione con la luce e il riflesso rivelava una perenne curiosità su come il pigmento interagisse con supporti differenti.

La maturità fu segnata da una profonda dedizione alla conservazione dell'arte. Durante la sua permanenza a Copenaghen, dedicò gran parte delle sue energie allo studio e alla pratica del restauro pittorico. Questo impegno tecnico gli portò a un importante riconoscimento nel 1771, quando la Royal Danish Household Society gli conferì una medaglia d'argento. L'onorificenza gli fu assegnata proprio per un metodo di restauro da lui inventato. Sebbene in seguito tentasse di presentare tale metodo all'Accademia Danese, la sua eredità rimane indissolubilmente legata a questo connubio tra la maestria del ritratto e la meticolosa scienza della conservazione.