Xu Beihong (1895-1953): pittore cinese celebre per i suoi dinamici dipinti di cavalli e uccelli, che fondono tradizione e innovazione occidentale, plasmando l'arte moderna cinese.
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L'opera "Due Cavalli" di Xu Beihong, realizzata nel 1948, è molto più della semplice raffigurazione di figure equine; è una meditazione profonda sull'equilibrio, l'energia e la bellezza silenziosa del mondo naturale. Nato Xu Shoukang nel 1895 a Yixing, nella provincia di Jiangsu, Beihong è stato una figura cruciale nel colmare il divario tra la tradizione orientale e l'innovazione occidentale, plasmando fondamentalmente l'arte cinese del XX secolo. Il suo percorso, partito da umili origini – le lotte del padre come artista in difficoltà gli hanno instillato un profondo rispetto per l'artigianalità e l'ambizione di elevare la pittura cinese – lo ha portato attraverso l'Europa, dove ha abbracciato le tecniche moderne, per poi tornare infine in Cina per promuovere un nuovo linguaggio artistico.
“Due Cavalli” esemplifica perfettamente questa sintesi. Dipinto durante un periodo di relativa calma nel mezzo del tumulto della Seconda Guerra Mondiale, Beihong cercò rifugio nei sereni paesaggi di Santiniketan, in India, un luogo che influenzò profondamente la sua opera. Il dipinto cattura due cavalli – uno di un nero sorprendente, l'altro di un bianco candido – che sostano insieme in un prato erboso sotto un salice piangente. Non sono ritratti in un'azione dinamica, quanto piuttosto in uno stato di rilassata contemplazione; con le teste abbassate come se stessero bevendo da un ruscello vicino, uno di essi solleva la zampa anteriore per grattarsi il fianco. Questa deliberata staticità contrasta nettamente con la vibrante energia tipicamente associata ai cavalli nell'arte, creando un tableau inaspettato e profondamente toccante.
L'uso magistrale che Beihong fa del hua tang (pittura ad inchiostro diluito) è il cuore pulsante della potenza di quest'opera. La tecnica si basa sulla stratificazione di inchiostro diluito – attraverso varie sfumature di nero, grigio e marrone – per costruire toni e texture con una sottigliezza sorprendente. Si noti come l'artista impieghi pennellate libere ed espressive per catturare la consistenza del manto dei cavalli, il dondolio dei rami del salice e l'andamento ondulato dell'erba. Il controllo dell'artista sulla fluidità dell'inchiostro crea un senso di movimento e atmosfera, suggerendo non solo la presenza fisica degli animali, ma anche il loro stato interiore: una quiete nata dalla connessione e dall'esperienza condivisa.
La composizione stessa è frutto di una riflessione meticolosa. La disposizione dei cavalli – uno leggermente a sinistra, l'altro a destra – stabilisce un equilibrio visivo che rispecchia l'armonia tra i due animali. Il salice, reso con delicate lavature di verde e grigio, funge da elemento di radicamento, ancorando la scena al mondo naturale. Lo sfondo è deliberatamente attenuato, attirando l'attenzione sulle figure centrali e sottolineando il loro profondo legame reciproco.
Oltre alle sue qualità estetiche, "Due Cavalli" racchiude un profondo valore simbolico. La scelta stessa dei cavalli — simbolo tradizionale di forza, nobiltà e lealtà — suggerisce un messaggio più intimo legato al compagno e al rispetto reciproco. L'ambientazione a Santiniketan, centro di scambio artistico e intellettuale fondato da Rabindranath Tagore, arricchisce ulteriormente il significato dell'opera. Il periodo trascorso da Beihong in quel luogo fu segnato da un rinnovato apprezzamento per la natura e dal desiderio di creare un'arte capace di riflettere i valori della pace e dell'armonia.
In modo affascinante, questa scena specifica — due cavalli sotto un salice piangente — riecheggia l'antico folklore e la mitologia cinese, richiamando la leggenda dei "Sei Destrieri del Mausoleo di Zhao", un gruppo di magnifici cavalli da guerra immortalati nei rilievi in pietra della dinastia Tang. Il dipinto di Beihong allude sottilmente a questo precedente storico, forgiando al contempo una propria interpretazione unica. L'iscrizione che accompagna l'opera — una poesia che riflette sulla bellezza dell'acqua che scorre e sulla serenità del fiume Gange — sottolinea il profondo legame dell'artista con le sue radici culturali.
"Due Cavalli" è una testimonianza della visione artistica di Xu Beihong – un connubio armonioso tra la tradizione orientale e l'innovazione occidentale. L'opera invita lo spettatore a contemplare non solo la bellezza del mondo naturale, ma anche i profondi legami che ci uniscono. La sua eleganza silenziosa, la tecnica magistrale e il simbolismo evocativo ne fanno un'opera d'arte davvero duratura, capace di risuonare nell'anima di generazioni diverse. Le riproduzioni ne catturano magnificamente l'essenza, offrendo una finestra su un momento di tranquillità e brillantezza artistica.