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LA FONTANA

Hubert Robert (1733 – 1808)

Un maestro del capriccio romantico come Il Porto di Roma. Scopri oggi i suoi paesaggi evocativi e le sue visioni architettoniche.

Museo del Louvre (Parigi, Francia)

Il Louvre a Parigi ospita la Gioconda e tesori dell'antico Egitto. Esplora oggi questa leggendaria collezione d'arte mondiale.

Identificazione di LA FONTANA di Hubert Robert

La scena si svela all'interno di LA FONTANA, un'opera dipinta da Hubert Robert nel 1784. Questo pezzo emerge da una specifica sequenza creativa, facendo parte di una serie di dipinti incentrati sul tema dell'acqua. L'artista cattura un istante in cui gli elementi della natura e i resti delle costruzioni umane si incontrano sotto una luce morbida e diffusa.

Le origini di quest'opera risalgono al mecenatismo di David Etienne Rouillé de l'Etang, che ricoprì la carica di Tesoriere Generale della Polizia. Egli commissionò questa visione per decorare la residenza privata della sua tenuta, l'Hôtel de la place Louis XV a Parigi. Attraverso la sua direzione, l'artista traduce il movimento silenzioso dell'acqua e l'immobilità della pietra in una narrazione visiva che appare allo stesso tempo vasta e intima.

La Composizione e gli Elementi Visivi

Una serena veduta pastorale si svela davanti allo sguardo, dominata dalle rovine fatiscenti di un antico tempio o palazzo. Queste strutture in pietra, segnate dal tempo, si protendono nel paesaggio, con le loro forme in decadenza che affermano una scala monumentale in contrasto con il mondo naturale. Una figura solitaria siede tranquillamente accanto a un cervo, un istante di quiete catturato nel mezzo della lenta disgregazione dell'architettura. Questo gruppo centrale ancora il piano medio, creando un punto focale in cui l'umanità e la natura si incontrano in un silenzioso compiacimento.

La composizione è accuratamente strutturata verticalmente, trascinando} lo sguardo verso l'alto attraverso i vari strati del paesaggio. La prospettiva lineare allontana l'occhio dalle rovine immediate, guidandolo verso le montagne distanti che si stagliano sotto un cielo velato. Una foschia atmosferica si deposita su queste vette lontane, ammorbidendone i contorni e accentuando il senso di profondità. Questo sottile sfumare dell'orizzonte contribuisce a un umore malinconico, come se l'aria stessa fosse gravata dal peso del tempo che passa.

Tecnica, materiali e supporto

I colori a olio incontrano la tela in questa scena tranquilla, dove il medium permette di evocare un profondo senso di atmosfera. L'artista lavora attraverso un meticoloso processo di stratificazione e sfumatura, costruendo la superficie per ottenere una luce morbida e diffusa che sembra sospesa nell'aria. Questa tecnica crea sottili gradazioni tonali, permettendo al cielo di fondersi armoniosamente con l'orizzonte nebbioso e alla pietra delle rovine di sciogliersi nel verde circostante. Si percepisce un senso tangibile di profondità, ottenuto attraverso questi passaggi cromatici che attirano lo sguardo verso le montagne che si profilano nel pallido sfondo.

L'esecuzione si basa su un delicato equilibrio tra il reale e l'immaginato. Mentre le forme architettoniche della fontana e delle strutture in rovina possiedono una presenza fisica e concreta, la pennellata evita ogni asperità. Al contrario, i colori si fondono l'uno nell'altro, minimizzando i tratti visibili per favorire una finitura liscia e levigata. Questo approccio permette alle texture della pietra erosa dal tempo e alle forme organiche della vegetazione di coesistere all'interno di uno spazio atmosferico unificato. La luce non colpisce la scena con intensità tagliente, ma si deposita dolcemente sul paesaggio, come se fosse filtrata da un leggero cielo coperto.

La storia e la provenienza dell'opera

La vita di questo dipinto ha inizio tra le mura private di un hôtel in place Louis XV a Parigi, dove fu commissionato da David Etienne Rouillé de l'Etang, Tesoriere Generale della Polizia. L'opera fa parte di una serie di lavori incentrati sul tema dell'acqua, pensata per decorare la residenza del suo committente originale. Da quel momento, l'opera attraversa le mani di un'unica famiglia attraverso le generazioni: passa da Rouillé de l'Etang alla nipote, la Marquise de Pastoret, e successivamente al figlio, Amédée de Pastoret. Infine, l'eredità giunge alla figlia, la Marquise du Plessis-Bellière.

La silenziosa continuità della proprietà familiare si interrompe con la morte della Marquise du Plessis-Bellière. Il dipinto entra così nella sfera pubblica durante un'asta presso l'Hôtel Drouot di Parigi, tra il 10 e l'11 maggio 1897, presentandosi come il lotto numero 79. Attraversa diverse collezioni fino al 1946, anno in cui approda al Musée du Louvre grazie a una donazione di Victor Lyon. Questo dono assicura che l'opera diventi parte integrante e permanente della collezione del museo. Nel 1971, il dipinto è stato sottoposto a un restauro a cura di Lucien Aubert per preservarne l'aspetto originale.


Informazioni sull'opera

Informazioni rapide

  • Artistic style: Pittura di Paesaggio Classico
  • Location: Collezione Privata
  • Title: LA FONTANA
  • Influences: Claude Lorrain
  • Movement: Romanticismo