La Collezione Fleming: Una Celebrazione dell'Arte Scozzese
Situata nel cuore di Londra, La Collezione Fleming rappresenta un monumento unico alla ricchezza artistica scozzese—un deposito di oltre 600 capolavori che abbracciano dal XVII secolo ai giorni nostri. Contrariamente ai musei tradizionali confinati tra mura solide, questa istituzione promuove la creatività scozzese attraverso esposizioni itineranti e prestiti strategici in tutto il Regno Unito e l’Europa, rivoluzionando l'accesso all'arte e coltivando una comprensione più profonda della storia artistica britannica.
Le sue origini affondano nella visione audace di Robert Fleming & Co., una banca con sede a Dundee. Riconoscendo l’importanza di celebrare il patrimonio artistico scozzese, la banca ha dato inizio alla sua collezione nel 1968 selezionando opere d’arte che adornassero le pareti del suo nuovo quartier generale londinese. David Donald, nominato Direttore delle Acquisizioni Artistiche, guidò abilmente questo progetto iniziale concentrandosi sugli artisti scozzesi e sui loro paesaggi—una scelta deliberata che rifletteva l'orgoglio della banca per le sue radici.
Dopo la prematura scomparsa di Donald nel 1985, Robert Fleming e Bill Smith continuarono il suo impegno, assicurando la sostenibilità della collezione. Il riconoscimento della necessità di conservazione portò alla creazione della Fondazione Fleming-Wyfold nel 2000 ottenendo uno spazio espositivo dedicato su Berkeley Street—un momento cruciale trasformando La Collezione Fleming in un museo senza pareti.
Questo modello innovativo garantisce che l'arte scozzese rimanga visibile oltre Londra, attirando visitatori provenienti da tutta Europa. Da allora James Knox ha assunto la direzione della Fondazione, promuovendo esposizioni itineranti e rafforzando collaborazioni internazionali. Questo impegno costante per lo sviluppo culturale e artistico consolida La Collezione Fleming come punto di riferimento per gli studiosi e gli appassionati d'arte.
La collezione offre un panorama completo delle arti scozzesi, con opere eseguite dai Maestri del XVIII e XIX Secolo: Allan Ramsay, Henry Raeburn, Jacob More, Sir David Wilkie e William McTaggart. Tra i più importanti gruppi artistici spicca il gruppo dei Glasgow Boys—Arthur Melville, John Lavery, James Guthrie, Edward Walton, Joseph Crawhall ed Edward Atkinson Hornel—che hanno rivoluzionato la pittura scozzese con la loro audace sperimentazione.
Anche gli artisti del XX e XXI Secolo hanno lasciato un segno significativo nella storia dell'arte scozzese. Tra questi spiccano James Cowie, Stanley Cursiter, Anne Redpath, William Johnstone, William George Gillies, Wilhelmina Barns-Graham, Robert Colquhoun, Alan Davie, Joan Eardley, Craigie Aitchison, Elizabeth Blackadder, David McClure, John Byrne, Will Maclean, John Bellany, Alison Watt e Jock McFadyen— artisti che continuano a ispirare nuove generazioni di artisti.
Tra le opere più emblematiche della collezione si trovano “Lemons Dripping” di Helen Flockhart e “Canute” di Helen Flockhart. Questi pezzi testimoniano l’impegno della Fondazione Fleming nel promuovere sia artisti affermati che nuovi talenti, riflettendo la costante evoluzione del patrimonio artistico scozzese.


