Scegli un'atmosfera e la stanza stessa risponderà: la luce si rinfresca o si scalda, l'aria cambia ritmo e solo le opere che racchiudono quella sensazione emergono dal buio. Tutto il resto recede nell'ombra.
La visione nomade di Sameer Makarius La vita di Sameer Makarius è stata un profondo viaggio attraverso i confini, proprio come le tele stratificate e materiche che ha creato. Nato in Egitto nel 1924, i suoi primi anni sono stati plasmati dalle mutevoli correnti dell'Europa di metà secolo. Muovendosi tra Egitto, Germania e Ungheria durante i turbolenti decenni degli anni '30 e '40, Makarius ha sviluppato una prospettiva cosmopolita che
avrebbe poi definito la sua identità artistica. Fu a Budapest, tra le ombre della Seconda Guerra Mondiale, che trovò veramente la sua voce di pittore. Già nel 1944, era emerso come figura significativa del movimento non figurativo, partecipando alle prime mostre d'arte astratta della città e affermandosi come membro fondatore del Gruppo dell'Arte Concreta ungherese. Questo periodo di intensa sperimentazione all'interno della Scuola Eur…