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Guida alle opere degli studenti

Who comes?

Nome Classe Data

Rupert Bunny, Who comes? (1908), Galleria Nazionale dell'Australia. Di pubblico dominio.

Dettagli dell'opera

Artista
Rupert Bunny wahooart.com/it/artists/rupert-bunny_it/
Date dell'artista
1864 – 1947
Pittura
1908
Tecnica e materiali
Oil
Dimensioni originali
542 x 810 cm
Epoca
19th Century
Sede della mostra
Galleria Nazionale dell'Australia wahooart.com/it/museums/galleria-nazionale-dell-australia-canberra_it/

Nel contesto

Who comes? — Rupert Bunny

Quali sono le dimensioni?

Le dimensioni originali sono 542 × 810 cm (altezza × larghezza), qui rappresentate accanto a un adulto di statura media. È troppo grande per essere rappresentata in scala su questa pagina.

Data di realizzazione

  1. 1860
  2. 1870
  3. 1880
  4. 1890
  5. 1900
  6. 1910
  7. 1920
  8. 1930
  9. 1940

Shaded: la vita di Rupert Bunny (1864–1947) ▲ quest'opera, 1908

Opere simili

  • Pastoral, 1893 wahooart.com/it/art/rupert-charles-wulsten-bunny-pastoral-D93FES-it/
  • Idilli Marini, 1891 wahooart.com/it/art/rupert-charles-wulsten-bunny-idilli-marini-D437H8-it/
  • Endormies, 1904 wahooart.com/it/art/rupert-charles-wulsten-bunny-endormies-D436C2-en/

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Altre opere da affiancare a questa: wahooart.com/it/art/similar/rupert-charles-wulsten-bunny-who-comes-D482XT-en/

Palette colori

Rilevato dall'immagine

    Colore principale

    Espresso #333932

    Tavolozza salvata

    • #333932
    • #735D47
    • #AA956E
    • #D8D4C9
    Palette
    Earthy La gamma cromatica dominante nell'immagine.
    Colore principale
    Espresso
    Intensità
    Balanced La saturazione e la varietà dei colori, da una singola tonalità tenue a molteplici sfumature vivaci.
    Contrasto
    Gentle Quanto i colori differiscano in luminosità e saturazione nell'intera opera.
    Armonia
    Strong Color Unity L'armonia cromatica, dall'accostamento contrastante all'unione completa.
    Luminosità
    Balanced Il grado di luminosità o di oscurità complessiva dell'immagine, dalle ombre profonde ai punti di massima luce.
    Saturazione
    Subtle Color Quanto siano puri e intensi i colori, dal quasi grigio al pienamente vivido.

    Informazioni sull'opera

    Who comes? — Rupert Bunny

    Who comes? is one of a series of works called ‘Days and Nights in August’, painted by Rupert Bunny between 1907 and 1911, which evoke a mood of intimacy and luxurious leisure; of perfume, poetry and distant music. The colours in Who comes? are few – white, black, brown, red, yellow – and they have been orchestrated so that small colour accents are played off against a basic theme. Warm sunlight, filtering through a boldly striped blind, colours the upper part of the picture, whereas in the half-light below the blind the flounced skirts shimmer translucently.Bunny’s chief model, posing for both figures in this painting, was his wife Jeanne. She was ‘a beautiful French woman and her husband delighted to paint her in the long, flounced and flowing dresses of the period. Once he said, with faint distaste: “When short skirts came in I no longer wanted to paint women”’.1The drapery has been painted in a way that has little relation to the bodies beneath. One reviewer in 1911 explained Bunny’s preference for loose drapery as a way of capturing or complementing the indefiniteness of nature, ‘leaving forms and outlines in a state of indecision and flux’.2 In contrast to the geometry of the striped blind, Bunny’s rendering of filmy cloth breaks the shapes so that the attention goes not to outlines and large areas but to surfaces and small accents. The effect is sensuous. Bunny was portraying a luxurious domesticity which, in the fashion terms of the day, was well represented by the tea-gown: ‘It gives a man a sort of luxurious feel of being an Oriental Pasha, as he lies in his chair, smoking the ever-present cigarette, to see himself surrounded by graceful houris clad in gauze and gorgeous draperies shimmering’.3Marcel Proust wrote at length on the same theme in A la recherche du temps perdu (1913–27) and, like Bunny, he lamented the passing of this excessively feminine style with the coming of the First World War.Mary Eagle41 Lucy Swanton, ‘Memoir of Rupert Bunny’, typescript, [Sydney]: Newcastle Region Art Gallery, 1968.2 Melbourne Argus, 24 July 1911, p.7.3 ‘Lamia’ in London Country Life, 28 September 1907.4 Mary Eagle, The Art of Rupert Bunny, Canberra: Australian National Gallery, 1991, p.64.Text © National Gallery of Australia, Canberra 2010From: Anne Gray (ed), Australian art in the National Gallery of Australia, National Gallery of Australia, Canberra, 2002

    Artista e museo

    Artista

    Rupert Bunny

    Nato a St Kilda, Australia

    Rupert Charles Wulsten Bunny – Un Maestro dei Colori Ideali

    Rupert Charles Wulsten Bunny (1864-1947) è stato un pittore australiano che ha lasciato una impronta significativa nel panorama artistico del suo tempo, soprattutto durante il periodo fin-de-siècle francese. Nato nello St Kilda vittoriano, Bunny ricevette un'educazione artistica tradizionale e accademica sotto Calderon e Laurens, formazione che avrebbe poi contribuito al suo successo come artista espatriato nella Parigi dell’epoca. Questa preparazione gli fornì una solida base per affrontare le sfide artistiche del suo percorso creativo.

    Gli Inizi Artistici e la Formazione

    Bunny iniziò il suo viaggio artistico nel 1881 presso l'Università di Melbourne, con l'obiettivo di studiare ingegneria civile. Tuttavia, abbandonando questo progetto iniziale, si dedicò allo studio delle arti alla National Gallery School of Design sotto O.R. Campbell e George Folingsby, condividendo gli studi con artisti importanti come Frederick McCubbin, Aby Altson e John Longstaff. Questa esperienza formativa fu fondamentale per sviluppare il suo stile unico e la sua visione artistica. Dopo un viaggio in Europa nel 1884, Bunny si trasferì a Londra dove completò ulteriormente la sua formazione presso l'istituto di Jean-Paul Laurens.

    Riconoscimenti e Premi

    La precoce abilità artistica di Bunny fu riconosciuta già nel 1890 con una menzione onorevole al Salon de la Société des Artistes Français per il suo dipinto Tritons. Questo riconoscimento aprì le porte alla carriera internazionale, culminata nella vittoria di un premio bronzo all'Esposizione Universale di Parigi del 1900 per Burial of St Catherine of Alexandria, evento che attirò l’attenzione dell’intera comunità artistica europea. Il successo ottenuto dalla sua arte fu ulteriormente consolidato dall'acquisizione di tredici opere dallo Stato francese, tra cui quelle oggi ospitate al Musée du Luxembourg e in importanti collezioni regionali. Questi riconoscimenti testimoniano la grandezza del suo talento e l'importanza della sua produzione artistica nella storia dell’arte australiana.

    Lo Stile Artistico e le Tematiche Preferite

    Bunny fu un vero maestro dei colori, capace di esprimere emozioni profonde attraverso tonalità vibranti e armoniosi. Il suo stile pittorico si caratterizzò per una straordinaria erudizione intellettuale e una profonda conoscenza delle teorie estetiche dell'epoca. Le sue opere spesso rappresentavano gruppi di figure femminili immerse in atmosfere serene e suggestive, come momenti di riposo, sogno o preparazione alla bellezza, creando immagini simboliche che riflettevano la sensibilità del suo tempo. Questi soggetti ricorrenti erano ispirati dalla mitologia classica e dalla religione cristiana, elementi che contribuivano a creare opere d'arte di grande valore estetico e culturale. Tra le sue opere più importanti spiccano *Endormies, Sea Idyll e Pastoral*, quadri che celebrano la bellezza della natura e l’idealizzazione della figura femminile.

    Un Eredità Artistica Duratura

    Oggi, le opere di Bunny sono ammirate in musei di tutto il mondo e disponibili per lo studio degli appassionati d'arte. La sua capacità di comunicare emozioni attraverso il colore e la forma continua ad affascinare gli spettatori contemporanei, dimostrando quanto profondamente siano stati influenzati dalle sue idee sulla bellezza e sull’esperienza umana. Il suo contributo alla storia dell’arte simbolista è stato riconosciuto dalla critica internazionale e considerato un punto culminante della produzione artistica australiana del periodo fin-de-siècle.

    Museo

    Galleria Nazionale dell'Australia

    In mostra presso Canberra, Australia

    La Galleria Nazionale dell'Australia: Un Viaggio nel Cuore dell’Identità Australe

    Immersi nel cuore di Canberra, la capitale australiana, si erge maestosa la National Gallery of Australia – un tempio dedicato all’arte e alla storia del paese. Fondata nel 1967, questa istituzione non è semplicemente un museo; è un racconto visivo della nazione, un caleidoscopio di culture, paesaggi e storie che plasmano l'identità australiana. La NGA, con la sua vasta collezione che supera i 166.000 capolavori, rappresenta un punto di riferimento imprescindibile per chiunque desideri comprendere appieno il patrimonio artistico e culturale dell’Australia.

    La galleria si distingue fin dall'inizio per una duplice focalizzazione: da un lato, un’eccezionale rappresentazione della storia artistica australiana, che abbraccia periodi coloniali fino alle più innovative espressioni contemporanee; dall’altro, un’ampia e significativa collezione internazionale, che testimonia i legami culturali del paese con il resto del mondo. Ma è soprattutto la sua profonda attenzione all'arte aborigena e dei popoli del Territorio dei Palloni di Nettuno a renderla unica. La NGA custodisce una delle più importanti collezioni al mondo di arte indigena, offrendo uno sguardo intimo sulle tradizioni, le credenze e l’estetica di questi popoli, attraverso dipinti su corteccia, sculture evocative e oggetti rituali che raccontano storie millenarie.

    Un Edificio che Racconta una Storia: L'Architettura Brutalista

    L'edificio della National Gallery è un esempio straordinario di architettura brutalista, progettato dal team Colin Madigan and Partners e completato nel 1982. Le sue forme geometriche imponenti, le ampie gallerie che si estendono verso l’alto e la luce naturale che inonda gli spazi creano un ambiente accogliente e stimolante per l'apprezzamento dell'arte. L'architettura, con la sua monumentalità e la sua semplicità austera, riflette la forza e la determinazione di una nazione che si è costruita su un terreno selvaggio e impegnativo.

    La scelta del sito, situato sul lungofiume del Lago Burley Griffin, è stata attentamente studiata per integrarsi armoniosamente con il paesaggio circostante. L'edificio, inserito nel contesto del Parliamentary Triangle ideato da Walter Burley Griffin, rappresenta un elemento chiave di questo complesso architettonico che racchiude simbolicamente le istituzioni politiche e culturali australiane.

    Tesori della Collezione: Dalle Visioni Coloniali alle Esplosioni Contemporanee

    La collezione permanente della NGA è un vero e proprio viaggio attraverso la storia dell'arte australiana. Si possono ammirare opere dei maestri paesaggisti coloniali, come Tom Roberts e Arthur Streeton, che hanno catturato la bellezza selvaggia e incontaminata del continente australiano. Ma la galleria offre anche una panoramica completa delle avanguardie artistiche del XX secolo, con opere di artisti internazionali di spicco come Paul Cézanne, Claude Monet e James McNeill Whistler.

    Tra i capolavori più significativi della collezione si annoverano “Blue Poles: Number 11, 1952” di Jackson Pollock, un’opera iconica del movimento action painting; le opere di artisti aborigeni come Emily Kame Kngwarreye, che hanno rivoluzionato la pittura australiana con i loro colori vibranti e le loro forme astratte; e le sculture di Auguste Rodin, che aggiungono un tocco di eleganza classica al ricco patrimonio artistico della galleria.

    Un Centro Culturale Vibrante: Mostre, Ricerca ed Educazione

    La National Gallery of Australia non è solo un museo; è anche un centro culturale dinamico e coinvolgente. Organizza regolarmente mostre temporanee dedicate a temi specifici, promuove la ricerca nel campo dell'arte e della cultura australiana e offre programmi educativi per tutte le età. L’impegno comunitario è al centro delle attività della galleria, che si propone di avvicinare l’arte a un pubblico sempre più ampio e diversificato.

    La NGA continua ad evolversi e ad ampliare la sua collezione, mantenendo viva la sua missione di celebrare il patrimonio artistico e culturale dell'Australia e di promuovere lo scambio interculturale. Una visita alla National Gallery of Australia è un’esperienza indimenticabile che offre uno sguardo profondo sulla storia, l’identità e la creatività del popolo australiano.

    Dove approfondire

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    wahooart.com/it/art/download/rupert-charles-wulsten-bunny-who-comes-D482XT-en/

    Citazione dell'opera

    MLA
    Bunny, Rupert. Who comes?. 1908, Galleria Nazionale dell'Australia. https://wahooart.com/it/art/rupert-charles-wulsten-bunny-who-comes-D482XT-en/
    APA
    Bunny, Rupert (1908). Who comes? [Painting]. Galleria Nazionale dell'Australia. https://wahooart.com/it/art/rupert-charles-wulsten-bunny-who-comes-D482XT-en/
    Chicago
    Rupert Bunny. Who comes?. 1908. Galleria Nazionale dell'Australia. https://wahooart.com/it/art/rupert-charles-wulsten-bunny-who-comes-D482XT-en/
    Harvard
    Bunny, Rupert (1908) Who comes?. Galleria Nazionale dell'Australia. Available at: https://wahooart.com/it/art/rupert-charles-wulsten-bunny-who-comes-D482XT-en/

    Guarda da vicino

    Who comes? — Rupert Bunny

    Guarda da vicino

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    3. Rivedi Pastoral (1893), precedentemente citato in questa guida. Indica due elementi che condivide con quest'opera e uno che la differenzia.
    4. Rupert Bunny aveva circa 44 anni quando quest'opera è stata realizzata. Quali elementi ne rivelano la mano di un artista in quella fase della sua carriera?
    5. Cosa potrebbe aver voluto trasmetterti l'artista?

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