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Guida alle opere degli studenti

Side Table

Nome Classe Data

Pierre Gouthière, Side Table (1781), The Frick Collection. Di pubblico dominio.

Dettagli dell'opera

Artista
Pierre Gouthière wahooart.com/it/artists/pierre-gouthiere_it/
Date dell'artista
1732 – 1813
Pittura
1781
Dimensioni originali
95 x 206 cm
Sede della mostra
The Frick Collection wahooart.com/it/museums/the-frick-collection-new-york-city_it/

Nel contesto

Side Table — Pierre Gouthière

Quali sono le dimensioni?

Le dimensioni originali sono 95 × 206 cm (altezza × larghezza), qui rappresentate accanto a un adulto di statura media.

Data di realizzazione

  1. 1730
  2. 1740
  3. 1750
  4. 1760
  5. 1770
  6. 1780
  7. 1790
  8. 1800
  9. 1810

Shaded: la vita di Pierre Gouthière (1732–1813) ▲ quest'opera, 1781

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Palette colori

Rilevato dall'immagine

    Colore principale

    Phthalo Green #21201e

    Tavolozza salvata

    • #21201E
    • #87857D
    • #676257
    • #48453C
    Colore principale
    Phthalo Green
    Intensità
    Monochromatic La saturazione e la varietà dei colori, da una singola tonalità tenue a molteplici sfumature vivaci.
    Contrasto
    Gentle Quanto i colori differiscano in luminosità e saturazione nell'intera opera.
    Armonia
    Unified Palette L'armonia cromatica, dall'accostamento contrastante all'unione completa.
    Luminosità
    Shadow Il grado di luminosità o di oscurità complessiva dell'immagine, dalle ombre profonde ai punti di massima luce.
    Saturazione
    Muted Quanto siano puri e intensi i colori, dal quasi grigio al pienamente vivido.

    Informazioni sull'opera

    Side Table — Pierre Gouthière

    This table was in the workshop of Gouthière (with the gilding yet to be completed), when the Duchess of Mazarin died on March 17,1781. What subsequently happened to it and for whom Gouthière finished it is not known, but it remains one of the artist’s masterpieces. The mask at the center of the entablature is one of the most beautiful faces ever created in gilt bronze. Its fine and perfectly regular features follow the classical canon then in fashion but are animated by a lively gaze, with eyes that look to the right under slightly lowered eyelids and a mouth that expresses a pensive self-confidence. Is it a young man or a beautiful woman? Gouthière’s invoice merely refers to a “head.” Bacchus immediately springs to mind, surrounded by ivy leaves, a living allegory of the Roman god’s eternal youth, and placed between two thyrsi; however, the braids and pearls suggest a female. Either way, the figure is deep in thought. The hair—a tour de force in itself—is wavy, rolled into curls and plaited into braids that intermingle with a pearl necklace and two ivy branches; this variety of texture was created in the original clay model and magnificently reworked during the chasing process. The ivy leaves, which curl around the two thyrsi that terminate in pinecones, are so naturalistic that they seem to be real specimens dipped in gold. They have a refinement, a daring design (with some leaves overlaying others), and a lightness achieved through dégraissage (a technique in which metal edges are thinned). The whole is matte gilded, with the exception of the fruit, which is burnished to play on the contrast between matte and shiny effects.This work was included in the exhibition Pierre Gouthière: Virtuoso Gilder at the French Court.

    Artista e museo

    Artista

    Pierre Gouthière

    Nato a Bar-sur-Aube, Francia

    Pierre Gouthière: L'Orafo dei Re

    Il nome di Pierre Gouthière (1732–1813) è sinonimo di un'arte opulenta nella Francia del XVIII secolo, una testimonianza della sua straordinaria abilità come metallurgico e doratore. Nato a Bar-sur-Aube, un piccolo villaggio della Champagne, la giovinezza di Gouthière offriva pochi indizi della fulgida carriera che lo attendeva. Apprendista sotto la guida di Martin Cour a Parigi, si immerse nelle tecniche di cesellatura, incisione e doratura – abilità che avrebbe padroneggiato con una precisione e un raffinamento senza pari. Il suo percorso non fu una brillantezza solitaria; era profondamente intrecciato con i gusti sfarzosi di una corte ossessionata dallo spettacolo e dalla ricerca della bellezza, plasmando infine la sua eredità come figura cruciale nelle arti decorative francesi.

    L'ascesa di Gouthière al successo coincise con un periodo di straordinario fiorire artistico sotto Luigi XV e Luigi XVI. Si affermò rapidamente come un artigiano ricercato, servendo una clientela d'élite che comprendeva il Duca d'Aumont, la Duchessa di Mazarin, Madame du Barry e, in modo ancora più celebre, l'autentica Maria Antonietta. La sua reputazione non fu costruita solo sul patrocinio reale; fu forgiata dal puro merito artistico – dalla sua capacità di trasformare il metallo grezzo in oggetti di una bellezza mozzafiato e dettagli intricati. A differenza di molti artisti del suo tempo che si concentravano sulla grande scala, Gouthière eccelleva nella creazione di pezzi più piccoli ed esquisitamente lavorati, adornando spesso mobili, specchi e oggetti decorativi con scene tratte dalla mitologia, dalla storia classica e dalla vita quotidiana.

    Le Tecniche di un Maestro

    Il genio di Gouthière risiedeva non solo nella sua sensibilità estetica, ma anche nel dominio delle competenze tecniche. Era un vero fondeur-ciseleur, un termine che comprendeva sia i processi di fusione che quelli di finitura necessari per creare oggetti in bronzo dorato. La sua bottega, inizialmente situata in Rue du Fauscourg Saint-Martin, divenne un centro di attività, impiegando un team di abili artigiani che lo assistevano nel realizzare i suoi ambiziosi progetti. Il processo era meticoloso e prevedeva diverse fasi: prima, la creazione di stampi da modelli in cera – spesso curati minuziosamente dallo stesso Gouthière; poi, la fusione del metallo in un forno; e infine, l'intricato lavoro di cesellatura, incisione e doratura per ottenere la texture superficiale e la finitura desiderate.

    Lo stile distintivo di Gouthière era caratterizzato da un'incredibile delicatezza e sottigliezza. Egli utilizzava una tecnica unica dell'oro morbido – una doratura lucida e brunita che lo distingueva dai suoi contemporanei. Ottenuta attraverso un complesso processo di lucidatura e applicazione di molteplici strati di foglia d'oro, questa tecnica creava un effetto scintillante che sembrava irradiare luce propria. Dimostrò inoltre una straordinaria maestria nel rendere le forme naturali, che si trattasse del pelo ondulato di una capra, delle delicate venature di una foglia o dei drappeggi fluenti di figure mitologiche. La sua capacità di catturare sia la consistenza che il movimento all'interno di uno spazio ridotto era davvero eccezionale.

    Patrocinio Reale e Rovina Finanziaria

    La domanda per le opere di Gouthière crebbe vertiginosamente durante i regni di Luigi XV e Maria Antonietta, alimentata dai loro gusti extravaganti e dal desiderio di impressionare i dignitari stranieri. Le sue creazioni adornavano gli interni più opulenti della Francia, dai grandiosi saloni di Versailles alle camere private della famiglia reale. La collezione del Duca d'Aumont, venduta all'asta nel 1782, servì come una spettacolare vetrina per i talenti di Gouthière, cementando la sua reputazione come uno dei più grandi artisti del suo tempo. Tuttavia, questo periodo di successo senza pari fu tragicamente seguito dalla rovina finanziaria.

    La caduta di Gouthière derivò da una serie di sfortunate circostanze. Le sue abitudini di spesa lussuose, unite alla morte di due dei suoi principali clienti – il Duca d'Aumont e la Duchessa di Mazarin – lo lasciarono profondamente indebitato. I suoi tentativi di ottenere commissioni dal nuovo governo rivoluzionario furono ostacolati, e fu imprigionato per diversi mesi nel 1794 con il sospetto di attività controrivoluzionarie. Nonostante il talento e la fama, Gouthière morì in povertà nel 1813, un monito struggente della precarietà del successo artistico durante i tempi turbolenti.

    Eredità e Riscoperta

    Nonostante la sua prematura scomparsa, l'eredità di Gouthière perdura attraverso gli squisiti oggetti che ha creato. Le sue opere sono oggi tesoriate da musei e collezionisti privati in tutto il mondo, offrendo uno sguardo sui gusti opulenti della Francia del XVIII secolo. La Wallace Collection di Londra ospita una collezione eccezionale di bronzi di Gouthière, tra cui un straordinario brûle-parfums (bruciaprofumi) che esemplifica la sua maestria nelle tecniche di doratura. Studi recenti hanno gettato nuova luce sulla vita e sulle opere di Gouthiente, rivelando la profondità della sua visione artistica e la brillantezza tecnica del suo mestiere.

    La mostra del 2017 della Frick Collection, “Pierre Gouthière: Virtuoso Gilder at the French Court”, ha segnato una pietra miliare significativa nella riscoperta di questo maestro dimenticato. Riunendo una selezione delle sue opere più belle e offrendo nuove prospettive sul suo processo creativo, l'esposizione ha dimostrato che Gouthière rimane una delle figure più importanti e influenti nella storia delle arti decorative francesi – una testimonianza del potere duraturo della bellezza, dell'abilità e dell'arte.

    Museo

    The Frick Collection

    In mostra presso New York City, Stati Uniti d'America

    Un Santuario di Grandiosità dell'Età dell'Oro: La Collezione Frick

    Immersi nel cuore pulsante di New York City, tra le eleganti vetrine di Madison Avenue, si trova un luogo che trascende la definizione di semplice museo: La Collezione Frick. Più che una galleria d’arte, è un viaggio nel tempo, un'esperienza sensoriale che ci trasporta nell'epoca d'oro americana, l'Età dell'Oro, attraverso le mura di una magnifica residenza storica. Progettata come dimora privata per Henry Clay Frick, l'industriale e collezionista d’arte, questa straordinaria struttura è un connubio perfetto tra architettura sontuosa e una collezione di capolavori europei che abbraccia il periodo dal XIV al XIX secolo. Entrare nei suoi confini significa varcare la soglia di una dimora privata, un omaggio alla raffinata sensibilità di Frick e alla sua profonda convinzione che “la casa debba essere bella tanto quanto i dipinti.” L'intera esperienza è studiata per esaltare l’arte, trasformando il palazzo in un palcoscenico intimo per queste opere straordinarie.

    Un Dialogo Architettonico: La Casa come Arte

    Ciò che distingue veramente la Collezione Frick è il suo ambiente unico – una villa progettata specificamente per completare e amplificare le sue opere d'arte. A differenza di molti musei ospitati in strutture costruite appositamente, questa collezione risiede all’interno dell’originale dimora di Henry Clay Frick, trasformandola in un’esperienza immersiva dove il confine tra lo spazio di visione e l’opera stessa sembra sfumare. La maestosa galleria, con i suoi soffitti altissimi adornati da intricati stucchi – una scelta deliberata dell'architetto Thomas Hastings per creare uno sfondo drammatico – offre un palcoscenico per tele monumentali come il “San Francesco in Meditazione” di Giovanni Bellini. Stanze più piccole accolgono miniature delicate ed esquisite sculture, permettendo ai visitatori di apprezzare la maestria artigianale accanto alla bellezza artistica. La Villa Frick non è semplicemente un contenitore per l’arte; è una parte integrante dell'esperienza artistica – un’incarnazione tangibile dell'estetica dell'Età dell'Oro, che riflette la ferma convinzione di Frick che “la casa debba essere bella tanto quanto i dipinti.” Si noti come la luce naturale sia attentamente considerata in ogni stanza, esaltando i colori e le texture delle opere d’arte. L'attenzione meticolosa ai dettagli si estende oltre gli spazi grandiosi, con ogni elemento – dai mobili ai tessuti – che contribuisce a un'atmosfera coerente e armoniosa.

    Sculture di Eleganza: I Contributi di Jacques Augustin Pajou

    Tra i tesori celebrati della collezione spicca il contributo straordinario di Jacques Augustin Pajou (1766-1828), uno scultore francese neoclassico rinomato per le sue buste in marmo. Le sculture di Pajou incarnano gli ideali stilistici del suo tempo – caratterizzati da eleganza raffinata e meticolosa attenzione ai dettagli. I suoi lavori catturano i ritratti di figure influenti, come Luigi XVI e Napoleone, con notevole accuratezza e profondità psicologica, rivelando non solo il loro aspetto fisico ma anche il loro carattere interiore. La tecnica scultorea di Pajou – impiegando marmo di Carrara e applicando sottili tecniche di modellazione – dimostra una maestria dei materiali e della forma che si allinea perfettamente con la visione estetica complessiva della Collezione Frick. Considerate le delicatezza delle linee, il gioco sottile della luce sul marmo e l’atmosfera generale di composta dignità – questi sono tratti distintivi dell'eccezionale abilità di Pajou. Le sue buste offrono scorci intimi della vita e della personalità di alcuni dei personaggi più significativi della storia, aggiungendo un ulteriore livello di ricchezza alla narrazione del museo.

    Un’eredità di Conoscenza e Ricerca

    La Frick Art Reference Library, fondata dalla figlia di Henry Clay Frick, Helen Clay Frick nel 1920, rappresenta un'altra risorsa inestimabile per gli storici dell'arte e i ricercatori di tutto il mondo. Questo vasto archivio – contenente cataloghi di vendita, libri, periodici e fotografie – fornisce una conoscenza senza precedenti della storia dell’arte occidentale, che spazia dal Rinascimento all’epoca impressionista. L'impegno della biblioteca per la ricerca accademica sottolinea l'impegno della Collezione Frick non solo a preservare i tesori artistici ma anche a promuovere una comprensione e un apprezzamento più profondi di essi. Inoltre, le mostre temporanee continuano a offrire nuove prospettive sui temi e sugli artisti, coinvolgendo il pubblico con intuizioni fresche e stimolando il dibattito intellettuale. Attualmente, il museo opera al 945 Madison Avenue, rafforzando la sua missione di diffondere la conoscenza e ispirare la creatività. La riapertura prevista per aprile 2025 promette un'esperienza ancora più ricca per i visitatori, assicurando che questo santuario dell’Età d’Oro continui a incantare le generazioni future.

    Informazioni Utili

    The Frick Collection

    Wikipedia - Frick Collection

    Dove approfondire

    Scoprilo online

    Codice QR che rimanda alla pagina di download per Side Table

    wahooart.com/it/art/download/pierre-gouthiere-side-table-D3XS5S-en/

    Citazione dell'opera

    MLA
    Gouthière, Pierre. Side Table. 1781, The Frick Collection. https://wahooart.com/it/art/pierre-gouthiere-side-table-D3XS5S-en/
    APA
    Gouthière, Pierre (1781). Side Table [Painting]. The Frick Collection. https://wahooart.com/it/art/pierre-gouthiere-side-table-D3XS5S-en/
    Chicago
    Pierre Gouthière. Side Table. 1781. The Frick Collection. https://wahooart.com/it/art/pierre-gouthiere-side-table-D3XS5S-en/
    Harvard
    Gouthière, Pierre (1781) Side Table. The Frick Collection. Available at: https://wahooart.com/it/art/pierre-gouthiere-side-table-D3XS5S-en/

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    Side Table — Pierre Gouthière

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    4. Pierre Gouthière aveva circa 49 anni quando quest'opera è stata realizzata. Quali elementi ne rivelano la mano di un artista in quella fase della sua carriera?
    5. Cosa potrebbe aver voluto trasmetterti l'artista?

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