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Guida alle opere degli studenti

Boy in a Hat

Nome Classe Data

Orazio Marinali, Boy in a Hat (1710), Fondazione Querini Stampalia. Di pubblico dominio.

Dettagli dell'opera

Artista
Orazio Marinali wahooart.com/it/artists/orazio-marinali_it/
Date dell'artista
1643 – 1720
Pittura
1710
Sede della mostra
Fondazione Querini Stampalia wahooart.com/it/museums/fondazione-querini-stampalia-venice_it/

In context

Boy in a Hat — Orazio Marinali

Data di realizzazione

  1. 1640
  2. 1650
  3. 1660
  4. 1670
  5. 1680
  6. 1690
  7. 1700
  8. 1710
  9. 1720

Shaded: la vita di Orazio Marinali (1643–1720) ▲ quest'opera, 1710

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Palette colori

Rilevato dall'immagine

    Colore principale

    Rosy Brown #a99181

    Tavolozza salvata

    • #A99181
    • #180908
    • #765B47
    • #341F16
    Palette
    Earthy La gamma cromatica dominante nell'immagine.
    Colore principale
    Rosy Brown
    Intensità
    Monochromatic La saturazione e la varietà dei colori, da una singola tonalità tenue a molteplici sfumature vivaci.
    Contrasto
    Gentle Quanto i colori differiscano in luminosità e saturazione nell'intera opera.
    Armonia
    Strong Color Unity L'armonia cromatica, dall'accostamento contrastante all'unione completa.
    Luminosità
    Deep_shadow Il grado di luminosità o di oscurità complessiva dell'immagine, dalle ombre profonde ai punti di massima luce.
    Saturazione
    Muted Quanto siano puri e intensi i colori, dal quasi grigio al pienamente vivido.

    Artista e museo

    Artista

    Orazio Marinali

    Born in Bassano del Grappa, Italia

    Orazio Marinali: Vita e Eredità

    Primi Anni di Vita e Formazione

    Orazio Marinali (nato il 24 febbraio 1643 ad Angarano, vicino a Bassano del Grappa – morto il 6 aprile 1720 a Vicenza) è stato uno scultore italiano del tardo Barocco. Proveniva da una famiglia di artisti e iniziò la sua formazione a Venezia sotto l'insegnamento di Josse de Corte, un importante scultore dell’epoca. L'influenza di De Corte è evidente nelle prime opere di Marinali, in particolare per il loro potere drammatico e l'abile uso del chiaroscuro.

    Sviluppo Artistico e Stile

    Marinali si affermò rapidamente come uno scultore prolifico, lavorando nella regione veneta. Il suo stile si evolse dall’iniziale influenza di De Corte per abbracciare un mix unico di dramma barocco e sensibilità veneziane locali. Era abile sia nella scultura religiosa che in opere secolari, dimostrando versatilità nella scelta dei materiali – principalmente marmo e pietra tenera (calcarenite tenera). Il suo lavoro è caratterizzato da composizioni dinamiche, figure espressive e un'attenzione meticolosa ai dettagli.

    Realizzazioni Significative: Villa Lampertico

    La realizzazione più significativa di Marinali risiede nel vasto programma scultoreo che creò per Villa Lampertico (anche conosciuta come Villa Conti o La Deliziosa) vicino a Vicenza. Nel corso degli anni, lui e il suo laboratorio produssero oltre 150 statue per la tenuta e i giardini della villa. Queste sculture rappresentano una vasta gamma di soggetti:

    Personaggi della Commedia dell’arte

    Figure che raffigurano i cosiddetti ‘bravi’ (desperati o imbroglioni)

    Allegorie classiche

    Il giardino presenta anche il suo grande gruppo scultoreo, La Ruota, simbolo dei quattro punti cardinali del mondo.

    Altre Opere Notevoli

    Oltre a Villa Lampertico, Marinali contribuì a numerosi altri progetti nella regione veneta:

    Sculture per il Parco Revedin-Bolasco a Castelfranco

    Opere a Villa Trissino vicino a Vicenza

    Le Stagioni nel Giardino Barnabò, Venezia

    Statuette religiose per chiese in tutta la regione, tra cui Santa Caterina nella Cattedrale di Bassano e figure per S Maria di Monte Berico, Vicenza.

    Influenze ed Eredità

    Il lavoro di Marinali riflette non solo l'influenza di Josse de Corte ma anche un’attenta osservazione della società veneziana contemporanea e delle tradizioni teatrali. Ha formato numerosi allievi, tra cui Domenico Aglio e Lorenzo Mattielli (che sposò la figlia del fratello Angelo), continuando l'eredità del laboratorio familiare.

    Nel XX secolo, molte delle statue da giardino di Marinali provenienti dalla zona di Vicenza furono trasferite a Villa La Pietra vicino a Firenze da Arthur Acton, arricchendo i suoi giardini insieme ad opere di Antonio Bonazza, uno scultore padovano influenzato da Marinali. Le sculture di Marinali rimangono importanti esempi di scultura tardobarocca in Italia e dimostrano la sua abilità nel catturare sia l'intensità drammatica che il caratterizzazione sfumata.

    Significato Storico

    L’opera di Orazio Marinali fornisce preziose informazioni sui gusti artistici e sulla dinamica sociale del 18° secolo a Venezia e nella regione circostante. Le sue sculture, in particolare quelle a Villa Lampertico, offrono uno sguardo unico sul mondo della mecenatismo aristocratico e sulla cultura popolare dell’epoca. È una figura significativa nella transizione dallo Stile Barocco Alto allo Stile Rococò.

    Museo

    Fondazione Querini Stampalia

    On show in Venezia, Italia

    Un Palazzo Veneziano Dove il Tempo si Pieghe

    Entrare nella Fondazione Querini Stampalia è come immergersi in un sogno: un'eco meticolosamente preservata del passato stratificato di Venezia, intrecciata con interventi sorprendentemente moderni. Il palazzo, che svetta con orgoglio nel sestiere di Castello, non è un semplice deposito d'arte; è una narrazione vivente di una famiglia, di una città e dell'evoluzione dello spirito del design italiano. Fondata nel 1869 dal conte Giovanni Querini Stampalia, ultimo discendente della sua stirpe, la fondazione fu concepita come un bene pubblico, un dono a Venezia destinato ad arricchirne la vita culturale per le generazioni a venire. Quello che era iniziato come il lascito di cimeli familiari è fiorito in un'istituzione celebrata per la sua squisita collezione d'arte veneziana, la sua architettura mozzafiato e l'impegno nel promuovere la creatività contemporanea. L'aria stessa tra queste mura sembra vibrare del peso della storia, eppure si tratta di una storia costantemente reinterpretata attraverso la lente della sensibilità moderna.

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    La vera magia della Fondazione Querini Stampalia risiede nella sua dualità architettonica. Mentre il palazzo stesso racconta pagine infinite della vita aristocratica veneziana attraverso i secoli — con le sue facciate ornate e gli interni riccamente decorati che accennano a banchetti sfarzosi e intrighi sussurrati — fu il visionario architetto Carlo Scarpa a sbloccarne veramente il potenziale. Incaricato di ristrutturare l'edificio negli anni '60, Scarpa non si limitò al restauro; instaurò un dialogo poetico con la struttura esistente. Egli comprese che la vera conservazione non consisteva nel congelare il tempo, ma nel permettere alla storia di respirare e risuonare in un contesto contemporaneo. Il suo intervento più celebre è senza dubbio il giardino del cortile, un'oasi di serenità dove l'acqua gioca un ruolo centrale. Una fontana a canaletta, astratta e poco profonda, si snoda nello spazio, con il suo flusso delicato che rispecchia i canali che definiscono la stessa Venezia. Il genio di Scarpa risiede nella sua capacità di integrare elementi naturali con forme geometriche, creando un equilibrio armonioso tra l'opera dell'uomo e l'organico.

    Un Arazzo di Maestri Veneziani

    La Pinacoteca Querini Stampalia ospita una collezione straordinaria che traccia l'evoluzione della pittura veneziana dal Rinascimento fino al periodo Rococò. Qui, i visitatori possono incontrare capolavori di alcuni degli artisti più venerati della città. La

    Presentazione al Tempio

    di Giovanni Bellini è un pilastro della collezione: una tenera raffigurazione della devozione religiosa resa con dettagli squisiti e colori luminosi. La serie dedicata ai Sette Sacramenti di Pietro Longhi offre uno sguardo affascinante sulla vita veneziana del XVIII secolo, catturando sia la solennità dei rituali religiosi che le realtà quotidiane dell'epoca. Oltre a questi punti salienti, opere di Giandomenico Tiepolo, Giulio Carpioni e Marco Ricci contribuiscono a un ricco arazzo di espressione artistica, mostrando l'opulenza, l'eleganza e la luce distintiva che caratterizzano l'arte veneziana. La fondazione accoglie anche voci più moderne, con opere di Eugenio Da Venezia che aggiungono una dimensione contemporanea al suo patrimonio.

    Un Vibrante Centro Culturale

    La Fondazione Querino Stampalia è molto più di un semplice museo d'arte; è un vibrante centro culturale profondamente radicato nel tessuto della vita veneziana. La Biblioteca della Fondazione Querini Stampalia, una delle biblioteche pubbliche più belle di Venezia, si erge come testimonianza dell'impegno della fondazione verso la ricerca intellettuale. Sorprendentemente, rimane aperta la domenica — un'offerta rara in una città dove molte istituzioni chiudono le porte durante il fine settimana — rendendola una risorsa inestimabile sia per gli studiosi che per gli amanti dei libri. La biblioteca custodisce una vasta collezione di libri e documenti, inclusi importanti doni da parte di figure come il poeta veneziano Mario Stefani.

    Oltre alle sue collezioni permanenti e ai servizi bibliotecari, la fondazione sponsorizza attivamente mostre contemporanee, ricerche accademiche, performance di danza e conferenze pubbliche, assicurando di rimanere una forza dinamica nel panorama culturale di Venezia. Questa dedizione sia alla conservazione che all'innovazione è ciò che distingue veramente la Fondazione Querini Stampalia: un luogo dove il passato informa il presente e il futuro è plasmato da un profondo rispetto per l'eredità artistica. Oggi, l'istituzione continua la sua missione di promuovere la creatività attraverso mostre che esplorano diverse prospettive sulla storia dell'arte e sulla cultura contemporanea, garantendo che Venezia rimanga un faro di ispirazione artistica.

    Dove approfondire

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    Codice QR che rimanda alla pagina di download per Boy in a Hat

    wahooart.com/it/art/download/orazio-marinali-boy-in-a-hat-8XZQEW-en/

    Citazione dell'opera

    MLA
    Marinali, Orazio. Boy in a Hat. 1710, Fondazione Querini Stampalia. https://wahooart.com/it/art/orazio-marinali-boy-in-a-hat-8XZQEW-en/
    APA
    Marinali, Orazio (1710). Boy in a Hat [Painting]. Fondazione Querini Stampalia. https://wahooart.com/it/art/orazio-marinali-boy-in-a-hat-8XZQEW-en/
    Chicago
    Orazio Marinali. Boy in a Hat. 1710. Fondazione Querini Stampalia. https://wahooart.com/it/art/orazio-marinali-boy-in-a-hat-8XZQEW-en/
    Harvard
    Marinali, Orazio (1710) Boy in a Hat. Fondazione Querini Stampalia. Available at: https://wahooart.com/it/art/orazio-marinali-boy-in-a-hat-8XZQEW-en/

    Look closely

    Boy in a Hat — Orazio Marinali

    Look closely

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    2. Which colours or shapes create the mood — and what is that mood?
    3. Look back at Old Man (1710), earlier in this guide. Name two things it shares with this work, and one that is different.
    4. Orazio Marinali was about 67 when this was made. What in it looks like the work of an artist at that stage?
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