Artista
Nato a Wayne, Stati Uniti d'America
Primi Anni e Formazione
Nato: Wayne, Michigan (1954)
Morto: 2012
Mike Kelley è nato a Wayne, un sobborgo di Detroit, in una famiglia cattolica della classe operaia. Suo padre lavorava per il sistema scolastico pubblico e sua madre era cuoca alla Ford Motor Company.
Sviluppò presto un interesse per la musica, coinvolgendosi nella vivace scena musicale di Detroit ed essendo membro della band noise Destroy All Monsters.
Kelley si laureò all'Università del Michigan nel 1976 e si trasferì a Los Angeles.
Nel 1978, conseguì un Master of Fine Arts presso il California Institute of the Arts (CalArts), dove fu influenzato da istruttori come John Baldessari, Laurie Anderson, David Askevold e Douglas Huebler.
Sviluppo Artistico e Opere Chiave
Durante i suoi studi a CalArts, Kelley iniziò ad esplorare vari media tra cui disegno, pittura, scultura, performance, video e scrittura per indagare temi come il sublime, l'isola delle scimmie e la caverna di Platone.
Anni '80: Kelley divenne noto per incorporare oggetti trovati come coperte all'uncinetto, bambole di stoffa e giocattoli di stracci acquistati in negozi dell'usato e mercatini delle pulci nel suo lavoro. More Love Hours Than Can Ever Be Repaid and the Wages of Sin (1987) è un esempio notevole, con una disposizione caotica di giocattoli usati che evoca una scena d'infanzia fittizia carica di pathos.
Pay for Your Pleasure (1988): Questa installazione presentava ritratti di uomini considerati geni accanto a un dipinto creato da un criminale condannato, sovvertendo il concetto di merito artistico.
Appropriazione e Umorismo Popolare: Kelley appropriò disegni fotocopiati ed effemeridi provenienti da ambienti d'ufficio in opere come From My Institution to Yours (1988) e Proposal for the Decoration of an Island of Conference Rooms (1992), portando questi materiali banali in contesti artistici formali.
Uso Satirico dei Giocattoli: Kelley spesso impiegava giocattoli morbidi e aggrovigliati come una metafora satirica dell'arte espressionista. Deodorized Central Mass with Satellites (1991–99) è una scultura a installazione con grappoli di giocattoli sospesi dal soffitto e dispenser di deodorante per ambienti.
Educational Complex (1995): Questo modello architettonico esplorava le istituzioni frequentate da Kelley, tra cui la sua scuola elementare cattolica e l'Università del Michigan, affrontando temi di memoria repressa e abuso minorile.
Collaborazioni e Influenze
Kelley collaborò frequentemente con altri artisti, in particolare Paul McCarthy negli anni '90, creando progetti video basati su opere come "Heidi" di Johanna Spyri.
Fu membro della band Poetics con Tony Oursler e John Miller, presentando il loro lavoro a Documenta X.
Il suo primo coinvolgimento musicale in band come Destroy All Monsters influenzò il suo approccio artistico.
Sonic Youth presentò le sue creature lavorate all'uncinetto sulla copertina e nel booklet del loro album del 1992 Dirty.
Realizzazioni Importanti e Significato Storico
Day Is Done (2005): Questa installazione multimediale alla Gagosian Gallery fu descritta come "clusterfuck aesthetics" da Jerry Saltz, mostrando mobili automatizzati e film ispirati agli annuari scolastici.
Mobile Homestead (2006-2013): Un progetto di arte pubblica a Detroit, quest'opera coinvolgeva una versione mobile di una casa suburbana, esplorando temi della domesticità e della cultura americana.
Il lavoro di Kelley è riconosciuto per la sua esplorazione della classe americana, della cultura popolare, del trauma infantile e della memoria.
Holland Cotter lo descrisse come "uno degli artisti americani più influenti del passato quarto di secolo".
La sua influenza si estende all'arte contemporanea attraverso il suo uso innovativo di oggetti trovati, tecniche di installazione e pratiche collaborative.
Eredità
Il lavoro di Kelley continua a essere esposto in importanti musei in tutto il mondo.
La Mike Kelley Foundation for the Arts sostiene gli artisti e promuove la sua eredità di pensiero critico e rischio-taking.
La sua esplorazione di temi sociali e psicologici complessi ha risuonato con il pubblico e influenzato le generazioni successive di artisti.