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Guida alle opere degli studenti

I costruttori

Nome Classe Data

Massimo Campigli, I costruttori. Riproduzione a scopo illustrativo; tutti i diritti sono riservati dal titolare dei diritti.

Dettagli dell'opera

Artista
Massimo Campigli wahooart.com/it/artists/massimo-campigli_it/
Date dell'artista
1895 – 1971
Dimensioni originali
114 x 162 cm

Nel contesto

I costruttori — Massimo Campigli

Quali sono le dimensioni?

Le dimensioni originali sono 114 × 162 cm (altezza × larghezza), qui rappresentate accanto a un adulto di statura media.

Data presunta di realizzazione

  1. 1890
  2. 1900
  3. 1910
  4. 1920
  5. 1930
  6. 1940
  7. 1950
  8. 1960
  9. 1970

Shaded: la vita di Massimo Campigli (1895–1971)

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Palette colori

Rilevato dall'immagine

    Colore principale

    Quinacridone Magenta #6b5c57

    Tavolozza salvata

    • #6B5C57
    • #423630
    • #958270
    • #BFAB91
    Palette
    Earthy La gamma cromatica dominante nell'immagine.
    Colore principale
    Quinacridone Magenta
    Intensità
    Balanced La saturazione e la varietà dei colori, da una singola tonalità tenue a molteplici sfumature vivaci.
    Contrasto
    Gentle Quanto i colori differiscano in luminosità e saturazione nell'intera opera.
    Armonia
    Strong Color Unity L'armonia cromatica, dall'accostamento contrastante all'unione completa.
    Luminosità
    Balanced Il grado di luminosità o di oscurità complessiva dell'immagine, dalle ombre profonde ai punti di massima luce.
    Saturazione
    Subtle Color Quanto siano puri e intensi i colori, dal quasi grigio al pienamente vivido.

    Artista e museo

    Artista

    Massimo Campigli

    Nato a Berlino, Germania

    Primi Anni e Formazione

    Nato: Max Ihlenfeld il 4 luglio 1895 a Berlino, Germania.

    Trascorse gran parte della sua infanzia a Firenze, Italia, sviluppando un forte legame con la cultura italiana.

    La sua famiglia si trasferì a Milano nel 1909, dove iniziò a lavorare per la rivista Letteratura.

    A Milano, frequentò circoli artistici d'avanguardia e conobbe importanti futuristi come Umberto Boccioni e Carlo Carrà.

    Pubblicò “Giornale + Strada – Parole in libertà” (“Journal + Road – Words in freedom”) sulla rivista futurista Lacerba nel 1914, dimostrando una precoce sperimentazione artistica.

    La Prima Guerra Mondiale e il Periodo Parigino

    Prestò servizio durante la Prima Guerra Mondiale e fu catturato, successivamente deportato in Ungheria come prigioniero di guerra dal 1916 al 1918.

    Dopo la guerra, si trasferì a Parigi nel 1919 e lavorò come corrispondente estero per il quotidiano milanese Corriere della Sera.

    A Parigi, iniziò la sua carriera di pittore, influenzato da artisti come Giorgio de Chirico, Alberto Savinio, Gino Severini e Filippo De Pisis.

    Le frequenti visite al Museo del Louvre suscitarono un duraturo interesse per l'arte egizia antica, che ebbe un profondo impatto sul suo stile artistico.

    I suoi primi lavori figurativi riflettevano le influenze di Pablo Picasso e Fernand Léger, incorporando disegni geometrici nelle figure umane ed elementi del Purismo.

    Sviluppo Artistico e Influenze

    Organizzò la sua prima mostra personale alla Galleria Bragaglia a Roma nel 1923.

    Le sue figure evolsero verso una qualità monumentale, caratterizzata da pose stilizzate ed arti intrecciati che creavano una solidità scultorea.

    Nel 1926 entrò a far parte del gruppo “Italiani di Parigi” insieme ad artisti come de Chirico, de Pisis, Renato Paresce, Savinio, Severini e Mario Tozzi.

    Una visita al Museo Nazionale Etrusco di Roma nel 1928 influenzò profondamente il suo lavoro, portandolo ad adottare tonalità sobrie, forme schematiche e arcaismi ispirati all'arte etrusca.

    Iniziò una nuova serie di opere raffiguranti donne impegnate in compiti domestici e lavori agricoli durante un viaggio in Romania con sua prima moglie, Magdalena Rădulescu. Queste composizioni erano asimmetriche, ieratiche e presentavano trame ruvide che ricordavano gli antichi affreschi.

    Principali Realizzazioni e Vita Successiva

    Raggiunse il riconoscimento internazionale attraverso mostre personali a New York, Parigi e Milano negli anni '30.

    Firmò il Manifesto dell'Arte Murale di Mario Sironi nel 1933 e realizzò diverse commissioni murali su larga scala, tra cui opere per la Società delle Nazioni a Ginevra (1937), il Palazzo di Giustizia di Milano (1938) e l'Università degli Studi di Padova (1939-40).

    Sposò la scultrice Giuditta Scalini nel 1939 dopo aver divorziato dalla sua prima moglie.

    Dopo la Seconda Guerra Mondiale, divise il suo tempo tra Roma, Parigi e Saint-Tropez.

    Continuò a esplorare nuove composizioni con figure femminili all'interno di complesse strutture architettoniche, culminando in tele astratte con segni colorati negli anni '60.

    Una mostra retrospettiva dedicata alla sua opera fu tenuta al Palazzo Reale di Milano nel 1967.

    Morì: per un attacco cardiaco il 31 maggio 1971 a Saint-Tropez, Francia.

    Significato Storico ed Eredità

    Massimo Campigli è riconosciuto come una figura importante dell'arte italiana del XX secolo, colmando il divario tra Futurismo e uno stile più classico e monumentale.

    La sua opera riflette un fascino per le antiche civiltà, in particolare l'arte etrusca ed egizia, che ha plasmato il suo singolare vocabolario estetico.

    I dipinti di Campigli spesso trasmettono un senso di serenità, atemporalità e contemplazione, risuonando con il desiderio del dopoguerra di ricostruzione e rinnovamento spirituale.

    Il suo contributo alla pittura murale e ai progetti artistici pubblici dimostra il suo impegno a interagire con contesti culturali più ampi.

    Resta un artista influente, la cui opera continua ad essere esposta nei principali musei e collezioni di tutto il mondo, consolidando il suo posto nella storia dell'arte.

    Dove approfondire

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    Codice QR che rimanda alla pagina di download per I costruttori

    wahooart.com/it/art/download/massimo-campigli-i-costruttori-D4AHN6-en/

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    Campigli, Massimo. I costruttori. n.d., https://wahooart.com/it/art/massimo-campigli-i-costruttori-D4AHN6-en/
    APA
    Campigli, Massimo (n.d.). I costruttori [Painting]. https://wahooart.com/it/art/massimo-campigli-i-costruttori-D4AHN6-en/
    Chicago
    Massimo Campigli. I costruttori. n.d. https://wahooart.com/it/art/massimo-campigli-i-costruttori-D4AHN6-en/
    Harvard
    Campigli, Massimo (n.d.) I costruttori. Available at: https://wahooart.com/it/art/massimo-campigli-i-costruttori-D4AHN6-en/

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    I costruttori — Massimo Campigli

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