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Guida alle opere degli studenti

Apollo e Marsia

Nome Classe Data

Luca Giordano, Apollo e Marsia (1657), Museo e Real Bosco di Capodimonte. Di pubblico dominio. Osserva questa tela sotto una luce in movimento: il disegno, il colore autentico sotto la vernice, la purezza del pigmento

Scheda tecnica

Artista
Luca Giordano wahooart.com/it/artists/luca-giordano_it/
Date dell'artista
1634 – 1705
Dipinto
1657
Tecnica e materiali
Olio su tela
Movimento
Ritorno al Barocco Dramatic, theatrical pictures using deep shadow and strong diagonals to pull you into the action.
In corso presso
Museo e Real Bosco di Capodimonte wahooart.com/it/museums/museo-e-real-bosco-di-capodimonte-napoli_it/
Anno
1657
Artista
Luca Giordano
Elementi o tecniche degni di nota
Arco e frecce, Figura caduta
Soggetto o tema
Mitologia greca

Nel contesto

Apollo e Marsia — Luca Giordano

Quando è stata dipinta questa opera?

  1. 1630
  2. 1640
  3. 1650
  4. 1660
  5. 1670
  6. 1680
  7. 1690
  8. 1700

Riga superiore: gli anni. Riga inferiore: l'età dell'artista all'inizio e alla fine di ogni periodo — 0 alla nascita, 71 al momento del decesso.

Dipinto all'età di 23 anni. L'artista è vissuto fino a 71. 4 delle 72 opere datate di questo artista nel nostro catalogo sono precedenti.

Shaded: la vita di Luca Giordano (1634–1705) ▲ quest'opera, 1657 ogni dipinto datato, decennio dopo decennio

Prime opere: fino al 1670 Anni di attività principale: 1670–1686 Opere tarde: dal 1686

Queste tre fasce suddividono le opere datate in questo catalogo in un primo quarto, una metà centrale e un ultimo quarto. Non rappresentano l'intera produzione dell'artista: un periodo di scarsa attività potrebbe essere una lacuna nei registri piuttosto che un momento di minore prolificità. Gli stessi anni che hanno scandito la vita dell'artista

Confronta con

Scegli un'opera tra quelle sopra elencate: indica due elementi in comune con quest'ultima e una differenza.

Altre opere da affiancare a questa: wahooart.com/it/art/similar/luca-giordano-apollo-e-marsia-d3yawc-it/

Colori

Misurato dall'immagine

    Colore principale

    Legno di deriva #a67949

    Tavolozza catalogata

    • #A67949
    • #251F1A
    • #5E4531
    • #D7B87B

    Questi colori all'interno dell'intera tavolozza dell'artista Scopri altri dipinti per colore

    Palette
    Toni della terra La gamma cromatica dominante nell'immagine.
    Nome colore principale
    Legno di deriva
    Intensità
    Monocromatico Il grado di saturazione e la varietà dei colori, da una singola tonalità tenue a molteplici sfumature vivaci.
    Contrasto
    Vivace Il grado di variazione di luminosità e saturazione dei colori nell'intera opera.
    Armonia
    Forte unità cromatica L'armonia cromatica, dall'accostamento contrastante all'unione completa.
    Luminosità
    Ombre profonde Il grado di luminosità o di oscurità complessiva dell'immagine, dalle ombre profonde ai punti di massima luce.
    Saturazione
    Saturazione tenue Quanto siano puri e intensi i colori, dal quasi grigio al pienamente vivido.

    In quale parte del mondo viene ammirato questo dipinto?

    • quota inferiore al 1%
    • 1–3%
    • 3–8%
    • 8–20%
    • 20% e oltre
    Questo singolo dipinto presenta troppi pochi visitatori registrati per poter essere mappato, pertanto la tavola riporta ogni opera di Luca Giordano negli ultimi dodici mesi — 22 paesi in totale. Origine dei dati

    I dieci paesi principali

    1. 1 Cina 57,9%
    2. 2 Stati Uniti d'America 9,7%
    3. 3 Hong Kong 7,4%
    4. 4 Romania 5,7%
    5. 5 Singapore 3,7%
    6. 6 Colombia 2,3%
    7. 7 Italia 2,3%
    8. 8 Paesi Bassi 1,7%
    9. 9 Perù 1,7%
    10. 10 Francia 1,3%
    11. · 12 altri paesi 6,3%

    Trova i tre paesi più scuri sulla mappa. Il museo che custodisce questo dipinto si trova in uno di essi? Scrivi un motivo per cui persone lontane potrebbero ammirarlo.

    Le 20 opere più visualizzate di Luca Giordano

    1. 1 La Caduta degli Angeli Ribelli, 1666 5,5%
    2. 2 Un filosofo cinico 3,2%
    3. 3 Dipinti con scene mitologiche - Bacco e Arianna, 1680 2,3%
    4. 4 La morte di Seneca 1,7%
    5. 5 Perseus combattendo Finee e i suoi compagni, 1670 1,5%
    6. 6 San Michele, 1663 1,5%
    7. 7 San Francisco Javier 1,5%
    8. 8 La morte di Seneca, 1684 1,2%
    9. 9 Apollo and Marsia 1,2%
    10. 10 San Tommaso di Padova e il Bambino Gesù 1,2%
    11. 11 Meeting of Saints Peter and Paul led to the martyrdom 1,2%
    12. 12 Roman charity 1,2%
    13. 13 Glory of Saints 1,2%
    14. 14 Rape of Deianira 1,2%
    15. 15 Study for allegorical figures 1,2%
    16. 16 The Anointing of Christ's feet 1,2%
    17. 17 L'estasi di San Francesco, 1600 0,9%
    18. 18 Il Sogno di San Giuseppe, 1700 0,9%
    19. 19 Giudizio di Paride, 1681 0,9%
    20. — Apollo e Marsia, 1657 quest'opera 0,0%

    Insieme, queste opere hanno attirato il 30,7% di tutta l'attenzione ricevuta dai dipinti di questo artista negli ultimi dodici mesi. Il catalogo contiene 403 opere di questo artista, di cui 190 sono state visualizzate almeno una volta. Questa opera non ha ancora ricevuto visualizzazioni in questo periodo — chiude la lista senza una posizione in classifica. Lo stesso conteggio, mese dopo mese

    Le barre misurano l'attenzione, non la qualità. Scegli l'opera in cima e questa: indica un elemento che potrebbe rendere un dipinto celebre al di là della sua maestria tecnica.

    Informazioni sull'opera

    Apollo e Marsia — Luca Giordano

    Note sull'opera

    Redatto per questa guida sulla base di fonti pubblicate. La scheda del catalogo è consultabile nella prima parte di questa guida.

    Movimento
    Barocco
    Stile artistico
    Tardo Barocco

    Il trionfo dell'arte sull'arroganza: Apollo e Marsia

    Trovarsi di fronte a una rappresentazione di Apollo e Marsia significa confrontarsi con una delle narrazioni più durature dell'antichità: uno scontro drammatico tra la perfezione divina e un'arte selvaggia e indomita. Luca Giordano cattura questo momento non semplicemente come una scena mitologica, ma come un confronto vibrante, quasi mozzafiato, reso nella gloriosa ampiezza dello stile tardo barocco. La composizione attira immediatamente l'occhio verso la tensione centrale: Apollo, che incarna la grazia olimpica con l'arco teso, si staglia sopra la figura sconfitta di Marsia. Questa è molto più della semplice raffigurazione di una sfida; è una profonda meditazione sulla natura stessa del genio.

    Dramma barocco e tecnica luminosa

    Giordano, noto ai suoi contemporanei come “Luca fa presto”, infonde un'energia elettrizzante in questa tela. La sua tecnica è caratterizzata da una luminosità sbalorditiva e da un movimento palpabile che sembra vibrare sulla superficie dipinta. Si può quasi percepire la tensione nella postura di Apollo e il peso della narrazione che si dispiega intorno a lui. Il trattamento della luce, tipico della maestria di Giordano, scolpisce le figure dall'atmosfera circostante, conferendo profondità e realismo drammatico a ogni piega del drappeggio e a ogni muscolo teso. Per coloro che considerano una riproduzione per la propria stimata collezione o per un progetto di interior design, comprendere questa energia dinamica è fondamentale; essa promette di diventare un punto focale immediato, iniettando vita teatrale in qualsiasi spazio.

    Simbolismo: il prezzo dell'arte passionale

    La storia stessa è ricca di un simbolismo che risuona attraverso le epoche. Marsia, spesso ritratto come una figura di passione cruda e terrena — il musicista che osò sfidare l'ordine divino — rappresenta lo spirito indomito, l'impulso viscerale di creare al di fuori dei confini stabiliti. Apollo, al contrario, incarna l'arte disciplinata e perfetta e l'ordine divino. Lo stato caduto di Marsia, con le mani legate, parla eloquentemente dell'hybris che incontra la sua inevitabile conseguenza. Eppure, il genio di Giordano risiede nel presentare questo conflitto senza un semplice giudizio; c'è una bellezza tragica sia nella compostezza del vincitore che nel drammatico abbandono del vinto. L'opera invita a contemplare dove risieda il vero merito artistico: nella perfezione divina o nella lotta passionale?

    Un capolavoro per l'adorazione moderna

    L'inclusione di figure secondarie, che osservano dalla periferia — gli spettatori a sinistra e a destra — serve a incorniciare questo dramma centrale, radicando il mito in un contesto umano. Il sottile dettaglio dell'uccello vicino all'angolo superiore aggiunge un tocco quasi accidentale di vita naturale contro la monumentale ampiezza dell'azione. Possedere una riproduzione di Apollo e Marsia di Giordano significa acquisire molto più di una semplice decorazione; significa commissionare un frammento di dramma narrativo. Essa parla a un apprezzamento sofisticato per il dinamismo barocco, offrendo a collezionisti e designer un'opera che pulsa di peso storico, grandezza mitologica e un'ineguagliabile vitalità artistica.

    Artista e museo

    Artista

    Luca Giordano

    Nato a Napoli, Italia

    Un Dinamo Napoletano: La Vita e l'Arte di Luca Giordano

    Luca Giordano, nato a Napoli nel 1634, fu un nome che rapidamente divenne sinonimo dello spirito esuberante del tardo Barocco. Non era semplicemente un artista; era una forza della natura, un turbine di creatività la cui prolifica produzione trasformò sia le tele che gli spazi architettonici in tutta Italia e Spagna. Suo padre, Antonio Giordano, pose le fondamenta iniziali della sua formazione artistica, ma fu sotto la guida severa ma magistrale di Jusepe de Ribera che il giovane Luca iniziò veramente a forgiare il suo percorso distintivo. Questo primo apprendistato lasciò un'impronta indelebile, evidente nell'intensa drammaticità e nella rappresentazione realistica delle figure caratteristiche delle prime opere di Giordano. Tuttavia, a differenza della tavolozza spesso cupa di Ribera, Giordano possedeva una naturale inclinazione verso la luminosità e il movimento – qualità che avrebbero finito per definire il suo stile unico. Già allora si guadagnò il soprannome di “Luca fa presto” – Luca il veloce – una testimonianza della sua notevole velocità e della sua energia apparentemente illimitata. Non era semplicemente abile; era capace di catturare profonda emozione e spettacolare meraviglia con una facilità che stupiva i contemporanei.

    Da Napoli alla Spagna: Una Carriera in Costante Movimento

    Il percorso artistico di Giordano fu tutt'altro che statico. Fu una progressione dinamica alimentata da commissioni e viaggi, che lo portarono attraverso la penisola italiana e oltre. Dopo essersi affermato come una stella nascente a Napoli, cercò opportunità a Roma, Firenze e Venezia, assorbendo le diverse influenze di ogni città come una spugna. A Venezia studiò le opere di Tiziano e Veronese, abbracciando le loro tavolozze cromatiche vibranti e le composizioni dinamiche – un netto contrasto con il tenebrismo del suo primo addestramento. Firenze lo vide intraprendere importanti cicli di affreschi, in particolare nella cupola della Cappella Corsini nella Chiesa del Carmine, dimostrando la sua crescente maestria nell'illusione spaziale e nella narrazione visiva. Ma fu il suo soggiorno decennale in Spagna (1682-1692) a consolidare la sua reputazione internazionale. Nominato pittore di corte di Carlo II, Giordano trasformò gli interni spagnoli con sontuosi affreschi, iniettando una dose necessaria di esuberanza italiana nella più sobria tradizione artistica spagnola. La Biblioteca Riccardiana a Firenze, adornata da affreschi allegorici che celebrano la saggezza divina, testimonia questo periodo, dimostrando la sua capacità di fondere profondità intellettuale e splendore visivo.

    Una Sintesi di Stili: La Firma Artistica di Giordano

    Il genio di Giordano non risiedeva nell'inventare tecniche completamente nuove, ma nel sintetizzare quelle esistenti in uno stile notevolmente fluido e decorativo. Combinò magistralmente il realismo drammatico ereditato da Ribera, il colorismo luminoso ispirato dai pittori veneziani e le composizioni dinamiche che ricordano Pietro da Cortona. Il suo tocco di pennello era caratterizzato dalla sua libertà e spontaneità, creando un'impressione di grazia senza sforzo. Non aveva paura di abbracciare l'ornamento, riempiendo le sue tele con dettagli intricati e drappeggi vorticosi – un marchio distintivo del suo stile maturo. Questo approccio gli permise di affrontare una vasta gamma di soggetti – da scene religiose e narrazioni mitologiche a ritratti e schemi decorativi – con uguale bravura. Il Giudizio di Paride, conservato nel Museo di Berlino, esemplifica questa sintesi; è un vibrante spettacolo di mitologia classica reso con un'aria decisamente barocca. I suoi affreschi, in particolare quelli che si trovano nella Cattedrale di Napoli e in vari palazzi napoletani, sono risultati monumentali, trasformando gli spazi architettonici in esperienze visive immersive che avvolgevano gli spettatori in un mondo di colore e dramma.

    Eredità e Influenza: L'Impatto Duraturo di un Maestro

    L'influenza di Luca Giordano si estese ben oltre la sua vita. Formò numerosi allievi, tra cui Paolo de Matteis, che divenne a sua volta un artista di successo, diffondendo le sue innovazioni stilistiche in tutta Italia e oltre. Il suo lavoro servì da ponte tra l'Alto Barocco e il periodo Rococò, aprendo la strada all'estetica più leggera e giocosa che avrebbe caratterizzato l'arte del XVIII secolo. La sua prolifica produzione – stimata in oltre seicento dipinti e numerosi cicli di affreschi – continua ad affascinare il pubblico oggi. Il Palazzo di Capodimonte a Napoli rimane un tesoro delle sue opere, offrendo una panoramica completa della sua evoluzione artistica. La capacità di Giordano di fondere perfettamente virtuosismo tecnico con profondità emotiva assicura il suo posto come uno dei personaggi più importanti e amati del Barocco italiano. Morì nella sua Napoli natia nel 1705, lasciando un'eredità che continua a ispirare artisti e appassionati d'arte.

    Opere Chiave e Connessioni Artistiche

    Ecco alcune opere notevoli e connessioni artistiche:

    Il Giudizio di Paride (Museo di Berlino): Un ottimo esempio dei dipinti mitologici di Giordano, che mostra la sua tavolozza cromatica vibrante e la composizione dinamica.

    Cristo tra i Dottori nel Tempio (Galleria Corsini, Roma): Dimostra la sua abilità nella narrazione religiosa e la padronanza della luce e dell'ombra.

    Affreschi a Firenze e Napoli: Risultati monumentali che hanno trasformato gli spazi architettonici in esperienze visive immersive.

    Influenze: Jusepe de Ribera, Tiziano, Veronese, Pietro da Cortona

    Artisti influenzati: Paolo de Matteis e una generazione di pittori napoletani.

    Museo

    Museo e Real Bosco di Capodimonte

    In mostra presso Napoli, Italia

    Un Regal Ascent: Unveiling the Palace of Capodimonte

    Perched dramatically atop Naples’ volcanic Capodimonte hill, the Royal Palace of Capodimonte isn't merely a museum; it’s a living chronicle of Italy’s artistic and royal evolution. Initially conceived as a modest hunting lodge by King Charles VII in 1738, this opulent residence blossomed into one of Europe’s most significant repositories of art and architectural grandeur – a testament to the enduring power of patronage and the vibrant spirit of Neapolitan creativity. Stepping through its grand doors is akin to traversing centuries, immersing oneself within the evolving tastes and ambitions of Neapolitan royalty, reflecting both the city's artistic heritage and its complex political narrative.

    The palace’s extraordinary collection stems from two interwoven legacies: the illustrious Farnese Collection and the distinctive artistic voice cultivated within Naples itself. The Farnese legacy, bequeathed by Elisabetta Farnese, Charles VII’s mother, brought with it a breathtaking array of classical sculptures – Roman relics that formed the foundation for the palace’s burgeoning art holdings. These ancient stones, imbued with the echoes of empires past, provided a grounding in classical ideals, shaping the palace's aesthetic direction. Simultaneously, Naples nurtured its own school of painting, producing artists who developed a uniquely dramatic and emotionally charged style. Figures like Caravaggio, whose revolutionary use of light and shadow profoundly influenced generations of painters, Titian, renowned for his opulent color palettes and masterful compositions, and Luca Giordano, the leading figure of the Neapolitan Baroque, all contributed to this distinctive artistic identity. The palace’s walls resonate with their genius, offering a tangible connection to Italy's most celebrated masters.

    A Symphony of Styles: Architecture and Decorative Arts

    Architecturally, Capodimonte is a captivating story in itself – a harmonious blend of Neoclassical elegance interwoven with Baroque grandeur. Designed by Giovanni Antonio Medrano and Antonio Canevari, the palace’s façade reflects this duality, projecting an image of power and sophistication while retaining echoes of the dramatic flair characteristic of the Baroque period. Beyond the magnificent salons lies a world of exquisite detail: royal apartments adorned with opulent stucco work depicting scenes from mythology and history, lavishly decorated with gilded mirrors, intricate tapestries, and richly colored marble floors. The sheer scale of these embellishments speaks to the immense wealth and ambition of the Bourbon court.

    Particular attention is given to the palace’s porcelain collections – a dazzling display of European craftsmanship spanning from delicate Meissen figurines, showcasing the influence of German artistry, to elaborate Sèvres dinner services, reflecting the refined taste and international connections of the Bourbon court. These collections offer a glimpse into the meticulous attention to detail and the pursuit of luxury that defined aristocratic life in 18th-century Italy. The palace’s gardens, too, are a masterpiece of landscape design, meticulously crafted to complement the architectural splendor within – a verdant expanse designed for both royal leisure and grand public spectacles.

    A Gallery of Giants: Collection Highlights

    Within Capodimonte's walls reside masterpieces that demand reverence. The collection highlights include Caravaggio’s intensely dramatic “Madonna and Child with St. Anthony and St. Roch,” a work brimming with emotional intensity and masterful use of chiaroscuro; Titian’s “Glad to Be Back,” a vibrant depiction of the Venetian Doge, showcasing his signature opulent color palettes and masterful compositions; and Luca Giordano’s breathtaking frescoes adorning the Royal Apartments – swirling narratives of mythological grandeur that exemplify the exuberance of the Neapolitan Baroque. Furthermore, Artemisia Gentileschi's powerful depictions—often challenging conventional narratives of female roles—stand as a courageous assertion of female strength and resilience within a historically restrictive art world, offering a vital perspective on the era.

    The palace also houses an impressive collection of paintings by Marco de Gregorio, a Neapolitan painter known for his historical and mythological works. His style blends Italian pride with avant-garde influences, creating captivating scenes that reflect the spirit of Naples. Don't miss the opportunity to admire Francesco Netti’s captivating oil paintings of gladiators & ancient scenes – a testament to the enduring fascination with Roman history within Neapolitan art.

    A Living Legacy: Exhibitions and Beyond

    The Palace of Capodimonte transcends its role as a museum; it embodies Naples's artistic soul. Its unique blend of royal residence, expansive parkland, and unparalleled art collection creates an immersive experience that captivates visitors long after they depart. Today, the palace hosts seasonal exhibitions showcasing both classical masterpieces and cutting-edge contemporary art within its impressive galleries – ensuring that this historic landmark remains a vibrant center for cultural engagement.

    The Real Bosco, originally established as a royal hunting preserve, continues to flourish as a public space, hosting open-air concerts featuring classical music, seasonal exhibitions showcasing contemporary art, and theatrical performances. Wandering through its ancient trees—oaks, chestnut trees, pines, and cypresses—one appreciates the enduring connection between art, architecture, and nature – a visual metaphor for Naples’s rich cultural heritage, reflecting the harmonious balance sought by the Bourbon rulers. A visit to Capodimonte is not merely an artistic pilgrimage; it's a journey through the heart of Italian history and creativity.

    Per approfondire

    Disponibile online

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    wahooart.com/it/art/download/luca-giordano-apollo-e-marsia-d3yawc-it/

    Cita quest'opera

    MLA
    Giordano, Luca. Apollo e Marsia. 1657, Museo e Real Bosco di Capodimonte. https://wahooart.com/it/art/luca-giordano-apollo-e-marsia-d3yawc-it/
    APA
    Giordano, Luca (1657). Apollo e Marsia [Painting]. Museo e Real Bosco di Capodimonte. https://wahooart.com/it/art/luca-giordano-apollo-e-marsia-d3yawc-it/
    Chicago
    Luca Giordano. Apollo e Marsia. 1657. Museo e Real Bosco di Capodimonte. https://wahooart.com/it/art/luca-giordano-apollo-e-marsia-d3yawc-it/
    Harvard
    Giordano, Luca (1657) Apollo e Marsia. Museo e Real Bosco di Capodimonte. Available at: https://wahooart.com/it/art/luca-giordano-apollo-e-marsia-d3yawc-it/

    Un dettaglio ravvicinato

    Apollo e Marsia — Luca Giordano

    Osserva da vicino

    Rispondi con parole tue. Non esistono risposte errate — solo risposte che puoi spiegare.

    1. Cosa ti colpisce per primo, e perché?
    2. Quali colori o forme creano l'atmosfera — e di che atmosfera si tratta?
    3. Il nostro catalogo classifica quest'opera sotto: mitologia, apollo, marsia. Sei d'accordo? Cosa aggiungeresti o toglieresti?
    4. Rivedi La Caduta degli Angeli Ribelli (1666), citato in precedenza in questa guida. Individua due elementi che condivide con quest'opera e uno che la differenzia.
    5. Ritorno al Barocco: Dramatic, theatrical pictures using deep shadow and strong diagonals to pull you into the action. Dove si può osservare questo elemento in quest'opera?

    La tua risposta

    Scrivi un breve paragrafo su quest'opera, utilizzando le informazioni contenute nelle sezioni precedenti di questa guida e le risposte fornite in precedenza.

    Quiz d'arte

    Apollo e Marsia — Luca Giordano

    Quanto conosci quest'opera d'arte?

    Seleziona una risposta per ciascuna delle 5 domande riportate di seguito. Ciascuna presenta esattamente una risposta corretta.

    1. 1. Quale storia mitologica è raffigurata nel dipinto?

      • A Apollo e Dafne
      • B Apollo e Marsia
      • C Orfeo ed Euridice
    2. 2. Chi è l'artista a cui si deve quest'opera?

      • A Caravaggio
      • B Luca Giordano
      • C Bernini
    3. 3. Nella scena, quale oggetto si vede tenere in mano ad Apollo?

      • A Una lira
      • B Uno scudo
      • C Un arco e una freccia
    4. 4. In quale anno è stato creato il dipinto?

      • A 1634
      • B 1705
      • C 1657
    5. 5. Luca Giordano è noto per la sua associazione con quale periodo artistico?

      • A Rinascimento maturo
      • B Barocco
      • C Neoclassicismo

    Il mio punteggio: ____ su 5

    Chiave di correzione — per l'insegnante

    Questo darà inizio a una nuova pagina stampata, che può quindi essere semplicemente omessa dalle copie.

    1A · 2A · 3B · 4B · 5A

    Verifica ogni risposta confrontandola con la scheda del catalogo di questo dipinto

    Domande e risposte

    Che età aveva Luca Giordano quando ha realizzato "Apollo e Marsia"?

    Quando "Apollo e Marsia" fu creata nel 1657, Luca Giordano - nato nel 1634 - aveva 23 anni.

    Come è strutturata la composizione cromatica di "Apollo e Marsia" di Luca Giordano?

    In "Apollo e Marsia", un Vivace contrasto si sposa con una Forte unità cromatica armonia.

    È possibile visualizzare un'anteprima di "Apollo e Marsia" di Luca Giordano prima dell'ordine?

    La pagina di Anteprima in ambiente di "Apollo e Marsia" ti permette di visualizzare un'anteprima dell'opera prima dell'ordine.