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Guida alle opere degli studenti

Gummo V

Nome Classe Data

Lara Favaretto, Gummo V, VIAFARINI. Riproduzione a scopo illustrativo; tutti i diritti sono riservati dal titolare dei diritti.

Dettagli dell'opera

Artista
Lara Favaretto wahooart.com/it/artists/lara-favaretto_it/
Date dell'artista
1973 – ?
Sede della mostra
VIAFARINI wahooart.com/it/museums/viafarini-milan_it/

Nel contesto

Gummo V — Lara Favaretto

Data presunta di realizzazione

  1. 1970

Shaded: la vita di Lara Favaretto (1973–?)

L'anno esatto di questo disco non è disponibile nei nostri archivi: basandoti sulla vita dell'artista e sullo stile dell'opera, a quale decennio penseresti?

Palette colori

Rilevato dall'immagine

    Colore principale

    Putty #e7e3df

    Tavolozza salvata

    • #E7E3DF
    • #CEA16C
    • #451E0E
    • #152567
    Palette
    Neutrals La gamma cromatica dominante nell'immagine.
    Colore principale
    Putty
    Intensità
    Balanced La saturazione e la varietà dei colori, da una singola tonalità tenue a molteplici sfumature vivaci.
    Contrasto
    Statement Quanto i colori differiscano in luminosità e saturazione nell'intera opera.
    Armonia
    Strong Color Unity L'armonia cromatica, dall'accostamento contrastante all'unione completa.
    Luminosità
    Brilliant Il grado di luminosità o di oscurità complessiva dell'immagine, dalle ombre profonde ai punti di massima luce.
    Saturazione
    Subtle Color Quanto siano puri e intensi i colori, dal quasi grigio al pienamente vivido.

    Artista e museo

    Artista

    Lara Favaretto

    Nato a Treviso, Italia

    Un'Esistenza Transitoria: Le Investigazioni Scultoree di Lara Favaretto

    Nata a Treviso, in Italia, nel 1973, Lara Favaretto è emersa come una voce magnetica nell'arte contemporanea attraverso opere profondamente concettuali e spesso effimere. Il suo percorso artistico non è definito da un singolo medium, quanto piuttosto da un'esplorazione dello spazio, del tempo e dell'instabilità intrinseca della forma. La pratica di Favaretto affonda le radici in un profondo interrogativo sulla monumentalità, non tanto nella sua grandezza fisica, ma nell'idea stessa di permanenza e memoria collettiva. Attualmente vive e lavora a Torino, una città intrisa di storia e trasformazione industriale, che senza dubbio alimenta la sua fascinazione per il decadimento, la ricostruzione e le tracce lasciate dall'intervento umano. I suoi primi studi presso l'Accademia di Belle Arti di Brera a Milano e la Fondazione Antonio Ratti di Como hanno fornito una comprensione fondamentale delle tecniche artistiche, ma è stata la sua volontà di andare oltre i confini tradizionali a distinguerla davvero.

    Il Linguaggio dell'Impermanenza: 'Monumenti Momentanei' e Oltre

    Favaretto è nota soprattutto per la sua serie di interventi intitolata "monumenti momentanei". Non si tratta di sculture statiche destinate a un'esposizione a lungo termine, bensì di installazioni temporanee progettate per evidenziare la natura fugace dell'esistenza. Un esempio particolarmente suggestivo è plotone, presentato alla Biennale di Sydney nel 2008, un'opera che incarna i suoi temi centrali. Nel 2009, con il sostegno della Galleria Civica, ha creato Momentary Monument (Wall) a Trento: una struttura imponente composta da quattromila sacchi di sabbia che circondano il monumento a Dante Alighieri. Non si trattava semplicemente di costruire un muro; era un atto di recinzione temporanea, volto ad attirare l'attenzione sulla fragilità delle icone culturali e sull'inevitabile processo di erosione. Questi interventi non sono atti distruttivi, ma gesti poetici che rivelano l'impermanenza sottostante a tutte le strutture, siano esse fisiche, sociali o ideologiche. Il suo lavoro invita spesso alla collaborazione con il pubblico, co-scrivendo scenari che si dispiegano in uno spazio specifico o esistono semplicemente come possibilità concettuali. L'artista opera attraverso molteplici discipline – pittura, scultura, installazione e video – creando punti d'incontro dove le idee latenti vengono testate dall'improvvisazione collettiva.

    Un Paesaggio Artistico Più Ampio: Influenze e Sviluppo

    Sebbene sia difficile individuare influenze dirette in un'artista così dedita alla decostruzione, l'opera di Favaretto risuona con lo spirito dei pionieri della Land Art come Robert Smithson e Walter De Maria, che hanno sfidato le nozioni tradizionali di scultura interagendo direttamente con l'ambiente naturale. Esiste anche un chiaro dialogo con le pratiche dell'arte concettuale degli anni '60 e '70, in particolare con quelle che enfatizzavano il processo rispetto al prodotto. Tuttavia, Favaretto si distingue per la sua risonanza emotiva: le sue opere non sono freddi esercizi intellettuali, ma riflessioni toccanti sulla perdita, la memoria e la condizione umana. Il suo sviluppo è stato segnato da un'esplorazione costante di questi temi, passando da interventi pubblici su larga scala a pezzi scultorei più intimi e installazioni che scavano nelle narrazioni personali e nelle storie collettive. La mostra monografica del 2012 al MoMA PS1, Just knocked out, ha mostrato questa evoluzione, presentando quindici anni di lavoro insieme a nuove creazioni site-specific.

    Riconoscimento e Impatto Duraturo

    I contributi di Favaretto all'arte contemporanea sono stati ampiamente riconosciuti attraverso numerose mostre e premi. La sua partecipazione a eventi prestigiosi come la Biennale di Venezia (nel 2005, 2011 e 2019) e la dOCUMENTA13 ha consolidato la sua posizione di figura di spicco nel panorama artistico internazionale. Nel 2011, ha ricevuto il Premio Querini Stampalia per i giovani artisti italiani, un riconoscimento del suo approccio innovativo alla scultura e all'installazione. Il 40° GNMH AWARD ha ulteriormente sottolineato il suo merito artistico. Le sue opere sono conservate in collezioni di rilievo, tra cui il Museo de Arte Contemporáneo de Castilla y León, la Metropolitan Art Society (MAS) e il Museo nazionale delle arti del XXI secolo a Roma, garantendo la loro accessibilità alle future generazioni di appassionati d'arte. L'installazione del 2017 The Stone a Skulptur Projekte Münster — una grande scultura in pietra con una fessura per le donazioni destinate a chi affrontava l'espulsione — ha dimostrato il suo impegno nel sociale e la sua capacità di usare l'arte come piattaforma per sensibilizzare su questioni contemporanee urgenti, generando oltre 26.600 euro in donazioni. La sua mostra del 2019 Momentary Monument—The Library al The Bass Museum di Miami Beach, composta da libri alterati recuperati dalla discarica della città, ha esemplificato ulteriormente la sua esplorazione dell'impermanenza e il potere della memoria collettiva.

    Un'Eredità di Transitorietà

    La rilevanza storica di Lara Favaretto non risiede nella creazione di monumenti duraturi, ma nel rivelare l'effimera natura di tutte le cose. Il suo lavoro sfida gli spettatori a riconsiderare il proprio rapporto con gli oggetti, gli spazi e le storie — ad abbracciare la bellezza del decadimento e l'inevitabilità del cambiamento. Non offre risposte, ma pone domande, stimolando una riflessione più profonda sulla condizione umana e sul nostro posto in un mondo in costante mutamento. Le sue sculture non sono semplici forme; sono inviti a contemplare il passaggio del tempo, la fragilità della memoria e l'eterno potere dell'arte di provocare pensiero ed emozione. L'eredità di Favaretto è fatta di transitorietà — un promemoria che, anche di fronte alla distruzione, esiste sempre la possibilità di ricostruzione, rinnovamento e un rinnovato apprezzamento per i momenti fugaci che plasmano le nostre vite.

    Museo

    VIAFARINI

    In mostra a Milano, Italia

    Un Pulsante Vivo di Creazione Contemporanea

    Nel cuore vibrante e pulsante di Milano, dove la tradizione incontra l'avanguardia della modernità, Viafarini si erge non come un semplice deposito di opere finite, ma come un incubatore vitale per l'anima stessa dell'arte contemporanea. Fondato nel 1991, questo santuario non profit trascende la natura statica dei musei tradizionali per funzionare come un dinamico laboratorio di innovazione. È un luogo in cui il confine tra la lotta privata dell'artista e lo sguardo del pubblico si sfuma magnificamente. Immerso nella risonanza storica della Fabbrica del Vapore e lungo Via Marco d'Agrate, Viafarini funge da ponte vitale tra l'energia grezza della ricerca artistica e il dialogo sofisticato della scena artistica globale, coltivando un ambiente in cui le idee vengono nutrite molto prima di raggiungere la permanenza di una parete espositiva.

    L'essenza architettonica di Viafarini rispecchia la sua profonda missione di connettività. Lo spazio è progettato con una fluidità moderna e adattabile che invita all'interazione piuttosto che imporre distanza. È una struttura concepita per la convergenza delle discipline, permettendo una transizione fluida tra la quieta intensità della residenza in studio e l'energia espansiva dell'esposizione pubblica. Per il visitatore attento o per l'interior designer in cerca di ispirazione, il museo offre uno sguardo sul "work-in-progress", una rara opportunità per testimoniare l'evoluzione di forma, consistenza e concetto. Questa risonanza architettonica crea la sensazione di far parte di una narrazione continua, dove lo spazio fisico funge da recipiente per il potere trasformativo del pensiero creativo.

    L'Archivio della Visione Italiana

    Ciò che distingue veramente Viafarini dai suoi simili è l'impegno senza pari nella preservazione del momento contemporaneo attraverso il suo archivio "Area Italiana". Questa documentazione meticolosamente curata cattura la traiettoria della produzione artistica italiana dal 1988 a oggi, agendo come una profonda mappa temporale dell'evoluzione visiva di una nazione. A differenza degli archivi che si limitano a conservare oggetti, la collezione di Viafarini è un arazzo vivente; ogni artista incluso in questa prestigiosa selezione ha scelto personalmente un'opera che rappresenta la propria essenza creativa, collegando direttamente il significato storico con la presenza digitale contemporanea. Questo approccio crea un'esperienza intima e curata che permette sia ai collezionisti che agli storici di tracciare la linea di stile, tecnica e commento sociale attraverso decenni di eccellenza italiana.

    L'ampiezza della collezione è a dir poco mozzafiato, spaziando in un diversificato spettro di mezzi che includono pittura, scultura e fotografia. Il prestigio del museo è ulteriormente consolidato dal suo illustre programma di residenza, che attrae a Milano una coorte globale di artisti, critici e curatori. Attraverso questo programma, Viafarini diventa un crogiolo in cui le prospettive internazionali si scontrano con le tradizioni locali. Le esposizioni più significative approfondiscono spesso temi sociali, politici e antropologici urgenti, assicurando che l'arte esposta rimanga profondamente rilevante per lo zeitgeist. Camminare attraverso Viafarini significa impegnarsi in una conversazione continua sullo stato del nostro mondo, rendendolo una destinazione essenziale per coloro che vedono l'arte non solo come decorazione, ma come uno strumento vitale di discorso culturale.

    Dove approfondire

    Scoprilo online

    Codice QR che rimanda alla pagina di download per Gummo V

    wahooart.com/it/art/download/lara-favaretto-gummo-v-D7SLCP-en/

    Citazione dell'opera

    MLA
    Favaretto, Lara. Gummo V. n.d., VIAFARINI. https://wahooart.com/it/art/lara-favaretto-gummo-v-D7SLCP-en/
    APA
    Favaretto, Lara (n.d.). Gummo V [Painting]. VIAFARINI. https://wahooart.com/it/art/lara-favaretto-gummo-v-D7SLCP-en/
    Chicago
    Lara Favaretto. Gummo V. n.d. VIAFARINI. https://wahooart.com/it/art/lara-favaretto-gummo-v-D7SLCP-en/
    Harvard
    Favaretto, Lara (n.d.) Gummo V. VIAFARINI. Available at: https://wahooart.com/it/art/lara-favaretto-gummo-v-D7SLCP-en/

    Osserva da vicino

    Gummo V — Lara Favaretto

    Un sguardo ravvicinato

    Rispondi con parole tue. Non esistono risposte errate — solo risposte che puoi spiegare.

    1. Cosa ti colpisce per primo, e perché?
    2. Quali colori o forme creano l'atmosfera — e di che atmosfera si tratta?
    3. Cosa potrebbe aver voluto trasmetterti l'artista?
    4. Se potessi porre all'artista una sola domanda su quest'opera, quale sarebbe?

    La tua risposta

    Scrivi un breve paragrafo su quest'opera, utilizzando le informazioni contenute nelle sezioni precedenti di questa guida e le risposte fornite in precedenza.