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Guida alle opere degli studenti

Apollo e Marsia

Nome Classe Data

Jusepe de Ribera, Apollo e Marsia (1637), Museo e Real Bosco di Capodimonte. Di pubblico dominio. Osserva questa tela sotto una luce in movimento: il disegno, il colore autentico sotto la vernice, la purezza del pigmento

Scheda tecnica

Artista
Jusepe de Ribera wahooart.com/it/artists/jusepe-de-ribera_it/
Date dell'artista
1591 – 1652
Dipinto
1637
Tecnica e materiali
Olio
Movimento
Dramma Barocco
Periodo
Età Moderna
In corso presso
Museo e Real Bosco di Capodimonte wahooart.com/it/museums/museo-e-real-bosco-di-capodimonte-napoli_it/
Movimento
Barocco
Soggetto o tema
Mitologia greca, punizione di Marsia
Stile artistico
Tenebrismo

Nel contesto

Apollo e Marsia — Jusepe de Ribera

Quando è stata dipinta questa opera?

  1. 1590
  2. 1600
  3. 1610
  4. 1620
  5. 1630
  6. 1640
  7. 1650

Riga superiore: gli anni. Riga inferiore: l'età dell'artista all'inizio e alla fine di ogni periodo — 0 alla nascita, 61 al momento del decesso.

Dipinto all'età di 46 anni. L'artista è vissuto fino a 61. 32 delle 61 opere datate di questo artista nel nostro catalogo sono precedenti.

Shaded: la vita di Jusepe de Ribera (1591–1652) ▲ quest'opera, 1637 ogni dipinto datato, decennio dopo decennio

Prime opere: fino al 1628 Anni di attività principale: 1628–1639 Opere tarde: dal 1639

Queste tre fasce suddividono le opere datate in questo catalogo in un primo quarto, una metà centrale e un ultimo quarto. Non rappresentano l'intera produzione dell'artista: un periodo di scarsa attività potrebbe essere una lacuna nei registri piuttosto che un momento di minore prolificità. Gli stessi anni che hanno scandito la vita dell'artista

Confronta con

Scegli un'opera tra quelle sopra elencate: indica due elementi in comune con quest'ultima e una differenza.

Altre opere da affiancare a questa: wahooart.com/it/art/similar/jusepe-de-ribera-apollo-e-marsia-d3yaya-it/

Colori

Misurato dall'immagine

    Colore principale

    Verde ftalocianina #271d19

    Tavolozza catalogata

    • #271D19
    • #C5AE8D
    • #8F7254
    • #5F4733

    Questi colori all'interno dell'intera tavolozza dell'artista Scopri altri dipinti per colore

    Palette
    Toni della terra La gamma cromatica dominante nell'immagine.
    Nome colore principale
    Verde ftalocianina
    Intensità
    Monocromatico Il grado di saturazione e la varietà dei colori, da una singola tonalità tenue a molteplici sfumature vivaci.
    Contrasto
    Vivace Il grado di variazione di luminosità e saturazione dei colori nell'intera opera.
    Armonia
    Forte unità cromatica L'armonia cromatica, dall'accostamento contrastante all'unione completa.
    Luminosità
    Ombre profonde Il grado di luminosità o di oscurità complessiva dell'immagine, dalle ombre profonde ai punti di massima luce.
    Saturazione
    Saturazione tenue Quanto siano puri e intensi i colori, dal quasi grigio al pienamente vivido.

    In quale parte del mondo viene ammirato questo dipinto?

    • quota inferiore al 1%
    • 1–3%
    • 3–8%
    • 8–20%
    • 20% e oltre
    Questo singolo dipinto presenta troppi pochi visitatori registrati per poter essere mappato, pertanto la tavola riporta ogni opera di Jusepe de Ribera negli ultimi dodici mesi — 16 paesi in totale. Origine dei dati

    I dieci paesi principali

    1. 1 Cina 71,1%
    2. 2 Stati Uniti d'America 7,2%
    3. 3 Hong Kong 5,4%
    4. 4 Italia 4,2%
    5. 5 Singapore 3,0%
    6. 6 Francia 2,4%
    7. 7 Corea del Sud 1,2%
    8. 8 Argentina 0,6%
    9. 9 Brasile 0,6%
    10. 10 Ungheria 0,6%
    11. · 6 altri paesi 3,7%

    Trova i tre paesi più scuri sulla mappa. Il museo che custodisce questo dipinto si trova in uno di essi? Scrivi un motivo per cui persone lontane potrebbero ammirarlo.

    Le 20 opere più visualizzate di Jusepe de Ribera

    1. 1 Martirio di San Bartolomeo, 1644 4,9%
    2. 2 Uomo legato a un albero e una figura a riposo, 1635 2,2%
    3. 3 Christ with crown of thorns 2,2%
    4. 4 Jacob's Dream 1,6%
    5. 5 Saint Michael Archangel 1,6%
    6. 6 Martirio de San Bartolomé 1,6%
    7. 7 Clubfooted boy 1,6%
    8. 8 Penitent St. Gerome 1,6%
    9. 9 St. Thomas 1 1,6%
    10. 10 Apollo flaying Marsyas 1,6%
    11. 11 The Martyrdom of Saint Lawrence 1,6%
    12. 12 Pitagoras 1,6%
    13. 13 San Girolamo penitente, 1652 1,6%
    14. 14 San Girolamo, 1644 1,6%
    15. 15 Saint Sebastian Attended by Saint Irene, 1628 1,6%
    16. 16 San Girolamo, 1651 1,6%
    17. 17 San Onufrio, 1637 1,6%
    18. 18 Archimede, 1630 1,6%
    19. 19 The Martyrdom of Saint Bartholomew, 1634 1,1%
    20. — Apollo e Marsia, 1637 quest'opera 0,0%

    Insieme, queste opere hanno attirato il 34,4% di tutta l'attenzione ricevuta dai dipinti di questo artista negli ultimi dodici mesi. Il catalogo contiene 329 opere di questo artista, di cui 114 sono state visualizzate almeno una volta. Questa opera non ha ancora ricevuto visualizzazioni in questo periodo — chiude la lista senza una posizione in classifica. Lo stesso conteggio, mese dopo mese

    Le barre misurano l'attenzione, non la qualità. Scegli l'opera in cima e questa: indica un elemento che potrebbe rendere un dipinto celebre al di là della sua maestria tecnica.

    Informazioni sull'opera

    Apollo e Marsia — Jusepe de Ribera

    Note sull'opera

    Redatto per questa guida sulla base di fonti pubblicate. La scheda del catalogo è consultabile nella prima parte di questa guida.

    Anno
    1637
    Elementi o tecniche degni di nota
    Intensità drammatica, realismo

    Una Sinfonia di Ombra e Sofferenza

    Nelle profondità intense del capolavoro del 1637 di Jusepe de Ribera, Apollo e Marsia, siamo invitati a partecipare a un momento di divina retribuzione e viscerale agonia umana. La tela funge da palcoscenimento per uno dei racconti più strazianti della mitologia greca: la sfida tra il dio Apollo e il satiro Marsia. Mentre lo spettatore si avvicina a quest'opera, viene immediatamente colpito dalla tensione drammatica che vibra attraverso la composizione. Ribera, maestro del Barocco spagnolo, non si limita a raffigurare un mito; egli cattura l'essenza stessa della conseguenza. La scena è ancorata dal contrasto sorprendente tra la grazia celeste di Apollo e la forma tormentata e terrena di Marsia, creando un arco narrativo che si muove dall'eleganza musicale alla brutale realtà fisica.

    La tecnica impiegata qui è una lezione magistrale di tenebrismo, uno stile caratterizzato da ombre intense e luci penetranti. Ribera usa la luce non solo per illuminare, ma per scolpire le figure da un'oscurità incombente. Questo effetto chiaroscurale conferisce un peso tridimensionale al corpo di Marsia, rendendo la sua vulnerabilità palpabilmente reale. Il modo in cui la luce coglie la tensione dei muscoli e la trama della pelle evoca un senso di realismo crudo e senza filtri che era il marchio di fabbrica di Ribera. Per il collezionista o l'interior designer, questo dipinto offre un punto focale profondo: un pezzo che impone la propria attenzione attraverso la capacità di manipolare luce e ombra, portando un'eleganza sofisticata e malinconica in qualsiasi spazio curato.

    Il Peso dell'Hubris e l'Ordine Divino

    Oltre lo spettacolo visivo si cela un complesso strato di simbolismo riguardante i pericoli dell'orgoglio. Marsia, spinto dall'hubris, credeva che la sua abilità musicale potesse rivaleggiare con quella degli dei. In questo dipinto, l'atto di Apollo che suona la lira mentre sta in piedi sopra il satiro sconfitto funge da metafora inquietante del ripristino dell'ordine divino attraverso una forza travolgente. La presenza di spettatori in periferia aggiunge uno strato di intensità voyeuristica, suggerendo che le lezioni di umiltà sono spesso testimoniate dal mondo intero. Questo intreccio tra il divino e il mortale crea una risonanza emotiva che trascende il tempo, toccando temi universali di giustizia, ego e l'inevitabile caduta di coloro che osano oltrepassare i propri limiti.

    Per coloro che cercano di incorporare le belle arti in un interno moderno o classico, Apollo e Marsia offre molto più di una semplice decorazione; offre un dialogo. La capacità del dipinto di evocare empatia per il caduto, mantenendo al contempo un senso di timore reverenziale per il divino, lo rende un'aggiunta intellettualmente stimolante a qualsiasi collezione. Che sia esposto in uno studio pieno di libri rilegati in pelle o come pezzo audace in una stanza in stile galleria contemporanea, questa riproduzione cattura l'anima dell'era Barocca: un periodo in cui l'arte veniva utilizzata per provocare il pensiero, scuotere le emozioni e ricordarci la bellissima e terrificante complessità dell'esperienza umana.

    Artista e museo

    Artista

    Jusepe de Ribera

    Nato a Xativa, Spagna

    Jusepe de Ribera (Lo Spagnoletto): Una Vita nel Dramma Barocco

    Nato: Xativa, Spagna (1591)

    Morto: 1652

    Jusepe de Ribera, conosciuto anche come Lo Spagnoletto ("Il Piccolo Spagnolo"), fu una figura fondamentale nella pittura barocca spagnola. Nato a Valencia, in Spagna, nel 1591, divenne rinomato per le sue rappresentazioni drammatiche e intensamente realistiche di soggetti religiosi, martirii, ritratti, nature morte e paesaggi. La sua carriera si estese sia in Spagna che in Italia, con Napoli che funse da sua base artistica principale per gran parte della sua vita.

    Primi Anni, Formazione e Influenza Italiana

    I dettagli precoci della vita di Ribera rimangono in qualche modo oscuri. Si ritiene che inizialmente si sia formato a Valencia prima di trasferirsi in Italia intorno al 1607. Il suo periodo a Roma lo espose alle opere di Caravaggio e Guido Reni, influenzando profondamente il suo sviluppo artistico. Ribera assorbì l'uso drammatico della luce e dell'ombra pioniere da Caravaggio (tenebroismo) incorporando al contempo elementi di composizione classica dagli artisti come Reni. Questa sintesi risultò in uno stile unico caratterizzato da intensa emotività, crudo realismo e potenti narrazioni.

    Opere Chiave e Stile Artistico

    L'eredità artistica di Ribera si basa su una serie di opere avvincenti che esemplificano l'estetica barocca. Alcune delle sue pitture più celebrate includono:

    Martirio di San Bartolomeo: Una rappresentazione brutale che mostra la padronanza di Ribera del tenebrismo e del realismo inflessibile.

    San Girolamo e l'Angelo: Dimostra un lato più morbido e contemplativo pur mantenendo la sua caratteristica illuminazione drammatica.

    Martirio di San Andrea: Un altro esempio potente dei suoi temi religiosi e dell'intenso ritratto emotivo.

    Donna Barbata: Un'opera notevole che evidenzia la sua capacità di catturare la forma umana con precisione ed emozione notevoli.

    Il suo stile è immediatamente riconoscibile attraverso:

    Tenebrismo: L'uso drammatico di forti contrasti tra luce e oscurità, creando un senso di dramma accentuato e intensità emotiva.

    Realismo: L'impegno di Ribera nel rappresentare le figure con accuratezza inflessibile, spesso ritraendo imperfezioni e segni di età o sofferenza.

    Intensità Emotiva: Le sue opere evocano potenti emozioni attraverso le espressioni e i gesti dei suoi soggetti.

    Sviluppo ed Eredità

    La carriera di Ribera può essere suddivisa in due fasi principali. Il suo lavoro precedente, pesantemente influenzato da Caravaggio, è caratterizzato da un realismo più crudo e da un uso più drammatico del tenebrismo. In seguito nella sua carriera, in particolare dopo essersi stabilito permanentemente a Napoli, il suo stile si evolse per incorporare colori più ricchi, illuminazione più morbida e composizioni più complesse. Pur mantenendo gli elementi fondamentali della sua estetica barocca, le sue opere successive dimostrano un maggiore grado di raffinatezza.

    L'influenza di Ribera si estese oltre la Spagna, influenzando artisti in tutta Europa. Il suo uso innovativo del tenebrismo e il suo realismo inflessibile stabilirono un nuovo standard per la pittura religiosa. Artisti come José de Ribera (un artista successivo influenzato da Jusepe) esplorarono ulteriormente queste tecniche. Oggi, le opere di Ribera sono ospitate in prestigiosi musei in tutto il mondo, tra cui il Museo del Prado in Spagna, la National Gallery of Art a Washington D.C. e numerose istituzioni in Europa.

    Significato Storico

    Jusepe de Ribera si erge come una figura centrale nell'arte barocca spagnola, insieme a Francisco de Zurbarán, Bartolomé Esteban Murillo e Diego Velázquez. I suoi contributi allo sviluppo del tenebrismo sono innegabili e le sue potenti rappresentazioni di temi religiosi continuano a risuonare con il pubblico oggi. La collezione AllPaintingsStore offre una panoramica completa della sua produzione artistica, consentendo agli spettatori di apprezzare appieno l'ampiezza del suo talento e la sua eredità duratura.

    Museo

    Museo e Real Bosco di Capodimonte

    In mostra presso Napoli, Italia

    Un Regal Ascent: Unveiling the Palace of Capodimonte

    Perched dramatically atop Naples’ volcanic Capodimonte hill, the Royal Palace of Capodimonte isn't merely a museum; it’s a living chronicle of Italy’s artistic and royal evolution. Initially conceived as a modest hunting lodge by King Charles VII in 1738, this opulent residence blossomed into one of Europe’s most significant repositories of art and architectural grandeur – a testament to the enduring power of patronage and the vibrant spirit of Neapolitan creativity. Stepping through its grand doors is akin to traversing centuries, immersing oneself within the evolving tastes and ambitions of Neapolitan royalty, reflecting both the city's artistic heritage and its complex political narrative.

    The palace’s extraordinary collection stems from two interwoven legacies: the illustrious Farnese Collection and the distinctive artistic voice cultivated within Naples itself. The Farnese legacy, bequeathed by Elisabetta Farnese, Charles VII’s mother, brought with it a breathtaking array of classical sculptures – Roman relics that formed the foundation for the palace’s burgeoning art holdings. These ancient stones, imbued with the echoes of empires past, provided a grounding in classical ideals, shaping the palace's aesthetic direction. Simultaneously, Naples nurtured its own school of painting, producing artists who developed a uniquely dramatic and emotionally charged style. Figures like Caravaggio, whose revolutionary use of light and shadow profoundly influenced generations of painters, Titian, renowned for his opulent color palettes and masterful compositions, and Luca Giordano, the leading figure of the Neapolitan Baroque, all contributed to this distinctive artistic identity. The palace’s walls resonate with their genius, offering a tangible connection to Italy's most celebrated masters.

    A Symphony of Styles: Architecture and Decorative Arts

    Architecturally, Capodimonte is a captivating story in itself – a harmonious blend of Neoclassical elegance interwoven with Baroque grandeur. Designed by Giovanni Antonio Medrano and Antonio Canevari, the palace’s façade reflects this duality, projecting an image of power and sophistication while retaining echoes of the dramatic flair characteristic of the Baroque period. Beyond the magnificent salons lies a world of exquisite detail: royal apartments adorned with opulent stucco work depicting scenes from mythology and history, lavishly decorated with gilded mirrors, intricate tapestries, and richly colored marble floors. The sheer scale of these embellishments speaks to the immense wealth and ambition of the Bourbon court.

    Particular attention is given to the palace’s porcelain collections – a dazzling display of European craftsmanship spanning from delicate Meissen figurines, showcasing the influence of German artistry, to elaborate Sèvres dinner services, reflecting the refined taste and international connections of the Bourbon court. These collections offer a glimpse into the meticulous attention to detail and the pursuit of luxury that defined aristocratic life in 18th-century Italy. The palace’s gardens, too, are a masterpiece of landscape design, meticulously crafted to complement the architectural splendor within – a verdant expanse designed for both royal leisure and grand public spectacles.

    A Gallery of Giants: Collection Highlights

    Within Capodimonte's walls reside masterpieces that demand reverence. The collection highlights include Caravaggio’s intensely dramatic “Madonna and Child with St. Anthony and St. Roch,” a work brimming with emotional intensity and masterful use of chiaroscuro; Titian’s “Glad to Be Back,” a vibrant depiction of the Venetian Doge, showcasing his signature opulent color palettes and masterful compositions; and Luca Giordano’s breathtaking frescoes adorning the Royal Apartments – swirling narratives of mythological grandeur that exemplify the exuberance of the Neapolitan Baroque. Furthermore, Artemisia Gentileschi's powerful depictions—often challenging conventional narratives of female roles—stand as a courageous assertion of female strength and resilience within a historically restrictive art world, offering a vital perspective on the era.

    The palace also houses an impressive collection of paintings by Marco de Gregorio, a Neapolitan painter known for his historical and mythological works. His style blends Italian pride with avant-garde influences, creating captivating scenes that reflect the spirit of Naples. Don't miss the opportunity to admire Francesco Netti’s captivating oil paintings of gladiators & ancient scenes – a testament to the enduring fascination with Roman history within Neapolitan art.

    A Living Legacy: Exhibitions and Beyond

    The Palace of Capodimonte transcends its role as a museum; it embodies Naples's artistic soul. Its unique blend of royal residence, expansive parkland, and unparalleled art collection creates an immersive experience that captivates visitors long after they depart. Today, the palace hosts seasonal exhibitions showcasing both classical masterpieces and cutting-edge contemporary art within its impressive galleries – ensuring that this historic landmark remains a vibrant center for cultural engagement.

    The Real Bosco, originally established as a royal hunting preserve, continues to flourish as a public space, hosting open-air concerts featuring classical music, seasonal exhibitions showcasing contemporary art, and theatrical performances. Wandering through its ancient trees—oaks, chestnut trees, pines, and cypresses—one appreciates the enduring connection between art, architecture, and nature – a visual metaphor for Naples’s rich cultural heritage, reflecting the harmonious balance sought by the Bourbon rulers. A visit to Capodimonte is not merely an artistic pilgrimage; it's a journey through the heart of Italian history and creativity.

    Per approfondire

    Disponibile online

    Codice QR che rimanda alla pagina di download per Apollo e Marsia

    wahooart.com/it/art/download/jusepe-de-ribera-apollo-e-marsia-d3yaya-it/

    Cita quest'opera

    MLA
    Ribera, Jusepe de. Apollo e Marsia. 1637, Museo e Real Bosco di Capodimonte. https://wahooart.com/it/art/jusepe-de-ribera-apollo-e-marsia-d3yaya-it/
    APA
    Ribera, Jusepe de (1637). Apollo e Marsia [Painting]. Museo e Real Bosco di Capodimonte. https://wahooart.com/it/art/jusepe-de-ribera-apollo-e-marsia-d3yaya-it/
    Chicago
    Jusepe de Ribera. Apollo e Marsia. 1637. Museo e Real Bosco di Capodimonte. https://wahooart.com/it/art/jusepe-de-ribera-apollo-e-marsia-d3yaya-it/
    Harvard
    Ribera, Jusepe de (1637) Apollo e Marsia. Museo e Real Bosco di Capodimonte. Available at: https://wahooart.com/it/art/jusepe-de-ribera-apollo-e-marsia-d3yaya-it/

    Un dettaglio ravvicinato

    Apollo e Marsia — Jusepe de Ribera

    Osserva da vicino

    Rispondi con parole tue. Non esistono risposte errate — solo risposte che puoi spiegare.

    1. Cosa ti colpisce per primo, e perché?
    2. Quali colori o forme creano l'atmosfera — e di che atmosfera si tratta?
    3. Il nostro catalogo classifica quest'opera sotto: mitologia, apollo, marsia. Sei d'accordo? Cosa aggiungeresti o toglieresti?
    4. Rivedi San Girolamo penitente (1652), citato in precedenza in questa guida. Individua due elementi che condivide con quest'opera e uno che la differenzia.
    5. Jusepe de Ribera aveva circa 46 anni quando quest'opera è stata realizzata. Quali elementi ne rivelano la mano di un artista in quella fase della sua carriera?

    La tua risposta

    Scrivi un breve paragrafo su quest'opera, utilizzando le informazioni contenute nelle sezioni precedenti di questa guida e le risposte fornite in precedenza.

    Domande e risposte

    Per quale motivo lo stato del copyright di "Apollo e Marsia" è questo?

    Lo stato del copyright di "Apollo e Marsia" - di pubblico dominio - il copyright è scaduto - è determinato dalla data di morte dell'artista, avvenuta nel 1652.

    Chi ha realizzato "Apollo e Marsia" e in che anno?

    "Apollo e Marsia" è stata creata da Jusepe de Ribera nel 1637.

    Quanta luce sembrano riflettere i colori di "Apollo e Marsia"?

    "Apollo e Marsia" di Jusepe de Ribera ha una luminanza di Scuro. La luminanza descrive quanta luce sembrano riflettere i colori.