Artista
Nato a New York City, Stati Uniti d'America
vita e formazione
Julien Levy, rinomato mercante d'arte e proprietario della Julien Levy Gallery a New York City, nacque il 22 gennaio 1906. Studiò amministrazione museale alla Harvard sotto la guida di Paul J. Sachs, ma abbandonò gli studi poco prima di laurearsi.
I momenti salienti della carriera
L'associazione di Levy con Marcel Duchamp lo portò a conoscere Man Ray e Berenice Abbott, conseguendo l'acquisizione di una parte dell'archivio personale di Eugène Atget. Nel 1927 incontrò l'artista e scrittrice Mina Loy e sposò la figlia di quest'ultima, Joella Haweis. Dopo il loro divorzio nel 1942, Levy sposò l'artista surrealista Muriel Streeter nel 1944.
La Julien Levy Gallery: un crocevia per i surrealisti e gli artisti d'avanguardia
La galleria di Levy, fondata nel 1931 al 602 Madison Avenue, svolse un ruolo fondamentale nella promozione degli artisti surrealisti europei e americani. Tra le mostre più significative vi figurano:
La prima grande mostra di Man Ray (1932)
Surrealismo: dipinti, disegni e fotografie, con opere di Pablo Picasso, Max Ernst, Joseph Cornell, Marcel Duchamp e Salvador Dalí (1932)
La persistenza della memoria di Salvador Dalí (1932)
La prima mostra personale di Frida Kahlo negli Stati Uniti (1938)
Eredità e anni successivi
Levy si trasferì in Connecticut nel 1949, sposò Jean Farley McLaughlin nel 1958 e insegnò presso la Sarah Lawrence College e l'State University of New York a Purchase. Pubblicò Memoir of an Art Gallery e scritti sul surrealismo. Levy scomparve il 10 febbraio 1981.
Link pertinenti da AllPaintingsStore
Pagina artista di Julien Levy
Frida Kahlo (striscia di due stampe a contatto)
Wikipedia: Julien Levy
Musei e collezioni importanti
Philadelphia Museum of Art (Philadelphia, Stati Uniti)
Weyhe Gallery
Scopri di più sulla vita e l'opera di Julien Levy su AllPaintingsStore.
Museo
In mostra presso Philadelphia, Stati Uniti d'America
La Storia del Philadelphia Museum of Art
Il Philadelphia Museum of Art è uno dei musei d'arte più antichi degli Stati Uniti, un'istituzione le cui radici affondano nella grandiosa visione della Centennial Exposition del 1876. Alle sue origini, l'istituzione fungeva da spazio dedicato alle arti applicate e alle scienze; questa solida base ha permesso al museo di evolversi, passando da celebrazione dell'industria e dell'innovazione a istituzione completa, interamente dedicata alla conservazione dell'arte proveniente da ogni angolo del globo.
La sua collezione abbraccia ben 4.000 anni di creatività umana. Sebbene il museo si sia costantemente evoluto per rispondere alle mutevoli esigenze del tempo, esso rimane profondamente ancorato alla propria storia. L'istituzione ha ampliato il proprio raggio d'azione attraverso importanti espansioni, tra cui il Rodin Museum e il Perelman Building. Questi sviluppi hanno permesso al museo di ospitare una gamma così diversificata di oggetti, che spaziano dai capolavori della pittura rinascimentale fino alle opere più contemporanee.
Lo sviluppo del museo è segnato da tappe fondamentali che ne hanno sancito la crescita istituzionale:
La Centennial Exposition del 1876
L'inaugurazione dell'edificio principale nel 1928
L'aggiunta del Perelman Building nel 2007
Grandezza Architettonica e Design
L'edificio principale, inaugurato nel 1928, si erge come un monumento alla visione architettonica guidata da Horace Trumbauer, arricchita dai contributi fondamentali di Julian Abele. Realizzata in dolomite del Minnesota, la struttura emana una qualità di solennità e permanenza, dove la texture della pietra e la precisione dei dettagli riflettono una pianificazione meticolosa, indispensabile per un'opera di tale magnitudo.
Il complesso museale si estende ben oltre il corpo centrale, abbracciando le storiche dimore dell'era coloniale di Mount Pleasant e Cedar Grove, immerse nel verde di Fairmount Park. Queste residenze offrono un suggestivo contrappunto storico all'istituzione principale, definendo l'identità architettonica del museo attraverso un'armoniosa integrazione di epoche e stili diversi che si intrecciano nel suo vasto territorio.
Collezioni di Pittura e Scultura Europea
Le sale dedicate alla pittura europea offrono un panorama avvolgente che si apre con la maestria dei grandi maestri del Rinascimento. Attraverso questo percorso, si può tracciare l'evoluzione dell'arte occidentale attraverso i suoi movimenti più significativi, toccando le opere di Manet, Monet, Renoir e Degas. Queste tele non sono semplici oggetti, ma vere e proprie indagini sulla luce e sulla forma, catturate nel loro continuo mutare durante il corso del XIX secolo.
Il patrimonio scultoreo del museo ospita inoltre una straordinaria collezione pubblica delle opere di Rodin, situata al di fuori di Parigi. All'interno del campus, il Rodin Museum custodisce la prima fusione in bronzo de Le Porte dell'Inferno, permettendo allo spettatore un esame diretto e profondo del rapporto tra l'artista, il bronzo e la tensione della forma umana.
The Gross Clinic, 1875 - Thomas Eakins
Pietà (The Lamentation of Christ), 1575 - El Greco
Stigmatization of St Francis, 1428 - Jan van Eyck
Ecce Homo, 1490 - Hieronymus Bosch
Arte Americana e Collezioni Moderne
La collezione offre un panorama avvincente dell'arte americana, tracciando l'affascinante evoluzione dell'espressione artistica all'interno degli Stati Uniti. Questo lignaggio include opere magistrali di Charles Willson Peale e della sua famiglia, che si intrecciano con i contributi fondamentali di Thomas Eakins. Questi tesori riflettono la nascita di un linguaggio visivo nazionale distinto, che si sviluppa con forza dall'era coloniale fino al pieno splendore del XIX secolo.
Le gallerie d'Arte Moderna e Contemporanea ospitano la più vasta esposizione di opere di Marcel Duchamp. La collezione comprende diversi pezzi della prima fase creativa dell'artista, come l'iconica Nude Descending a Staircase, No.2 (1912), oltre a The Bride Stripped Bare by Her Bachelors, Even (The Large Glass) ed Etant donnés. La forza di queste opere risiede anche nella loro collocazione: sono posizionate esattamente nei punti in cui l'artista le aveva disposte nel 1954, creando un dialogo sospeso tra spazio e tempo.
Il museo custodisce inoltre diverse tradizioni americane e straordinarie innovazioni tecniche. Tra queste spicca il realismo trompe-l’œil di William Michael Harnett e i preziosi quilt di Gee’s Bend realizzati da Nettie Pettway Young, che incarnano l'essenza dell'arte afroamericana attraverso una trama di cuciture intricate e cariche di significato. Queste opere testimoniano la vastità della cultura materiale americana e una maestria tecnica senza tempo.
Nude Descending a Staircase, No.2, 1912 - Marcel Duchamp
The Bride Stripped Bare by Her Bachelors, Even (The Large Glass) - Marcel Duchamp
Etant donnés - Marcel Duchamp
Arte asiatica e dell'Asia meridionale
Il museo custodisce tesori dell'arte dell'Estremo Oriente fin dal 1876, offrendo un viaggio attraverso i secoli attraverso una collezione che comprende 9.000 oggetti provenienti da Cina, Giappone, Corea e da tutto l'Est Asia. Questa straordinaria selezione abbraccia ceramiche, bronzi, dipinti e sculture, offrendo allo spettatore una finestra privilegiata sulle profonde e millenarie tradizioni artistiche della regione.
La collezione d'arte dell'Asia meridionale, invece, apre le porte a mondi lontani, presentando opere provenienti dall'India, dal Nepal, dal Tibet e dal Sud-est asiatico. Un elemento di straordinario fascino e un punto di riferimento per questo dipartimento è la presenza di un autentico tempio indiano: un'eccezione unica nel suo genere, l'unico caso al di fuori dell'India in cui i visitatori possano contemplare l'architettura e la scultura indiana in una forma così monumentale e immersiva.
Arti Decorative, Tessuti e Stampe
Il museo mantiene una presenza significativa nello studio della cultura materiale attraverso le sue diverse collezioni. La collezione di stampe, disegni e fotografie rappresenta la divisione curatoriale più vasta, racchiudendo oltre 100.000 oggetti; una tale ampiezza permette un esame dettagliato delle arti grafiche e della storia della fotografia. Accanto a queste opere, la collezione di costumi e tessuti custodisce più di 30.000 pezzi, offrendo uno sguardo profondo sull'evoluzione dell'abbigliamento e dei tessuti attraverso le varie epoche.
Il patrimonio delle arti decorative europee include inaspettate intersezioni moderne, come una concept car di Zaha Hadid. Questo pezzo si pone in dialogo con tradizioni molto più antiche custodite all'interno dell'istituzione. La collezione di armi e armature, stabilita grazie alla collezione Carl Otto Kretzschmar von Kienbusch, comprende 20.000 oggetti, offrendo una prospettiva tecnica sulla lavorazione storica dei metalli e sulla protezione bellica.
Concept car di Zaha Hadid
Capolavori della Collezione Permanente
La collezione custodisce opere di straordinaria importanza che hanno saputo definire movimenti ed epoche diverse. Il dipinto di Thomas Eakins del 1875, The Gross Clinic, rimane un pilastro fondamentale del patrimonio artistico americano. Nel vasto panorama del modernismo, invece, l'opera di Marcel Duchamp Nude Descending a Staircase, No.2 del 1912 segna una rottura radicale con le forme tradizionali, aprendo la strada a nuove visioni estetiche. Questi capolavori dialogano armoniosamente con i contributi impressionisti, come la suggestiva rappresentazione di Claude Monet del 1918, The Japanese Bridge.
Il museo ospita inoltre esemplari cruciali dell'arte europea e post-impressionista. Twelve Sunflowers in a Vase di Vincent Willem Van Gogh, risalente all'incirca al 1888, rappresenta un tassello fondamentale della presenza del maestro olandese tra le sue gallerie. Le tradizioni più antiche trovano invece espressione nell'opera del 1634 di Nicolas Poussin, The Triumph of Neptune. Questi pezzi, nel loro insieme, riflettono l'incredibile ampiezza e la profondità delle acquisizioni dell'istituzione nel corso dei secoli.
The Gross Clinic, 1875
Nude Descending a Staircase, No.2, 1912
Twelve Sunflowers in a Vase, circa 1888
The Japanese Bridge, 1918
The Triumph of Neptune, 1634
Mostre e Coinvolgimento Educativo
Il museo mantiene una presenza dinamica grazie a una serie di mostre temporanee che, attraverso una rotazione costante, offrono al pubblico prospettive sempre nuove e stimolanti. Queste esposizioni, che si susseguono con ritmo variabile, permettono di intraprendere esplorazioni tematiche profonde e di accostiare artisti emergenti ai grandi nomi della storia dell'arte, creando un dialogo continuo tra passato e presente. La sua missione, tuttavia, non si esaurisce tra le mura dell'istituzione: il museo partecipa attivamente a un vasto scambio artistico globale, prestando ogni anno circa 375 opere a oltre 100 istituzioni partner in tutto il mondo.
L'impegno educativo rappresenta un pilastro fondamentale della missione del museo, che si propone di offrire risorse su misura per un pubblico eterogeneo e di ogni età. Attraverso iniziative che spaziano dai laboratori dedicati alle famiglie a conferenze specializzate, l'istituzione mira a facilitare una comprensione più intima e profonda del processo creativo. Ogni anno, i programmi educativi del museo accolgono 65.000 studenti, offrendo loro opportunità strutturate per confrontarsi direttamente con le collezioni e trasformare l'osservazione in un'esperienza di apprendimento viva e coinvolgente.
Progetti Recenti e Sviluppi Futuri
Il museo ha attraversato significative trasformazioni strutturali volte a modernizzare i propri interni e a ottimizzare la circolazione dei visitatori. Il Core Project, conclusosi nel 2021, ha introdotto oltre 2.000 metri quadrati di nuovi spazi espositivi. Questa iniziativa è stata concepita per rinnovare l'anima stessa dell'edificio, offrendo servizi più efficienti e un percorso fluido attraverso la struttura principale. Tali rinnovamenti permettono oggi una connessione più armoniosa e senza soluzione di continuità tra gli spazi storici e le aggiunte contemporanee.
La crescita futura si concentra sul Frank Gehry Plan, un progetto ambizioso che mira a espandere l'impronta architettonica del museo attraverso un'integrazione strategica del design. Questo piano prevede l'aggiunta di circa 5.000 metri quadrati di gallerie situate sotto l'East Terrace. Una volta completate queste fasi, l'area espositiva totale raggiungerà i 7.200 metri quadrati. Tale espansione testimonia l'impegno a lungo termine dell'istituzione nel potenziare la propria capacità di esposizione pubblica e di coinvolgimento culturale.