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Guida alle opere degli studenti

Autoritratto

Nome Classe Data

Joseph Wright di Derby, Autoritratto (1768), National Gallery of Victoria. Di pubblico dominio.

Dettagli dell'opera

Artista
Joseph Wright di Derby wahooart.com/it/artists/joseph-wright-di-derby_it/
Date dell'artista
1734 – 1797
Pittura
1768
Tecnica e materiali
Olio su tela
Dimensioni originali
69 x 58 cm
Movimento
Neoclassicismo A deliberate return to the calm balance and clear outlines of ancient Greek and Roman art.
Sede della mostra
National Gallery of Victoria wahooart.com/it/museums/national-gallery-of-victoria-melbourne_it/
Dimensioni
69.8 x 58.0 cm
Elementi notevoli
Chiaroscuro, collo di pelliccia
Influenze
Rembrandt
Luogo
NGV, Melbourne

Nel contesto

Autoritratto — Joseph Wright di Derby

Quali sono le dimensioni?

Le dimensioni originali sono 69 × 58 cm (altezza × larghezza), qui rappresentate accanto a un adulto di statura media.

Data di realizzazione

  1. 1730
  2. 1740
  3. 1750
  4. 1760
  5. 1770
  6. 1780
  7. 1790

Shaded: la vita di Joseph Wright di Derby (1734–1797) ▲ quest'opera, 1768

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Rilevato dall'immagine

    Colore principale

    Nero #0f0b04

    Tavolozza salvata

    • #0F0B04
    • #6A5841
    • #313010
    • #B49479
    Colore principale
    Nero
    Intensità
    Monocromatico La saturazione e la varietà dei colori, da una singola tonalità tenue a molteplici sfumature vivaci.
    Contrasto
    Delicato Quanto i colori differiscano in luminosità e saturazione nell'intera opera.
    Armonia
    Forte unità cromatica L'armonia cromatica, dall'accostamento contrastante all'unione completa.
    Luminosità
    Ombre profonde Il grado di luminosità o di oscurità complessiva dell'immagine, dalle ombre profonde ai punti di massima luce.
    Saturazione
    Saturazione ridotta Quanto siano puri e intensi i colori, dal quasi grigio al pienamente vivido.

    Informazioni sull'opera

    Autoritratto — Joseph Wright di Derby

    Note su quest'opera

    Redatto per questa guida sulla base di fonti pubblicate. Il record del catalogo stesso è disponibile nella prima parte di questa guida.

    Anno
    1768
    Artista
    Joseph Wright of Derby
    Movimento
    Georgiano
    Soggetto o tema
    Autoritratto
    Stile artistico
    Ritrattistica, Romanticismo
    Tecnica
    Olio su tela
    Titolo
    Autoritratto

    Ritratto di un'Epoca: Svelando l'Autoritratto di Joseph Wright

    Verso la fine del 2009, la National Gallery of Victoria ha ricevuto un dono straordinario: due dipinti dell'importante artista britannico del XVIII secolo, Joseph Wright of Derby. Tra questi tesori spicca il suo “Autoritratto”, un'opera che trascende la semplice somiglola per offrire uno sguardo intimo nella mente di un artista rivoluzionario alle prese con un mondo in rapido mutamento. Più che la mera rappresentazione di un uomo vestito di pelliccia, questo dipinto è una meditazione accuratamente costruita sull'identità, l'ambizione artistica e la nascente fascinazione per la luce e l'ombra che ha definito la carriera di Wright – e, in effetti, l'alba dell'Età Industriale.

    Il Linguaggio di Luce e Ombra: Tecnica e Stile

    La maestria di Wright risiede nella sua manipolazione del chiaroscuro, una tecnica mutuata da Caravaggio ma profondamente adattata alla sua visione unica. Il dipinto è dominato da un'oscurità profonda e avvolgente – una scelta deliberata che non funge da assenza di luce, ma da vera e propria tela su cui Wright scolpisce la forma del suo soggetto. L'illuminazione morbida e calda che accarezza il volto, l'abbigliamento e le mani di Wright non è dura o drammatica; è sottile, quasi diffusa, creando un senso di intimità e invitando lo spettatore nel suo mondo privato. Si noti la meticolosa modellazione del colletto di pelliccia, reso con un livello di dettaglio sorprendente: ogni singolo pelo sembra brillare di luce riflessa. Il ricco verde della sua casacca, il colore distintivo di Wright, è applicato in velature lisce e stratificate, aggiungendo profondità e consistenza. La pennellata libera ed espressiva in tutta l'opera contribuisce a un senso di immediatezza, come se fossimo testimoni di un momento fuggevole catturato sulla tela.

    Un Simbolo di Ambizione: Contesto e Interpretazione

    Questo autoritratto non è semplicemente una registrazione dell'aspetto di Wright; è una dichiarazione attentamente ponderata sulla sua identità artistica. La sciarpa avvolta intorno alla testa, un dettaglio alla moda ispirato agli elaborati autoritratti di Rembrandt, parla della consapevolezza di Wright dei precedenti artistici e del suo desiderio di essere riconosciuto come un artista sofisticato nel panorama artistico europeo. Quel copricapo esotico era già un certo cliché tra i professionisti del settore, ma lui lo eleva con un portamento sicuro, suggerendo l'adozione di questa tendenza come simbolo del suo status elevato. Il gesto del mento appoggiato sulla mano – una posa di riflessiva contemplazione – è straordinariamente affascinante, privo di quell'intensità conflittuale che si trova spesso nei ritratti dell'epoca. Lo sguardo di Wright, ipnotico e magnetico, ci trascina nel suo spazio psicologico, invitandoci a condividere la sua silenziosa introspezione.

    Una Finestra sul Risveglio Industriale di Derby

    Creato intorno al 1768, questo dipinto riflette la crescente fascinazione di Wright per i progressi scientifici e tecnologici che stavano trasformando l'Inghilterra. Wright fu un osservatore acuto della nascente rivoluzione industriale, documentandone l'impatto sulla società attraverso le sue opere – dalle scene di sperimentazione scientifica alle rappresentazioni della vita in fabbrica. Questo autoritratto può essere visto come un microcosmo di quel movimento più ampio: un uomo che lotta con la propria identità all'interno di un mondo soggetto a profondi cambiamenti. È una testimonianza della capacità di Wright di catturare non solo l'aspetto esteriore dei suoi soggetti, ma anche le loro vite interiori e le loro aspirazioni. Il dipinto rimane un toccante promemoria di un momento cruciale nella storia umana – un tempo in cui l'arte iniziò a riflettere le complessità e le contraddizioni di un'era definita dall'innovazione e dalla trasformazione.

    Artista e museo

    Artista

    Joseph Wright di Derby

    Nato a Derby, Regno Unito

    Joseph Wright di Derby: Un Maestro della Luce e dell'Illuminismo

    Joseph Wright di Derby, nato a Derby nel 1734 e scomparso nella stessa città nel 1797, è una figura singolare nel panorama artistico inglese del XVIII secolo. Più che un semplice ritrattista o paesaggista, Wright fu un testimone acuto e un interprete visivo di un’epoca di profondi cambiamenti sociali e scientifici, l'alba della Rivoluzione Industriale. La sua arte, permeata da una profonda sensibilità per la luce e le sue interazioni con l'ambiente circostante, lo distingue come un pioniere, un artista capace di catturare non solo l’aspetto esteriore dei suoi soggetti, ma anche il loro spirito, le loro passioni e i loro interrogativi. La sua formazione iniziale, sotto la guida di Thomas Hudson a Londra, gli fornì una solida base tecnica, ma fu il suo ritorno a Derby che permise a Wright di sviluppare un linguaggio artistico unico, profondamente radicato nel contesto locale e nelle sue peculiarità intellettuali.

    L'Innovazione della Luce: Tenebrismo e l'Esplorazione del Visibile

    La caratteristica più distintiva dell’opera di Wright è senza dubbio il suo magistrale uso della luce. Non si tratta semplicemente di illuminare una scena, ma di manipolare la luce per creare dramma, atmosfera e significato simbolico. Il tenebrismo, l'esasperazione del contrasto tra luci e ombre derivata dalla tradizione caravaggesca, diviene uno strumento espressivo fondamentale nel suo repertorio pittorico. Wright non si limita a riprodurre fedelmente la realtà; egli la interpreta attraverso la luce, creando effetti suggestivi che trascendono la mera rappresentazione visiva. Opere come “Un esperimento su un uccello nella macchina per l'aria” (1768) ne sono una testimonianza eloquente: il bagliore artificiale della lampada illumina i volti pensosi degli spettatori, mentre il resto dell’ambiente è immerso in una penombra quasi palpabile. Questa scena, che cattura un momento di ricerca scientifica, diventa così metafora della sete di conoscenza e del progresso umano, illuminati dalla luce della ragione. Allo stesso modo, “Il filosofo che spiega l'orrery” (1766) rivela la sua capacità di rendere tangibile l’intelletto attraverso la rappresentazione dei volti assorti degli spettatori, illuminati dalla luce artificiale che simboleggia la conoscenza e la comprensione del cosmo.

    Il Ritratto come Documento Storico: L'Elite Intellettuale dell'Inghilterra

    Wright non si limitò a ritrarre personaggi di spicco della società inglese; egli cercò di immortalare l’essenza stessa di un’epoca in trasformazione. I suoi ritratti, spesso ambientati in contesti scientifici o industriali, offrono uno spaccato prezioso sulla vita intellettuale e sociale dell'Inghilterra del XVIII secolo. La sua serie di ritratti dei membri della Lunar Society di Birmingham, un gruppo di scienziati, filosofi e industriali che si riunivano regolarmente per discutere le ultime novità scientifiche e tecnologiche, testimonia il suo interesse per il progresso umano e la sua ammirazione per l'ingegno dell’uomo. Questi ritratti non sono semplici rappresentazioni fisiche; essi catturano l’intelligenza, la curiosità e la passione dei loro soggetti, rendendoli immortali attraverso la pennellata di Wright. Opere come “Reverendo Basil Bury Beridge” (1774) rivelano una profonda comprensione della psicologia umana e una capacità straordinaria di rendere il carattere individuale attraverso l'espressione del volto e la postura del corpo.

    Paesaggi Illuminati: La Natura Svelata dalla Luce Lunare

    Oltre ai ritratti e alle scene scientifiche, Wright si dedicò anche alla pittura di paesaggi, spesso caratterizzati da una particolare atmosfera notturna o crepuscolare. I suoi “paesaggi illuminati”, come “Dovedale al chiaro di luna” (1795), sono opere di straordinaria bellezza e suggestione. La luce lunare, filtrata attraverso gli alberi e riflessa sull'acqua, crea un’atmosfera magica e onirica che invita lo spettatore a perdersi nella contemplazione della natura. Questi paesaggi non sono semplici rappresentazioni del mondo naturale; essi sono interpretazioni poetiche e sentimentali, in cui la luce diviene uno strumento per rivelare la bellezza nascosta delle cose. Wright, attraverso i suoi paesaggi illuminati, ci invita a guardare il mondo con occhi nuovi, ad apprezzare la sua fragilità e la sua grandezza.

    L'Eredità di un Innovatore: Un Ponte tra Arte e Scienza

    Joseph Wright di Derby morì nel 1797, lasciando dietro di sé un’eredità artistica unica e duratura. La sua capacità di combinare l’osservazione scientifica con la sensibilità artistica lo rende una figura chiave nella storia dell'arte inglese. Wright fu uno dei primi artisti a riconoscere il potenziale espressivo della luce artificiale, aprendo nuove strade alla pittura del XVIII secolo. Il suo lavoro ha influenzato generazioni di artisti successivi e continua ad affascinare gli spettatori di tutto il mondo per la sua originalità, la sua bellezza e la sua profonda umanità. La sua opera rappresenta un ponte tra l'arte e la scienza, testimoniando la capacità dell’uomo di comprendere e interpretare il mondo che lo circonda attraverso la creatività e l’ingegno.

    Museo

    National Gallery of Victoria

    In mostra presso Melbourne, Australia

    La Galleria Nazionale di Victoria: Un Viaggio Attraverso il Tempo e le Culture

    Immersi nel cuore pulsante di Melbourne, in Australia, sorge la National Gallery of Victoria – un’istituzione che trascende la semplice funzione di museo per diventare un vero e proprio scrigno della memoria collettiva. Fondata nel 1861, durante l'entusiasmo del boom delle miniere d'oro, la NGV ha radici profonde nella volontà di creare un legame tangibile con il patrimonio artistico europeo, offrendo a una colonia in crescita un’ancora di riferimento e un’aspirazione alla cultura. Oggi, questa galleria si erge come un monumento all'evoluzione dell'identità australiana, un caleidoscopio di voci artistiche che abbraccia secoli e continenti, testimoniando la straordinaria capacità dell'arte di plasmare il destino di una nazione.

    La storia della NGV è intrinsecamente legata alla sua architettura. L’edificio internazionale, progettato dal geniale architetto Roy Grounds e successivamente arricchito dalla mano elegante di Mario Bellini, rappresenta un'esperienza sensoriale completa. Le sue ampie sale, illuminate da una luce naturale che inebria i colori e modella le forme, invitano a perdersi in un dialogo continuo con il passato. Accanto a questo capolavoro, il Ian Potter Centre: NGV Australia, con la sua struttura geometrica e l'uso sapiente del vetro, offre un contrasto dinamico, riflettendo l’impegno della galleria nel valorizzare sia il patrimonio internazionale che quello australiano. Questa dualità architettonica non è casuale; essa simboleggia la volontà di bilanciare l'ammirazione per le tradizioni europee con la celebrazione dell'originalità e dell'identità nazionale.

    Un Tesoro di Raccolte: Dalle Statue ai Colori del Mondo

    La collezione della NGV è un vero e proprio viaggio attraverso il tempo e lo spazio. Dai primi acquisti di gessi, surrogati delle opere custodite nelle grandi città europee, si passa all'acquisizione di dipinti di maestri britannici, italiani e internazionali, per poi abbracciare le sfumature dell’arte orientale, africana e oceanica. La galleria vanta una straordinaria concentrazione di capolavori che spaziano dal Rinascimento italiano alla contemporaneità, offrendo uno sguardo privilegiato sull'evoluzione del gusto e delle tecniche artistiche nel corso dei secoli. Tra i suoi tesori più preziosi si annoverano opere di Rembrandt, Rubens, Monet, Van Gogh, Picasso e molti altri, testimonianze della genialità umana e della sua capacità di esprimere emozioni e idee attraverso la bellezza.

    Un’attenzione particolare è riservata all'arte australiana. La NGV ha saputo costruire una collezione che celebra l’originalità e la diversità del talento locale, raccogliendo opere che documentano la transizione dall'insediamento coloniale alla nazione indipendente. Dalle introspezioni malinconiche di Hugh Ramsay, che catturano l'anima dell'Australia in divenire, alle luminose tavolozze di Rupert Charles Bunny, esaltate a Parigi, fino all’innovativa fotografia di Kusakabe Kimbei, la NGV omaggia le voci artistiche che hanno contribuito a definire l'identità australiana. La collezione include anche opere di artisti aborigeni, offrendo uno sguardo profondo sulle tradizioni e la cultura indigena.

    Mostre Ispiratrici e Dialoghi Attuali

    La NGV non si limita a esporre le sue collezioni; essa è un luogo vivo, in continua evoluzione. Le mostre temporanee sono un’occasione unica per approfondire temi specifici, esplorare nuove prospettive e confrontarsi con le sfide del presente. Negli ultimi anni, la galleria ha ospitato esposizioni che hanno affrontato questioni cruciali come l'arte indigena contemporanea, i ritratti di maestri australiani e le implicazioni sociali dell’arte. Attraverso queste iniziative, la NGV si conferma come un centro culturale dinamico e stimolante, capace di promuovere il dialogo e la riflessione critica.

    Un'Esperienza Olistica: Ben oltre le Mura

    La National Gallery of Victoria è molto più di una semplice galleria d’arte; è un luogo di incontro, di ispirazione e di scoperta. La sua missione va oltre la mera conservazione e esposizione delle opere, abbracciando un approccio olistico che coinvolge l'intera comunità. Attraverso programmi educativi, conferenze pubbliche e residenze artistiche, la NGV promuove l’accesso all’arte per tutti, indipendentemente dal background o dall’esperienza. Riconoscendo il ruolo dell’arte come elemento fondamentale della vita culturale, la galleria si impegna a creare un ambiente accogliente e stimolante, dove le persone possano connettersi con il passato, comprendere il presente e immaginare il futuro.

    Risorse Utili:

    Sito web ufficiale:

    https://www.ngv.vic.gov.au/

    Wikipedia:

    https://en.wikipedia.org/wiki/National_Gallery_of_Victoria

    Dove approfondire

    Scoprilo online

    Codice QR che rimanda alla pagina di download per Autoritratto

    wahooart.com/it/art/download/joseph-wright-of-derby-autoritratto-d438qu-it/

    Citazione dell'opera

    MLA
    Derby, Joseph Wright di. Autoritratto. 1768, National Gallery of Victoria. https://wahooart.com/it/art/joseph-wright-of-derby-autoritratto-d438qu-it/
    APA
    Derby, Joseph Wright di (1768). Autoritratto [Painting]. National Gallery of Victoria. https://wahooart.com/it/art/joseph-wright-of-derby-autoritratto-d438qu-it/
    Chicago
    Joseph Wright di Derby. Autoritratto. 1768. National Gallery of Victoria. https://wahooart.com/it/art/joseph-wright-of-derby-autoritratto-d438qu-it/
    Harvard
    Derby, Joseph Wright di (1768) Autoritratto. National Gallery of Victoria. Available at: https://wahooart.com/it/art/joseph-wright-of-derby-autoritratto-d438qu-it/

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    Autoritratto — Joseph Wright di Derby

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    1. Cosa ti colpisce per primo, e perché?
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    3. Il nostro catalogo classifica quest'opera sotto: autoritratto, xviii secolo, arte britannica. Sei d'accordo? Cosa aggiungeresti o toglieresti?
    4. Rivedi Un esperimento su un uccello nella macchina per l'aria, poco prima in questa guida. Indica due elementi che condivide con quest'opera e uno che la differenzia.
    5. Neoclassicismo: A deliberate return to the calm balance and clear outlines of ancient Greek and Roman art. Dove si può osservare questo elemento in quest'opera?

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