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Guida alle opere degli studenti

Autoritratto

Nome Classe Data

John Opie, Autoritratto (1789), Galleria Nazionale di Scozia. Di pubblico dominio. Osserva questa tela sotto una luce in movimento: il disegno, il colore autentico sotto la vernice, la purezza del pigmento

Scheda tecnica

Artista
John Opie wahooart.com/it/artists/john-opie_it/
Date dell'artista
1761 – 1807
Dipinto
1789
Tecnica e materiali
Olio su tela
Dimensioni originali
70 x 60 cm
Movimento
Barocco Dramatic, theatrical pictures using deep shadow and strong diagonals to pull you into the action.
In corso presso
Galleria Nazionale di Scozia wahooart.com/it/museums/galleria-nazionale-di-scozia-edimburgo_it/
Elementi o tecniche notevoli
Chiaroscuro, illuminazione drammatica
Influenze
Caravaggio, Velazquez
Soggetto o tema
Autoritratto
Stile artistico
Ritrattistica, realistico

Nel contesto

Autoritratto — John Opie

Quali sono le dimensioni?

Le dimensioni originali sono 70 × 60 cm (altezza × larghezza), qui rappresentate accanto a un adulto di statura media.

Quando è stata dipinta questa opera?

  1. 1760
  2. 1770
  3. 1780
  4. 1790
  5. 1800

Riga superiore: gli anni. Riga inferiore: l'età dell'artista all'inizio e alla fine di ogni periodo — 0 alla nascita, 46 al momento del decesso.

Dipinto all'età di 28 anni. L'artista è vissuto fino a 46. 2 delle 6 opere datate di questo artista nel nostro catalogo sono precedenti.

Shaded: la vita di John Opie (1761–1807) ▲ quest'opera, 1789 ogni dipinto datato, decennio dopo decennio

Confronta con

Scegli un'opera tra quelle sopra elencate: indica due elementi in comune con quest'ultima e una differenza.

Altre opere da affiancare a questa: wahooart.com/it/art/similar/john-opie-autoritratto-8y3ec9-it/

Colori

Misurato dall'immagine

    Colore principale

    Bronzo #c87f29

    Tavolozza catalogata

    • #C87F29
    • #140610
    • #BEBCBF
    • #4B1D17

    Questi colori all'interno dell'intera tavolozza dell'artista Scopri altri dipinti per colore

    Nome colore principale
    Bronzo
    Intensità
    Monocromatico Il grado di saturazione e la varietà dei colori, da una singola tonalità tenue a molteplici sfumature vivaci.
    Contrasto
    Descrizione Il grado di variazione di luminosità e saturazione dei colori nell'intera opera.
    Armonia
    Tavolozza contrastante L'armonia cromatica, dall'accostamento contrastante all'unione completa.
    Luminosità
    Ombre profonde Il grado di luminosità o di oscurità complessiva dell'immagine, dalle ombre profonde ai punti di massima luce.
    Saturazione
    Saturazione tenue Quanto siano puri e intensi i colori, dal quasi grigio al pienamente vivido.

    In quale parte del mondo viene ammirato questo dipinto?

    • quota inferiore al 1%
    • 1–3%
    • 3–8%
    • 8–20%
    • 20% e oltre
    Questo singolo dipinto presenta troppi pochi visitatori registrati per poter essere mappato, pertanto la tavola riporta ogni opera di John Opie negli ultimi dodici mesi — 3 paesi in totale. Origine dei dati

    I dieci paesi principali

    1. 1 Cina 66,7%600 visits
    2. 2 Regno Unito 22,2%200 visits
    3. 3 Francia 11,1%100 visits

    Trova i tre paesi più scuri sulla mappa. Il museo che custodisce questo dipinto si trova in uno di essi? Scrivi un motivo per cui persone lontane potrebbero ammirarlo.

    Le 7 opere più visualizzate di John Opie

    1. 1 The Shepherd Boy 30,0%300 visits
    2. 2 Famiglia contadina, 1783 20,0%200 visits
    3. 3 Autoritratto, 1789 quest'opera 10,0%100 visits
    4. 4 Portrait of a Man, said to be the Poet Thomas Moore 10,0%100 visits
    5. 5 Portrait of a young man in a blue coat, yellow jacket and cravat 10,0%100 visits
    6. 6 Henry fuseli 10,0%100 visits
    7. 7 The Murder of Rizzio 10,0%100 visits

    Insieme, queste opere hanno attirato il 100,0% di tutta l'attenzione ricevuta dai dipinti di questo artista negli ultimi dodici mesi. Il catalogo contiene 20 opere di questo artista, di cui 7 sono state visualizzate almeno una volta. This painting ranks 3 of them, with 10,0% of that attention (100 visits). Lo stesso conteggio, mese dopo mese

    Le barre misurano l'attenzione, non la qualità. Scegli l'opera in cima e questa: indica un elemento che potrebbe rendere un dipinto celebre al di là della sua maestria tecnica.

    Informazioni sull'opera

    Autoritratto — John Opie

    Note sull'opera

    Redatto per questa guida sulla base di fonti pubblicate. La scheda del catalogo è consultabile nella prima parte di questa guida.

    Anno
    1789
    Artista
    John Opie
    Dimensioni
    70 x 60 cm
    Movimento
    Barocco
    Titolo
    Autoritratto

    Lo Sguardo Enigmatico: Svelando l'Autoritratto di John Opie

    L'“Autoritratto” di John Opie del 1789 non è una semplice somiglianza; è una finestra accuratamente costruita sull'anima di un talento artistico in ascesa. Dipinta a olio su tela, questa composizione ovale cattura immediatamente l'attenzione con il suo drammatico chiaroscuro – una magistrale manipolazione di luce e ombra che immerge lo spettatore in un'atmosfera di profonda introspezione. Il ritratto raffigura Opie stesso, non come una figura trionfante, ma come un uomo contemplativo, con lo sguardo fisso direttamente sull'osservatore, invitandoci a condividere i suoi pensieri e le sue emozioni. La scelta di questa particolare posa – una leggera torsione della testa, un sottile aggrottare della fronte – suggerisce una mente in lotta con le idee, un'intensità silenziosa che smentisce la nascente fama del giovane artista.

    Dramma Barocco e Radici Cornish

    Lo stile di Opie è profondamente radicato nella tradizione barocca, un movimento noto per la sua teatralità, intensità emotiva e uso drammatico della luce. L'influenza di Caravaggio e Rembrandt – artisti maestri del chiaroscuro – è chiaramente evidente nell'opera di Opie. Il netto contrasto tra le aree illuminate del volto e dell'abbigliamento e le ombre profonde che avvolgono lo sfondo crea un senso di profondità e volume, attirando la nostra attenzione sulla figura centrale. Questa tecnica non era puramente estetica; era una scelta deliberata per trasmettere uno stato emotivo potente: in questo caso, una miscela di serietà, intelligenza e forse persino malinconia. Nato a Trevellas, in Cornovaglia, la sensibilità artistica di Opie fu profondamente plasmata dalla sua eredità cornish, evidente nella rudezza dei suoi lineamenti e nelle tonalità terrose che dominano la tavolozza.

    Uno Studio di Forma e Texture

    Oltre all'illuminazione drammatica, un esame più attento rivela la meticolosa attenzione di Opie per il dettaglio. L'artista impiega abilmente le linee per definire i contorni del viso, dei vestiti e dei capelli, creando un senso di solidità e forma. La stratificazione del colore – una tecnica nota come impasto – aggiunge consistenza alla superficie, in particolare nella resa del tessuto drappeggiato sulle sue spalle e nei delicati dettagli delle mani. Si notino le sottili variazioni di colore e tono che suggeriscono il gioco della luce su diverse superfici. Questa attenta osservazione ed esecuzione dimostrano l'impegno di Opie verso il realismo, un marchio distintivo del suo stile.

    Simbolismo e la Ritrattistica della Mente

    Il ritratto trascende la semplice somiglianza; è una rappresentazione simbolica del mondo interiore dell'artista. Lo sguardo diretto invita al coinvolgimento, suggerendo che Opie non stia semplicemente presentando se stesso, ma offrendo un invito a condividere i suoi pensieri. L'espressione seria – tratto distintivo di molti autoritratti di questo periodo – accenna all'intelligenza, all'introspezione e forse anche a un tocco di malinconia. Considerando il contesto storico – la fine del XVIII secolo era un'epoca di fermento intellettuale e cambiamento sociale – il ritratto di Opie può essere interpretato come un'esplorazione dell'identità in un mondo in rapida evoluzione. La scelta di ritrarre se stesso solo rafforza questo senso di riflessione interna, suggerendo che l'artista stia affrontando questioni profonde sul proprio posto nella società e sul suo ruolo di forza creativa.

    Ulteriori Approfondimenti

    Dal Ritratto all'Icona: Esplorare la Trasformazione Estetica e Digitale dell'Autorappresentazione nelle Tradizioni dell'Arte Classica: Esplora la affascinante evoluzione della ritrattistica dai capolavori classici all'arte digitale! Scopri simbolismo, tecniche e impatto sociale. Approfondimenti esperti per collezionisti e appassionati su WahooArt.

    John Opie - Wikipedia: Una panoramica completa della vita e delle opere dell'artista, inclusi la sua prima carriera, gli anni londinesi e le influenze artistiche.

    Autoritratto di OPIE, John: Un esame dettagliato della composizione, della tecnica e dell'importanza storica del dipinto, con immagini ad alta risoluzione.

    Artista e museo

    Artista

    John Opie

    Nato a Trevellas, Regno Unito

    John Opie (1761–1807): The Cornish Wonder and His Enduring Legacy

    John Opie, born Mithian, nr. St Agnes, Cornwall in 1761, emerged as one of the most remarkable artistic figures of his generation—a testament to talent nurtured against considerable odds. His story is a compelling narrative of raw ability elevated by circumstance, rising from a carpenter’s son to become a celebrated portraitist and history painter, a Royal Academician, and an influential voice within the British art world. Opie's early life was characterized by an astonishing aptitude for both drawing and mathematics—a duality that perhaps informed his meticulous approach to composition and form. Even as a young boy, he demonstrated an independent spirit, establishing an evening school to teach reading, writing, and arithmetic to local children while simultaneously mastering Euclid’s geometry. This thirst for knowledge, coupled with his artistic inclination, was initially met with resistance from his father, who insisted on an apprenticeship in carpentry—a pragmatic decision that nevertheless acknowledged the burgeoning potential within his son's creative spirit.

    Mentorship, London, and Royal Patronage

    Fate intervened decisively when Dr. John Wolcot, a physician and satirist whose discerning eye recognized Opie’s extraordinary talent, entered into his life as a mentor. Wolcot—himself an amateur artist—recognized Opie’s innate gifts and championed him relentlessly, securing his release from the carpentry apprenticeship and transporting him to London where he established himself as a portrait painter with considerable success. Wolcot skillfully presented Opie as a self-taught prodigy (“The Cornish Wonder”), capturing the imagination of the London art scene and drawing comparisons to masters like Caravaggio and Velázquez—a judgment delivered by none other than Sir Joshua Reynolds, who lauded Opie’s mastery of chiaroscuro without ever having witnessed Rembrandt’s work. This initial endorsement propelled Opie's career forward with breathtaking speed. Commissions poured in from wealthy patrons eager to adorn their homes with portraits depicting themselves and their families—individuals whose likenesses Opie captured with remarkable sensitivity and accuracy. His residence on Castle Street became a hub of fashionable society, attracting artists, writers, and intellectuals alike—a crucible where Opie honed his craft and cultivated connections that would prove invaluable throughout his artistic life.

    A Painter's Vision: From Cornish Rustic Scenes to Historical Grandeur

    Opie’s artistic vision extended far beyond the confines of portraiture; he possessed an ardent desire to engage with grand historical narratives—a ambition that led him to explore history painting and ultimately culminated in monumental canvases like The Assassination of James I (1786) and The Murder of Rizzio (1787). The latter work, particularly, garnered immediate acclaim and propelled Opie into the spotlight as a leading figure within the Royal Academy—where he was elected an Associate in 1790 and full member in 1805. These historical paintings demonstrated a profound understanding of dramatic lighting—a technique heavily influenced by Rembrandt—and a commitment to conveying emotional intensity with breathtaking realism. Opie’s meticulous attention to detail, combined with his masterful command of composition, cemented his reputation as one of Britain's foremost painters and established him as an artist capable of capturing not only physical likeness but also the psychological complexities of his subjects.

    A Legacy Forged in Light and Shadow

    Opie’s later life was marked by both professional triumph and personal sorrow—his first marriage dissolving in 1796 amidst considerable heartache. However, he found solace and companionship with Amelia Alderson, a writer and abolitionist whom he married in 1798—a union that fostered mutual intellectual stimulation and provided him with unwavering support. Opie’s dedication to his craft continued unabated until his untimely death in April 1807 at the age of 46—leaving behind an astonishing oeuvre comprising over 500 portraits and 250 other paintings—a testament to a lifetime devoted to artistic excellence. His influence extended beyond his own creations; he championed the establishment of a national gallery—a visionary concept that would eventually materialize in London—and offered astute commentary on the evolving landscape of British art, shaping perceptions of artistic merit and advocating for the importance of visual culture. John Opie’s enduring legacy resides not merely in the beauty of his paintings but also in his unwavering belief in the transformative power of art—a conviction that continues to inspire artists and scholars alike.

    Museo

    Galleria Nazionale di Scozia

    In mostra presso Edimburgo, Regno Unito

    Un Rifugio di Arte sul Mound: Svelando la Galleria Nazionale Scozzese

    Immerso nel cuore pulsante di Edimburgo, su quella storica collina conosciuta come il Mound, sorge la Galleria Nazionale Scozzese – un faro non solo per gli appassionati d’arte, ma anche una testimonianza profonda del patrimonio culturale scozzese. Più che una semplice collezione di capolavori, è un viaggio immersivo attraverso secoli di espressione artistica, dalle innovazioni rivoluzionarie del Rinascimento all'emotività dei dipinti del primo Novecento. La sola presenza della galleria parla da sé: la sua imponente facciata neoclassica, progettata da William Henry Playfair e completata nel 1859, non è solo un edificio, ma una componente integrante dell’esperienza artistica, uno scenario grandioso per i tesori che custodisce. Entrare attraverso le sue porte è come varcare una soglia, catapultarsi in un mondo diverso, riflesso di emozioni umane e celebrazione della creatività artistica tramandata attraverso le generazioni.

    La storia di questa istituzione è indissolubilmente legata al tessuto stesso dell’arte scozzese. Nata inizialmente come Royal Institution for the Encouragement of the Fine Arts nel 1819, un seme che fiorì nell'istituzione che conosciamo oggi, la galleria si è evoluta con l'apertura della Royal Scottish Academy, culminando nella visione architettonica di Playfair – un tempio dedicato alla bellezza e all’ispirazione. Il complesso edificio, con le sue sale illuminate da luce naturale filtrata attraverso ampie vetrate, offre un ambiente che invita alla contemplazione e alla scoperta, creando una sinergia perfetta tra arte e architettura.

    Rinascimento Grandioso e Identità Scozzese

    La collezione della Galleria Nazionale Scozzese è straordinariamente variegata, ma unificata da un impegno costante per la qualità e il significato storico. I visitatori sono subito colpiti dall’eccezionale ricchezza di opere del Rinascimento e del periodo fiammingo. Qui si può perdersi nella bellezza eterea di Raffaello, ammirando la sua maestria nel formare le figure e comporre le scene, o lasciarsi catturare dalla potenza espressiva dei dipinti di Rembrandt, attratti dall’interplay drammatico della luce e dell'ombra che caratterizza il suo stile. Questi non sono semplici quadri; sono finestre su mondi diversi, riflessioni sull’esperienza umana e celebrazioni della creatività artistica che si tramanda attraverso le generazioni. Ma la galleria non è definita solo dalla sua fama internazionale. Una parte significativa delle sue collezioni è dedicata all'arte scozzese, tracciando l’evoluzione dell’identità visiva della nazione attraverso secoli di creatività. Dai ritratti formali del Rinascimento ai paesaggi vibranti che evocano la bellezza selvaggia delle Highlands scozzesi, queste opere offrono una profonda comprensione dello spirito del paese – una terra di cieli drammatici, antichi castelli e tradizioni durature. Artisti come William McTaggart e Anne Redpath si ergono a pilastri di questa narrazione nazionale, i loro dipinti impregnati di un’identità scozzese distintiva.

    La collezione spazia dal XIV al XX secolo, abbracciando una vasta gamma di stili artistici e movimenti. I punti salienti includono opere di Leonardo da Vinci, Michelangelo, Tiziano, Rubens, Rembrandt, Van Gogh, Monet e molti altri. In particolare, la sezione scozzese mette in mostra l’evoluzione della pittura scozzese, dal ritratto formale del Rinascimento ai paesaggi vibranti e alle scene sociali evocative del XIX e XX secolo. La galleria è un simbolo dell'orgoglio nazionale scozzese, che si riflette nella sua collezione di opere d'arte che raccontano la storia e la cultura del paese.

    Architettura come Arte: Un Capolavoro Neoclassico

    L’edificio stesso è un’opera d’arte, incarnando la grandezza ed eleganza dell’architettura neoclassica. Il progetto di Playfair trae ispirazione dai templi greci antichi, con colonne imponenti, proporzioni simmetriche e dettagli meticolosamente realizzati. Gli spazi interni sono altrettanto impressionanti, con soffitti alti e luminosi e pareti rivestite di stucco bianco che creano un’atmosfera di reverenza e raffinatezza. Camminare attraverso queste sale è un’esperienza sensoriale – una perfetta armonia tra bellezza architettonica ed espressione artistica. È uno spazio progettato per esaltare l'arte ospitata, creando un’atmosfera di rispetto e contemplazione. La cura prestata a ogni dettaglio, dalla disposizione delle sculture al flusso della luce, sottolinea la convinzione che l’architettura possa essere altrettanto espressiva quanto qualsiasi pittura o scultura. L’aggiunta del 2004, il Weston Link, che collega la Galleria Nazionale con la Royal Scottish Academy, ha ulteriormente potenziato questo dialogo architettonico, creando un’esperienza immersiva per i visitatori.

    Mostre Notabili e Accessibilità

    Ciò che distingue veramente la Galleria Nazionale Scozzese è il suo impegno costante per l'accessibilità. In modo sorprendente, l'ingresso è gratuito, garantendo a tutti – dai collezionisti d’arte esperti ai curiosi nuovi arrivati – di sperimentare il potere trasformativo dell'arte senza barriere finanziarie. Questa filosofia si estende oltre l'accesso; la galleria promuove un ambiente inclusivo attraverso una serie dinamica di mostre temporanee ed iniziative educative. Queste mostre in continua evoluzione complementano la collezione permanente, offrendo nuove prospettive su artisti affermati e presentando al pubblico nuovi talenti. Inoltre, il Weston Link offre accesso ai visitatori con disabilità motorie, garantendo che tutti possano godere della meraviglia dell'arte scozzese. La Galleria Nazionale ospita anche una serie di eventi durante tutto l’anno, tra cui incontri con gli artisti, laboratori e attività per le famiglie, rendendola un centro culturale vivace per tutte le età.

    Un Eredità di Ispirazione e Coinvolgimento Comunitario

    Oltre alle sue ricchezze artistiche e alla sua splendida architettura, la Galleria Nazionale Scozzese funge da importante polo culturale a Edimburgo. Il caffè e il ristorante della galleria offrono deliziosi sapori culinari, mentre il negozio espone una selezione curata di regali e libri ispirati all’arte, sostenendo la missione dell'istituzione di ispirare la creatività e connettere le persone con l’arte. Il suo programma educativo continuo raggiunge scuole e comunità in tutta la Scozia, coltivando la prossima generazione di amanti dell’arte e garantendo che l’eredità del patrimonio artistico scozzese continui per gli anni a venire. La Galleria Nazionale è un simbolo della dedizione di Edimburgo alla cultura e all'innovazione – un luogo dove storia e arte si incontrano per ispirare nuove generazioni di artisti e appassionati d’arte.

    Per approfondire

    Disponibile online

    Codice QR che rimanda alla pagina di download per Autoritratto

    wahooart.com/it/art/download/john-opie-autoritratto-8y3ec9-it/

    Cita quest'opera

    MLA
    Opie, John. Autoritratto. 1789, Galleria Nazionale di Scozia. https://wahooart.com/it/art/john-opie-autoritratto-8y3ec9-it/
    APA
    Opie, John (1789). Autoritratto [Painting]. Galleria Nazionale di Scozia. https://wahooart.com/it/art/john-opie-autoritratto-8y3ec9-it/
    Chicago
    John Opie. Autoritratto. 1789. Galleria Nazionale di Scozia. https://wahooart.com/it/art/john-opie-autoritratto-8y3ec9-it/
    Harvard
    Opie, John (1789) Autoritratto. Galleria Nazionale di Scozia. Available at: https://wahooart.com/it/art/john-opie-autoritratto-8y3ec9-it/

    Un dettaglio ravvicinato

    Autoritratto — John Opie

    Osserva da vicino

    Rispondi con parole tue. Non esistono risposte errate — solo risposte che puoi spiegare.

    1. Cosa ti colpisce per primo, e perché?
    2. Quali colori o forme creano l'atmosfera — e di che atmosfera si tratta?
    3. Quanti volti riesci a trovare? ____ (il nostro catalogo ne conta 1 — sei d'accordo?)
    4. Il nostro catalogo classifica quest'opera sotto: ritratto, barocco, chiaroscuro. Sei d'accordo? Cosa aggiungeresti o toglieresti?
    5. Rivedi Ritratto di Miss Frances Vinicombe (1790), citato in precedenza in questa guida. Individua due elementi che condivide con quest'opera e uno che la differenzia.

    La tua risposta

    Scrivi un breve paragrafo su quest'opera, utilizzando le informazioni contenute nelle sezioni precedenti di questa guida e le risposte fornite in precedenza.

    Quiz d'arte

    Autoritratto — John Opie

    Quanto conosci quest'opera d'arte?

    Seleziona una risposta per ciascuna delle 5 domande riportate di seguito. Ciascuna presenta esattamente una risposta corretta.

    1. 1. Qual movimento artistico è più fortemente riflesso nell'"Autoritratto" di John Opie?

      • A Impressionismo
      • B Barocco
      • C Rinascimento
    2. 2. Lo sfondo scuro nell''Autoritratto" serve principalmente a:

      • A Evidenziare l'abbigliamento del soggetto.
      • B Creare un senso di profondità e dramma.
      • C Rappresentare lo stato emotivo dell'artista.
    3. 3. Secondo il testo fornito, quale fu il percorso di carriera iniziale di John Opie prima di diventare un pittore?

      • A Lavorava come fabbro.
      • B Ha fatto apprendistato come carpentiere.
      • C È diventato un mercante.
    4. 4. In quale anno è nato John Opie?

      • A 1769
      • B 1761
      • C 1781
    5. 5. Il testo menziona che il primo successo di Opie fu dovuto in gran parte alla mentorship di quale figura?

      • A Joshua Reynolds
      • B Dr. John Wolcot
      • C Horace Walpole

    Il mio punteggio: ____ su 5

    Chiave di correzione — per l'insegnante

    Questo darà inizio a una nuova pagina stampata, che può quindi essere semplicemente omessa dalle copie.

    1A · 2B · 3B · 4B · 5B

    Verifica ogni risposta confrontandola con la scheda del catalogo di questo dipinto

    Domande e risposte

    In che modo tecnica e movimento si fondono in "Autoritratto"?

    "Autoritratto" è realizzata in Olio su tela, nello stile Barocco.

    "Autoritratto" di John Opie è un'opera d'arte molto conosciuta?

    "Autoritratto" di John Opie ha un livello di popolarità Riconosciuto. Questa classificazione riflette l'ampiezza della notorietà dell'opera.

    È disponibile un download ad alta risoluzione di "Autoritratto"?

    "Autoritratto" è disponibile come download di un'immagine digitale ad alta risoluzione, acquistabile direttamente nella sua pagina Immagine digitale ad alta risoluzione.